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Attenti a Dario Argento

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Dario Argento / Archivio Bixio

Cinecittà e Film at Lincoln Center di New York rendono omaggio al cinema di Dario Argento con il restauro digitale di ben 17 dei suoi film più conosciuti che faranno parte della rassegna intitolata “Beware of Dario Argento: a 20 film retrospective”.

L’anteprima mondiale della rassegna, in cui si potranno ammirare i nuovi restauri in 4K, realizzati appositamente da Cinecittà, si terrà al Lincoln Center di New York dal 17 al 29 giugno 2022, con il regista in persona presente ad alcune proiezioni, e si sposterà poi a Parigi, Los Angeles e gran parte degli Stati Uniti, per poi toccare anche le principali città del Sud America, Europa e Asia.

Chiara Sbarigia, presidente di Cinecittà, dichiara: “Siamo molto felici di celebrare con Dario Argento il 30° anniversario della partnership che abbiamo istituito con il Film at Lincoln Center. È un programma che ci è stato lungamente richiesto e a cui ci siamo potuti dedicare nonostante i mesi difficili della pandemia. Abbiamo deciso di offrirlo in anteprima ai nostri amici di New York, con i quali ci legano innumerevoli iniziative e anche il record assoluto di incassi mai registrato per una rassegna al Lincoln Center dall’anno della sua fondazione, ottenuto nel 2018 con l’omaggio a Luchino Visconti. I 17 titoli sono stati appositamente restaurati, la maggioranza di essi nel nostro laboratorio a Cinecittà, avviato a diventare uno dei punti di eccellenza in Italia, sia per i restauri digitali ma anche per il ritorno in pellicola”.

Dennis Lim, direttore dei programmi di Film at Lincoln Center e direttore artistico del prestigioso New York Film Festival, dichiara: “È sempre un piacere collaborare con Cinecittà, nostro partner in alcune delle rassegne di maggior successo che abbiamo mai programmato, specie in questa occasione, che ci consentirà di celebrare una leggenda vivente. Essere in grado di presentare in anteprima questi nuovi restauri alla platea di New York, insieme a Dario Argento in persona, è un grandissimo onore”.

La retrospettiva sarà accompagnata anche dalla presentazione del libro “Dario Argento. Due o tre cose che sappiamo di lui”, curato da Steve Della Casa, edito da Cinecittà e Electa.

Sin dal suo esordio alla regia nel 1970, Dario Argento ha ridisegnato i confini dell’horror cinematografico con una violenza ricercata, una trama febbrile e folli composizioni stilizzate. Inizialmente associato al giallo, il sottogenere popolare italiano che ha contribuito a formalizzare e che avrebbe poi portato a livelli mai raggiunti prima con “Profondo rosso”, il suo successo internazionale del 1975, Argento abbraccia una gamma stravagante di influenze – dalla sublime arte gotica e dai penny dreadful a Murnau, Hitchcock e Disney – con il suo stile distintamente barocco fatto di una fotografia disorientante, un caratteristico utilizzo del colore, e di elaborate partiture musicali.

Curata da Paola Ruggiero, Camilla Cormanni e Marco Cicala di Cinecittà e Madeline Whittle e Tyler Wilson di Film at Lincoln Center, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, la retrospettiva a New York offrirà al pubblico americano alcuni dei più iconici film di Dario Argento: “L’uccello dalle piume di cristallo”, “Il gatto a nove code”, “4 mosche di velluto grigio”, “Le cinque giornate”, “Profondo rosso”, “Suspiria”, “Inferno”, “Tenebre”, “Phenomena”, “Opera”, “Il gatto nero”, “Trauma”, “La sindrome di Stendhal”, “Il fantasma dell’opera”, “Non ho sonno”, “Il cartaio”, “Ti piace Hitchcock”, “La terza madre”, “Dracula 3D”. Il programma del Lincoln Center ospiterà anche la prima nordamericana di “Occhiali neri”.

Sempre a New York, il 16 giugno, all’Istituto Italiano di Cultura, verrà presentato il volume “Dario Argento due o tre cose che sappiamo di lui”, edito da Cinecittà e Electa e curato da Steve Della Casa, in edizione bilingue italiano-inglese. Il volume vuole rendere omaggio ai tratti distintivi del cinema di Dario Argento attraverso una raccolta di interventi di autori di rilievo internazionale, da John Carpenter a George A. Romero, da Franco e Verdiana Bixio a Jean-François Rauger, a Banana Yoshimoto. Il risultato è una polifonia di voci dal carattere eterogeneo, tra cui due interviste inedite e conversazioni con il regista, che offrono al lettore la possibilità di confrontarsi con le testimonianze di chi ha vissuto il “fenomeno Dario Argento” in prima persona e di coglierne gli elementi più originali che hanno rivoluzionato il panorama cinematografico mondiale.

 

 

 

 

 

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