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Premio Millenial Visionaria a Maria Iovine per il doc “Corpo a Corpo”

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Veronica Yoko Plebani in “Corpo a Corpo”

Il Premio Millenial Visionaria della seconda edizione di Visionarie, la due giorni tutta al femminile del 28 e 29 gennaio a Palazzo Merulana a Roma, va a Maria Iovine per il suo documentario “Corpo a Corpo”. La parabola sportiva, e umana, di Veronica Yoko Plebani, atleta paralimpica che vede rimandata la sua avventura sportiva in vista dei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 a causa della pandemia.

Coordinatrice dell’incontro con Maria Iovine la giornalista Gabriella Gallozzi. Al tavolo la produttrice Angela Prudenzi, Anna Kristina Kappelin (Console Onorario di Svezia), Giuliana Aliberti (ideatrice e direttrice di Visionarie) e la regista Antonietta De Lillo per consegnare il riconoscimento alla visione, al coraggio e alla passione.

Il premio è stato attribuito perché: “Visionaria Maria Iovine lo è già stata con ‘In Her Shoes’, corto visionario, appunto, ironico e femminista nato e premiato all’interno dello Zavattini 2017 da dove è partito per fare incetta di riconoscimenti un po’ ovunque. In ‘Corpo a Corpo’ Maria prosegue il suo percorso con una storia dal profondo valore simbolico e non certo semplice da raccontare. Quella di Veronica Yoko Plebani, campionessa paralimpica, studentessa e paladina dei diritti delle atlete, ma soprattutto, lottatrice nella sfiancante battaglia contro gli stereotipi di ogni sorta. Ed ecco che Maria, da vera Visionaria mette in scena il pedinamento di Veronica sempre più ravvicinato eppure con la giusta distanza della grazia e del pudore. Mostrandoci così il doppio corpo a corpo dell’atleta: contro gli stereotipi di bellezza femminile e normalità e contro la fatica fisica che per Veronica è più dura in tutto. Un bell’incontro tra Visionarie, quindi, al quale si aggiunge anche lo sguardo di Angela Prudenzi, la produttrice, che ha suggerito a Maria di lanciarsi in questo nuovo corpo a corpo”.

Maria Iovine vince una settimana di workshop nella meravigliosa Villa Axel Munthe, a Capri, a cura dell’Istituto Culturale Svedese, grazie a Anna Kristina Kappelin, Console Onorario di Svezia, in collaborazione con Marilena Citelli Francese, presidente di Musadoc.

Il premio è stato conferito dal comitato scientifico presieduto da Giuliana Aliberti, ideatrice e direttrice di Visionarie, e composto da Gloria Malatesta (CSC), Anna Negri (Scuola Volonté), Antonella Barbieri (APA), Chiara Sbarigia (Cinecittà Luce), WIFTMI – Women in Film, Television & Media Italia, Gabriella Gallozzi (Bookciak Magazine) e Marilena Citelli Francese (Associazione Musadoc).

Visionarie è realizzato in partnership con Fondazione Elena e Claudio Cerasi, CoopCulture, Palazzo Merulana, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, Rai Fiction, Ambasciata di Svezia, Global Humanities Sapienza x Afghanistan, APA – Associazione Produttori Audiovisivi e l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, con il contributo di Fondazione Unipolis e ARCI, con il supporto di Roma Lazio Film Commission e Apulia Film Commission, in collaborazione con CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia, SNGCI – Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, Istituto Cine-tv Roberto Rossellini, con la partecipazione di WIFTM – Women in Film Television & Media, UNITA – Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo, Mujeres nel Cinema. Media partner: Rai Movie, Dire, Bookciak Magazine e Fabrique Du Cinéma.

 

 

 

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