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Festival di Roma 2012: all’Auditorium arrivano Verdone superstar e la stravagante Mary Poppins di Hogan

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Dalla nostra inviata Marilena Vinci. Secondo giorno.

E’ stato Carlo Verdone il protagonista della seconda giornata del Festival del Film di Roma. L’attore e regista romano, protagonista di ‘Carlo!’, il documentario di Fabio Ferzetti e Gianfranco Giagni sulla sua carriera, è riuscito a riscaldare il red carpet rimasto quasi deserto fino alla sua comparsa. Fan di tutte le età sono arrivati all’Auditorium Parco della Musica per strappare una foto o un autografo Verdone che, come sempre, non si è risparmiato.
Nel pomeriggio non erano riuscite a catturare la curiosità del pubblico nemmeno le bighe e i centurioni romani di ‘Benur’, il film di Massimo Andrei tratto dal grande successo teatrale ‘Ben Hur’ (replicato per 3 anni), che hanno sfilato in una coreografica parata sul tappeto rosso. Il film è stato presentato in Prospettive Italia assieme a ‘La scoperta dell’alba’ di Susanna Nicchiarelli (‘Cosmonauta’), tratto dall’omonimo  romanzo di Walter Veltroni. Interpretato da Margherita Buy, Sergio Rubini e la stessa Nicchiarelli, il film è a metà tra fantascienza e giallo e racconta la storia di due sorelle il cui padre viene rapito all’epoca delle Brigate Rosse. Quando le donne decidono di mettere in vendita la casa al mare di famiglia però, nella mente di una di loro riaffiorano ricordi e sensi di colpa. Rispetto al romanzo di Veltroni sono state cambiate alcune cose: il protagonista è diventato una donna e anche la storia personale è stata cambiata perché,  spiega Nicchiarelli, “Il libro era troppo triste per il mio film, avevo bisogno di leggerezza. Ne ho tratto un soggetto con Michele Pellegrini che Veltroni ha approvato e siamo andati avanti per la nostra strada”. Accoglienza fredda in proiezione stampa per un film che sembra un’occasione sprecata per la brava Nicchiarelli.

Tante risate e applausi a scena aperta hanno accolto invece ‘Benur’, presentato nella sezione come film sorpresa. Il film, che uscirà in sala distribuito da Archibald, è tratto dalla commedia teatrale di Gianni Clementi (autore anche della sceneggiatura) e intreccia le storie di diversi personaggi all’ombra del Colosseo. Sergio (Nicola Pistoia) ex stuntman che dopo essersi infortunato sul set di un film di guerra americano si mantiene facendo il centurione. Separato dalla moglie vive con la sorella Maria (Elisabetta De Vito), che per guadagnare qualche soldo fa la centralinista erotica. Una vita piena di debiti finché i due incontrano Milan (Paolo Triestino), immigrato bielorusso dalle mille capacità che cambierà le loro vite.

Per quanto riguarda il Concorso ieri è passato il primo italiano, ‘Alì ha gli occhi azzurri’ di Claudio Giovannesi, sull’integrazione nelle periferie urbane. Nel film, ambientato ad Ostia e interpretato da giovani attori, s’intrecciano le vite e le culture di immigrati di prima e seconda generazione, italiani delle periferie, religioni e tradizioni difficilmente integrabili. ‘Ali ha gli occhi azzurri’ racconta una settimana della vita di un adolescente che prova a disubbidire ai valori della propria famiglia, genitori egiziani che tengono alla tradizione islamica senza comunque criticare quella occidentale. Il film ha ottenuto un buona accoglienza di pubblico e critica.

In concorso anche ‘Main dans la main’, commedia francese di Valérie Donzelli (‘La guerra è dichiarata’) sul colpo di fulmine tra due persone diversissime, che è piaciuta a buona parte della stampa.

Fuori Concorso. Accoglienza calorosa per ‘Mental’ di P.J. Hogan (già regista de ‘Il matrimonio del mio migliore amico’), commedia che mostra in maniera divertente ed originale le nevrosi e la malattia mentale attraverso la storia di cinque giovanissime sorelle convinte di essera, a loro modo, tutte pazze. La madre viene mandata in un ospedale psichiatrico dal marito, assente ed egoista, ma a salvare la famiglia arriva un’eccentrica baby-sitter che riequilibrerà la situazione.

Nella sezione CinemaXXI è stato il giorno di Paul Verhoeven che ha presentato in anteprima mondiale il suo mediometraggio ‘Steekspel-Tricked’, un’opera tra commedia e satira sociale con un pizzico di giallo creata con il contributo degli internauti che, partendo da una scena iniziale, hanno mandato oltre 2.700 video e 700 sceneggiature. “Sono molto contento di aver accettato questo esperimento, – ha detto il regista di ‘Basic Instinct’ – mi ha fatto sentire libero e mi sono sentito ringiovanito a lavorare senza certezze e dovendo seguire il flusso di idee che veniva dalla rete. E’ un’esperienza che mi ha molto ispirato”. Ora Verhoeven si sta dedicando ad un altro progetto a cui tiene molto: una storia di Gesù tratta dal suo libro ‘Gesù di Nazareth’, dove dopo anni di ricerche ha riletto la storia del Messia basandosi su dati storici ed escludendo i fatti miracolosi raccontati nei Vangeli. Nella sua visione Maria di Nazareth è vittima della violenza di un soldato romano e Gesù non  è visto come il figlio di Dio ma come un uomo di forte coscienza politica e rivoluzionaria.

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