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Al Festival del Film di Roma le donne coraggiose e la dolce diva Anita

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Sono donne forti che lottano per i propri diritti e la giustizia le protagoniste della terza giornata del Festival Internazionale del Film di Roma: le operaie inglesi di “We want sex” che si battono per la parità salariale con i colleghi uomini e quella di Margaret Humphreys, assistente sociale che portò alla luce lo scandalo dei bambini britannici deportati in Australia a metà ‘900, protagonista di “Oranges and Sunshine”.

Per il Concorso sono passati “Heaven – In a better world” di Susanne Bier, complessa storia di violenza e sopravvivenza che ha per protagonisti una coppia di coniugi e il loro figlio adolescente vittima dei bulli della scuola, ed “Orange and Sunshine” di Jim Loach (figlio del cineasta Ken). Film, quest’ultimo, che racconta di uno dei più gravi scandali civili degli ultimi anni attraverso la figura di  Margaret Humphreys, l’assistente sociale che portò alla luce lo scandalo dei bambini britannici deportati in Australia a metà ‘900 e abusati da alcuni uomini di chiesa. A questi bambini era stata solo promessa un’esistenza migliore ”piena di arance e sole” (questo il significato del titolo, ndr), ma per loro, invece, ci furono solo violenze e dolore.

Presentato fuori concorso “We want sex” di Nigel Cole (già regista de “L’erba di Grace” e “Calendar Girls”) con Sally Hawkins, Bob Hoskins e Miranda Richardson (unica attrice presente sul red carpet), racconta la storia realmente accaduta nel 1968 alle operaie della fabbrica Ford nell’Essex (Inghilterra), che si trovano a combattere contro la disparità di trattamento economico con i colleghi maschi dopo essere state riclassificate come operaie non qualificate. La protesta sfocia in uno sciopero di 187 operaie che pone le basi per la legge sulla parità di retribuzione.

Prosegue l’omaggio ad Ugo Tognazzi, nel ventennale della sua morte, con la proiezione di “Il padre e lo straniero” di Ricky Tognazzi, con Alessandro Gassman e Ksenia Rappoport.

Due gli eventi della giornata: l’incontro con il figlio di Benazir Bhutto seguito dalla proiezione del documentario dedicato allamadre, a tre anni dalla sua morte, e l’arrivo al Festival di Martin Scorsese, giunto all’Auditorium per presentare la copia restaurata dalla sua Film Foundation de “La dolce vita”.

Per l’importante compleanno di uno dei più importanti capolavori del cinema italiano, il red carpet si è riempito di star, per la prima volta in questa quinta edizione: sulle note de “La dolce vita” hanno sfilato Eva Mendes, Martin Scorsese, James Franco e Guillaume Canet, Charlotte Casiraghi, Lavinia Borromeo, Paolo Sorrentino, Valeria Solarino, Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo, Isabella Ferrari, Luca Argentero, Myriam Catania, Donatella Finocchiaro e Francesca Inaudi, ma la vera diva è stata Anita Ekberg, a sorpresa sul red carpet. Smagrita e sorridente l’attrice svedese è stata, non sarebbe potuto essere altrimenti, al centro dell’attenzione dei flash dei paparazzi.

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