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MIA: seconda giornata tra Bando Lazio Cinema, Disegno di Legge Cinema e The Italian Journey

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Roma, 21 ottobre 2016 – Il secondo giorno di MIAMercato Internazionale Audiovisivo, si è aperto con la spettacolare presentazione al Planetario di “The Italian Journey: A Showcase of Italian TV excellence”, un viaggio di scoperta che conferma la bellezza del paesaggio italiano e capace di illustrare la grande Arte delle maestranze italiane. Ma non solo. Ad attirare produttori dell’audiovisivo stranieri in Italia non c’è solamente la “Grande Bellezza” ma anche e soprattutto sempre nuovi incentivi fiscali.

Infatti come dichiara Nicola Borrelli, Direttore Generale Cinema del MiBACT: “Siamo alla vigilia di una nuova legge che aumenta del 60% le risorse che lo stato investe nel cinema e nell’audiovisivo; la legge è approvata da un lato del parlamento, e siamo in attesa che nelle prossime settimane venga approvata dall’altro. E’ un sistema che vuole aiutare gli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo e vuole aiutare la collaborazione tra l’ Italia e il resto del mondo. La parte principale di questa legge sono i crediti di imposta, introdotti 6 anni fa e che riguardano le produzioni internazionali. Il meccanismo è nel recupero di una parte di quello che è stato investito: si spende e viene ripresa una percentuale, che nelle produzioni internazionali arriva al 25%”.

Marco Follini, Presidente dell’APT esalta le qualità del sistema produttivo Italia: “Tre sono le parole chiave per definire la produzione italiana: Professionalità, Curiosità e Gentilezza. Oggi il prodotto televisivo italiano comincia a farsi conoscere nel mondo e due serie televisive come The Young Pope e I Medici ne sono l’esempio”.

“In Italia ci sono 3.180 castelli e 240 siti archeologici. L’Italia è facile da usare come location cinematografica, non solo perché è bella, ma anche perché ci sono le professionalità e l’accoglienza – ha sottolineato Stefania Ippoliti, Presidente delle Italian Film Commissions e Responsabile Area Cinema della Mediateca Toscana – In ogni regione c’è una Film Commission attiva con persone giovani, motivate e preparate, che conoscono bene il territorio. Le film commissions hanno un ricco database di imprese e risorse, in modo che qualsiasi progetto imprenditoriale avrà un’accoglienza efficiente. In Italia le produzioni straniere troveranno infatti una sorta di hub per il cinema. A rendere famosa l’Italia nel mondo dell’audiovisivo sono stati soprattutto i grandi artigiani artisti che partecipano alla creazione di un film o di una serie tv apportando quell’eccellenza e quel livello di qualità ineguagliabili nel mondo. Hollywood infatti ha sempre guardato all’eleganza italiana, tanto da coinvolgere i nostri più grandi costumisti nelle sue mega produzioni. Un esempio per tutti è la sartoria Tirelli”.

Laura Nobile, organizzatrice della sartoria Tirelli ricorda: “La sartoria è nata nel 1964 ed è celebre a livello internazionale per la qualità del prodotto. Lavoriamo molto con le serie americane e inglesi come ad esempio Game of Thrones e I Borgia e abbiamo creato un database di fotografie dei costumi”.

Nicola Sganga di Makinarium, la factory che rappresenta oggi la nuova frontiera italiana degli effetti speciali, ha spiegato: “Tale of Tales di Matteo Garrone è il film grazie al quale è nata la nostra società. Per questo film si è creato un incontro tra due tipi di lavorazioni: quella degli effetti visivi e quella degli effetti speciali. Alla base di questo successo realizzativo c’è un grande lavoro di pre-produzione. Ma anche un grande amore per il proprio lavoro e un grande talento artistico”.

Tra gli altri intervenuti a “The Italian Joruney” anche il compositore Paolo Buonvino che ha appena completato la musica per la serie tv “I Medici”, dove ha lavorato a contatto con un’artista eccezionale come Skin e Manlio Rocchetti, che ha presentato le più belle parrucche tra le sue creazioni per il cinema.

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Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha presentato l’edizione 2016 del Bando Lazio Cinema International con cui vengono stanziati 10 milioni di euro del Por Fesr 2014-2020 per le imprese del settore cinematografico e dell’audiovisivo.

L’incontro si è svolto al Museo Massimo di Roma nell’ambito del MIA alla presenza del Direttore Generale Cinema del MiBACT Nicola Borrelli, del Presidente di Roma Lazio Film Commission Luciano Sovena, del regista Giovanni Veronesi, dell’attore Sergio Rubini, del produttore Arturo Paglia e Isabella Cocuzza di Paco Cinematografica oltreché degli operatori internazionali del settore.

Obiettivo del nuovo bando è quello di sostenere la capacità del sistema produttivo del territorio di lavorare nelle grandi coproduzioni internazionali, cinematografiche e audiovisive, valorizzando il “girato” nel Lazio e favorendo il coinvolgimento delle imprese della filiera, promuovendo la crescita strutturale del settore e l’immagine del Lazio.

“Sono contento di dire – ha detto Nicola Zingaretti – che abbiamo aggiunto un altro tassello alla politica di sostegno dell’audiovisivo per creare un modello di sviluppo che sostenga la cultura.Il Bando della Regione Lazio è un’idea di politica economica e industriale per una regione come questa che possiede una grande ricchezza nel settore dell’audiovisivo: attori, produttori, registi, ma anche paesaggi. La politica deve essere capace di trasformare questa ricchezza in benessere per tutti. Il Lazio è oggi la seconda regione europea dopo la regione di Berlino-Brandeburgo con il suo sostegno all’audiovisivo di oltre 25 milioni di euro”.

Luciano Sovena di Roma Lazio Film Commission ha aggiunto quindi: “Il secondo bando arriva dopo gli ottimi risultati avuti con la prima edizione. Le domande che vengono inoltrate sono sempre più numerose e provengono sempre di più da paesi stranieri. La nostra speranza è quindi che si siano creati i presupposti giusti per venire a girare nella regione Lazio”.

Il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha presentato ai players nazionali e internazionali il Disegno di Legge Cinema: “Sarà una legge ampia del settore come si aspettava da quarant’anni, che punta a sostenere, aiutare e incentivare l’industria cinematografica e l’audiovisivo. C’è finalmente un fondo certo di 400 milioni che può anche essere incrementato, perché ha come riferimento le entrate fiscali. Tra le molte novità c’è spazio per le scuole, per chi apre e ristruttura sale storiche, ma soprattutto entra l’automatismo per l’accesso delle produzioni ai tax credit e finisce la discrezionalità delle commissioni”.

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In questa giornata, all’interno dei Talks di MIA DOC, si è parlato anche del ruolo dei programmi di arte e cultura nei canali televisivi.

Suzanne Biermann, resposabile dell’unità Thema e Documentary di ARTE G.E.I.E. ha sottolineato: “I documentari culturali non servono a fare dell’ ‘art pour l’art’ ma mostrano come la cultura faccia davvero parte della nostra vita e, soprattutto ora che l’Europa sta attraversando un momento difficile, sia un modo per trovare la nostra identità”.

Flemming Hedegaard, editor di Art, Culture e History della Danish Broadcaster Corporation ha definito il target al quale i broadcaster intendono rivolgersi e ha dato dei preziosi consigli sulla comunicazione: “Vogliamo che la cultura si rivolga a un pubblico sempre più ampio, mostrando come l’arte e gli artisti possono offrire un ulteriore punto di vista sulla società, diverso da quello proposto dai media. Non si parla solo di numeri, ma di emozioni. Bisogna introdurre l’arte nella vita delle persone, cosicché possano imparare a percepirla e a utilizzarla nelle attività quotidiane, come leggere un libro o parlare con un amico. Per questo motivo i nuovi programmi devono essere in grado di intrattenere e affascinare senza mai mancare di ironia, che è la via più breve per rendere la cultura interessante. Funzionano infatti molto bene i game show sull’arte o i documentari sui costi esorbitanti di dipinti e opere d’arte. La regola per avere un programma di successo è non utilizzare mai il termine ‘arte’ o ‘cultura’ all’interno del titolo e del programma”.

Maité Labat, responsabile dei progetti digitali e social media per il Castello di Versailles riassume così l’impegno della prestigiosa istituzione per cui lavora: “Ogni anno il castello costruisce importanti partnership con produttori indipendenti e broadcaster per mettere in evidenza il patrimonio e le collezioni, ma anche per entrare in relazione con un pubblico internazionale sempre più ampio, anche grazie ad un efficiente ecosistema digitale”.

A proposito dell’Hub lanciato lo scorso anno da Sky Art, che vede la collaborazione tra Italia, Germania e Inghilterra, il Direttore di Sky Arte Roberto Pisoni ha dichiarato: “La difficolta più grande sta nel trovare il giusto equilibrio tra i tre paesi. In Italia abbiamo bisogno di programmi e documentari che abbiano un forte impatto emotivo, mentre Inghilterra e Germania prediligono un approccio più didattico. Abbiamo avuto un grande successo in Inghilterra con Master of Photograhy, talent show condotto da Isabella Rossellini, nel quale i concorrenti vengono giudicati da un inglese, un tedesco e un italiano, come nelle più celebri barzellette. Il format del programma è quello del talent show, ma la struttura è quella dei canali d’arte”.

Sugli investimenti e sulle produzioni di Sky Arte, Pisoni ha le idee chiare: “Dobbiamo coinvolgere autori, produttori e registi. Per ora abbiamo collaborato solo con aziende italiane perché i costi di produzione in Italia sono più bassi, ma per il nostro secondo anno vogliamo coinvolgere altri paesi, come l’Inghilterra. Non c’è un protocollo particolare per proporre un progetto, anche i produttori indipendenti possono proporsi ma di solito è ai festival che avvengono gli incontri più interessanti. Il budget minimo è 50,000 euro, quello massimo dipende dal progetto”.

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MIAMercato Internazionale Audiovisivo, che si terrà dal 20 al 24 ottobre 2016 durante la Festa del Cinema di Roma, è un brand dell’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche (ANICA) e dell’Associazione Produttori Televisivi (APT). Ente attuatore di MIA è Fondazione Cinema per Roma. All’interno del Comitato Editoriale di MIA, le associazioni 100autori, ANICA, APT, Cartoon it, Italian Film Commissions, UNEFA contribuiscono a trasferire all’interno del mercato le esigenze e il knowledge sul mercato internazionale affinché MIA possa essere uno strumento flessibile ed efficace e rispondere ai bisogni attuali dell’industria italiana. MIA è prodotto con il sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, co-finanziato dal Programma Creative Europe-Media, promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e da Luce-Cinecittà e sostenuto dalla Roma Lazio Film Commission. Tra i suoi partner, l’Hotel Boscolo Exedra, Rai Com e WCP Media Services sul progetto videolibrary.

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