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Torna MiWY, festival di cinema e intercultura per le scuole

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MiWorld Young Film Festival – MiWY

Sono aperte le iscrizioni per partecipare al 3° MiWorld Young Film Festival – MiWY che si terrà ancora una volta nell’ambito del 31° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, in versione ibrida, in sala a Milano e online, dal 2 al 9 maggio 2022. Un festival per le nuove generazioni, il primo e unico, rivolto interamente alle scuole e dedicato alla conoscenza delle cinematografie e delle culture dei tre continenti e all’educazione interculturale, organizzato da Associazione COE.

Dopo il successo della prima edizione del 2019 e della seconda edizione del 2021 interamente online che ha permesso di raggiungere tutto il territorio nazionale, il MiWY 2022 si svolgerà in modalità ibrida in presenza a Milano per le scuole del territorio e online per coinvolgere studenti e docenti in tutta Italia. L’ingresso è a pagamento, le iscrizioni sono ancora aperte, maggiori informazioni su www.miwy.org.

In continuità con la particolare attenzione che l’Associazione COE attraverso il FESCAAAL dedica da più di 30 anni agli studenti, MiWY è un vero e proprio festival competitivo interamente dedicato al mondo della scuola, nato nel 2019 grazie ad un bando promosso nell’ambito del piano nazionale Cinema e Scuola promosso dal MIC e dal MIUR. È realizzato in partnership con Fondazione ISMU e Scuola Mohole ed è gemellato con Castellinaria – Festival del Cinema Giovane di Bellinzona.

Con 8 giorni, 12 film, 4 lungometraggi da Africa, Asia e America Latina e 8 cortometraggi africani, il MiWorld Young Film Festival sarà anche quest’anno l’occasione per il settore scuola e i giovani spettatori di conoscere cinematografie inedite e confrontarsi con registi dai tre continenti in un’ottica di dialogo interculturale. Un vero e proprio percorso di educazione alla Cittadinanza Globale, da inserire nel piano didattico di Educazione Civica. Un festival che è anche uno spazio scenico in cui insegnanti e studenti giocano un ruolo attivo e da protagonisti. Una proposta per studenti, dai 10 ai 18 anni delle scuole secondarie di primo e secondo grado per scoprire, conoscere, approfondire le culture di Africa, Asia e America Latina attraverso il cinema, e per docenti interessati a indagare l’utilizzo del mezzo cinematografico e degli audiovisivi nella didattica.

Le iscrizioni sono aperte alle scuole di tutta Italia in tre diverse modalità: le matinée di proiezione a Milano presso l’Auditorium San Fedele, le proiezioni in streaming su MYmovies.it più MiWY onZOOM, gli incontri di approfondimento e incontro con registi, esperti e mediatori sulla piattaforma Zoom e le proiezioni #MiWYfaidate, con invio di un link per visionare il film su MYmovies.it in piena autonomia.

“MiWY non è solo una finestra sul cinema dei tre continenti per il mondo della scuola, è un crocevia che fa incontrare mondi e realtà solo geograficamente lontani – sottolinea Manuela Pursumal, direttrice artistica di MiWY – Le prime due edizioni della manifestazione ci hanno sorpreso per l’accoglienza partecipe e attenta del pubblico. Le ragazze e i ragazzi si sono ritrovati nelle storie dei film proposti e hanno condiviso con i registi ospiti il bisogno di dare spazio ai fermenti di novità da ogni angolo di mondo. Si sono sentiti tutti parte di uno stesso futuro. Ci auguriamo che anche in questa edizione le studentesse e gli studenti continuino a sorprendersi e sorprenderci con i loro sguardi interpretativi e aperti al mondo intero”.

I film selezionati nel programma di MiWY vogliono parlare ai giovani spettatori di incontro, dialogo, pluralità e libertà e saranno giudicati da 3 giurie: la Giuria Studenti, composta da 7 studenti di scuole secondarie di secondo grado di Milano che voterà per il Premio Little Zebra al miglior cortometraggio a tematica interculturale; la Giuria Docenti, con 20 docenti di scuole di ogni ordine e grado di Milano e provincia che conferiranno il Premio ISMU – Big Zebra al lungometraggio che meglio interpreta i valori pedagogici; la Giuria Popolare, ovvero tutti gli studenti che, dopo la visione, esprimeranno la loro preferenza premiando il miglior lungometraggio e il miglior cortometraggio. I film premiati dalle Giurie Studenti e Docenti, inoltre, saranno acquisiti per la distribuzione non-theatrical ed educational sul territorio nazionale e inseriti nel Catalogo COEmedia Distribuzione Cinema (www.coefilm.org).

La partecipazione alle proiezioni e agli incontri è a pagamento con prenotazione obbligatoria. Tutte le informazioni generali per aderire e anticipazioni sul programma sono disponibili sul sito www.miwy.org.

I FILM IN PROGRAMMA

Lungometraggi
Dalla Siria l’attualissimo “Neighbours” di Mano Khalil, regista curdo-svizzero che racconta con semplicità, attraverso lo sguardo curioso e ingenuo del piccolo protagonista, la fragile vita alla frontiera turco-siriana dei primi anni ’80; dallo Sri Lanka il film storico “Children of the Sun” di Prasanna Vithanage, regista tra i più famosi a livello nazionale e internazionale e membro della Giuria Ufficiale del FESCAAAL 2022, un racconto in costume che mostra il coraggio della giovane Tikiri che, spogliata della sua nobiltà, troverà la forza per resistere e sopravvivere ad un mondo che sta cambiando sempre più; dal Vietnam “Children of the Mist” di Diem Ha Le, una storia di incontro-scontro tra antiche usanze e moderni valori della società Hmong in cui la tradizione si contrappone all’educazione e al cambiamento; infine, dalla Colombia il road movie “The Red Tree” di Joan Gómez Endara, un viaggio alla scoperta delle proprie radici percorrendo un paese attraversato da conflitti interni e violenza in cui però ancora tenacemente resistono la solidarietà e la condivisione.

Cortometraggi
Due titoli dal Marocco, “Le Départ” di Saïd Hamich, una storia che delinea con efficacia e semplicità i contorni familiari della migrazione, e “Qu’importe si les bêtes meurent” di Sofia Alaoui, un sorprendente film di fantascienza che parla del concetto di fede nel suo significato più ampio e simbolico; due opere dalla Tunisia, il film “Chitana” di Amel Guellaty, una fiaba moderna con tutti i crismi, due coraggiose piccole protagoniste, un bosco e degli animali guida, e poi “Angle Mort” di Lotfi Achour, il crudo e drammatico racconto in prima persona di una vittima della violenza di Stato sotto il regime di Ben Ali; dal Mali, invece, il film d’animazione “On the surface” di Fan Sissoko, una lettera autobiografica della regista alla sua bambina sulle tematiche dell’appartenenza e dell’accettazione; dall’Egitto arriva invece “CAI-BER” di Ahmed Abdelsalam, la notte prima di partire per la Germania la giovane Nour perde il suo passaporto e nel ricercarlo dovrà fare i conti con ciò che sta per lasciare; dal Senegal “Astel” di Ramata-Toulaye Sy, racconto di formazione che si ispira al cinema africano più classico in cui la piccola protagonista dovrà accettare che nel suo passaggio all’età adulta non tutto sarà più come prima; in conclusione, dal Kenya l’intimista “Jua Kali” di Joash Omondi, seguiamo la giornata faticosa e logorante di una donna delle pulizie che in punta di piedi entra nella vita e nelle case degli altri.

 

 

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