Home Eventi Roma Julianne Moore conquista il Festival e dice sì a Sorrentino

Julianne Moore conquista il Festival e dice sì a Sorrentino

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Annunciata come l’attrice vincitrice dell’annuale premio che il Festival Internazionale del Film di Roma dedica agli artisti dalla carriera più brillante, è arrivata ieri all’Auditorium Julianne Moore.

L’attrice americana è giunta nella capitale non solo per ricevere il riconoscimento, ma anche per presentare Fuori Concorso “The Kids Are All Right” (“I ragazzi stanno bene”), delicata commedia su una famiglia “particolare” formata da una coppia lesbica e due figli, che si trova in crisi dopo aver rintracciato il padre biologico dei ragazzi. I due adolescenti, concepiti con l’inseminazione artificiale, decidono di trovare il donatore, uno spensierato ristoratore single dallo stile di vita indipendente, che sconvolgerà le loro vite.

Fasciata in un elegante abito lungo blu di Giorgio Armani, l’attrice è salita sul palco per ricevere dalle mani di Paolo Sorrentino il Marc’Aurelio Acting Award. Dopo un breve discorso introduttivo del regista, tornato da poco in Italia dopo aver finito di girare negli Usa il suo nuovo film con Sean Penn, l’attrice ha dichiarato di essere pronta a lavorare con lui: “Accetto l’invito, quando vuole”. “Sono cosi’ onorata di essere qui, – ha aggiunto – insieme allo straordinario gruppo di attori premiati prima di me (tra i precedenti vincitori Al Pacino, Sean Connery, Meryl Streep, ndr). La performance che si da’ dipende sempre da quello che ti danno gli altri, quindi dedico questo premio a tutti gli attori con cui ho avuto la fortuna di lavorare nella mia carriera”.

Per i film in Concorso nella Selezione Ufficiale sono passati ieri “Golakani Kirkuk – I fiori di Kirkuk” del regista curdo FariborzKamkari e “Little sparrows” di Yu-Hsiu Camille Chen.

Il Festival ha poi omaggiato Suso Cecchi D’Amico, la sceneggiatrice morta qualche mese fa, attraverso il ricordo di Cristina Comencini, Iaia Fiastri e Francesca Marciano. Mentre Giancarlo De Cataldo e Gabriele Salvatores sono stati protagonisti del “Duetto” in un incontro su cinema e giustizia.

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