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Cannes 64: sold-out sulla croisette

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Al via domani Cannes 64 con la proiezione di “Midnight in Paris” (fuori concorso) del “nevrotico” regista newyorkese Woody Allen, per la quale non è stata né smentita né ufficializzata la presenza della premiere dame di Francia, Carla Bruni/Sarkozy, che nel film ha un cameo.

Moltissime, invece, le super-star confermate che calcheranno la rossa croisette: da Johnny Depp a Sean Penn, da Penelope Cruz a Charlotte Rampling, da Brad Pitt ad Angelina Jolie (i Brangelina), da Catherine Deneuve a Charlotte Gainsbourg. Senza dimenticare la giuria, presieduta quest’anno da Robert De Niro, che vede arruolati tra gli altri, la suadente Uma Thurman e il fascinoso Jude Law.

Per l’Italia, i nostri rappresentanti, al più glamour e importante tra i festival del cinema mondiali, saranno Nanni Moretti, in lizza per la Palma d’Oro con “Habemus Papam”, e Paolo Sorrentino con la sua produzione internazionale “This must be the place”, con Sean Penn. Oltre a “Corpo celeste” di Alice Rohrwacher, selezionato per la Quinzaine des Réalisateurs, e “L’estate che non viene”, cortometraggio di Pasquale Marino nella sezione Cinefoundation. Italiana anche la Palma d’Oro alla carriera che riceverà Bernardo Bertolucci, durante la serata inaugurale.

Per gli appassionati del cinema d’autore e di spessore, anche quest’anno Cannes non deluderà le aspettative; altri registi sono attesi ed in concorso: Lars Von Trier con “Melancholia”, il magistrale Aki Kaurismaki con “Le Havre”, Terence Malick, attesissimo con “The Tree of Life” (interpretato da Brad Pitt e Sean Penn), e Pedro Almodovar con “La Piel Que Habito” (The skin I Live In) con Antonio Banderas. Atteso anche il biopic fuori concorso, sull’ascesa al potere di Nicolas Sarkozy, per il quale si prevedono polemiche.

Grande rilievo è dato anche alle attività parallele al festival, come la proiezione in prima mondiale a colori, del capolavoro del 1902, “Viaggio nella luna” di George Melies, oltre alla presentazione delle versioni restaurate dei successi di Stanley Kubrick e Roberto Rossellini.

Forte anche l’impegno sociale del festival a difesa del diritto d’espressione; sarà infatti presentato nella sezione ufficiale, il 20 maggio, “In Film Nist” del regista iraniano Jafar Panahi, condannato a sei anni di prigione e all’interdizione dal cinema per 20 anni; oltre al film “Bé Omid é Didar” di Mohammad Rasoulof, iraniano anche lui e condannato a sei anni di carcere, in concorso il 13 maggio, nella sezione Un Certain Regard.

In totale saranno 54 i film in proiezione ufficiale e 20 concorreranno per la Palma d’Oro. Il verdetto finale è atteso per il 22 maggio, giorno di chiusura della kermesse.

Una chicca per gli appassionati di cinema e animazione sarà data dalla presentazione in anteprima mondiale di “Kung Fu Panda 2” e de “Il gatto con gli stivali” (Puss in Boots), entrambi fuori concorso, che con il Festival di Cannes hanno in comune solo la location e le date. Chissà che Jack Black non decida comunque di invadere la cittadina francese con decine di panda, come nel blitz del 2008, per la presentazione di “Kung Fu Panda”, o che ad Antonio Banderas, il doppiatore del “Il gatto con gli stivali”, non venga in mente di punzecchiare a suon di spada, i membri della giuria, per premiare con la Palma d’Oro il film di Pedro Almodovar, di cui l’attore spagnolo è protagonista.

 

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