Home Eventi Torino 28 TFF: programma giornaliero – 27 novembre

28 TFF: programma giornaliero – 27 novembre

CONDIVIDI

Cinema Massimo – Sala 1

ore 10:00
SUCK di Rob Stefaniuk

ore 12:00
ANIMAL TOWN di Kyu-hwan Jeon

ore 14:30
MISTÉRIOS DE LISBOA di Raúl Ruiz

ore 20:00
LAS MARIMBAS DEL INFIERNO di Julio Hernández Cordón
La proiezione sarà presentata da Julio Hernández Cordón.

ore 22:00
KABOOM di Gregg Araki

Cinema Massimo – Sala 2

ore 09:30
DAMNED BY DAWN di Brett Anstey

ore 11:30
PROGRAMMA 2 – IL CICLO FIORE D’ERINGIO
THE LAST SUMMER di Massimo Bacigalupo
NÉ BOSCO (UNA CONVERSAZIONE) di Massimo Bacigalupo
PAPHOS di Massimo Bacigalupo
MIGRAZIONE di Massimo Bacigalupo
CODA di Massimo Bacigalupo

ore 14:45
KEY LARGO di John Huston

ore 17:00
THE TREASURE OF THE SIERRA MADRE / IL TESORO DELLA SIERRA MADRE di John Huston
La proiezione sarà presentata da Allegra Huston.

ore 19:30
WE WERE STRANGERS / STANOTTE SORGERÀ IL SOLE di John Huston

ore 22:30
THE RED BADGE OF COURAGE / LA PROVA DEL FUOCO di John Huston

Cinema Massimo – Sala 3

ore 10:15
IN THIS OUR LIFE / IN QUESTA NOSTRA VITA di John Huston

ore 12:30
VANISHING ON 7TH STREET di Brad Anderson

ore 14:00
RECENT ANTHROPOLOGIES di Ben Russell
La proiezione sarà presentata da Ben Russell.

ore 15:45
LAW AND ORDER di Edward L. Cahn

ore 17:30
LES MAISONS DE FEU di Antoine Barraud
LA FORÊT DES SONGES di Antoine Barraud
EA3 (3ÈME EXERCICE D\’ADMIRATION: COCTEAU) di Vincent Dieutre
La proiezione sarà presentata da Antoine Barraud, Vincent Dieutre e Jacques Nolot.

ore 19:45
MAYBE SIAM di Christoph Girardet, Matthias Müller
LUCKY LIFE di Lee Isaac Chung

ore 22:15
OUTCAST di Colm McCarthy
La proiezione sarà presentata da Tom K. McCarthy.

Cinema Nazionale – Sala 1

ore 11:00
IL PRATONE DEL CASILINO di Giuseppe Bertolucci
AMORI IN CORSO di Giuseppe Bertolucci

ore 15:00
IL PEZZO MANCANTE di Giovanni Piperno

ore 17:00
WINTER KILLS / REBUS PER UN ASSASSINIO di William Richert
Proiezione video

ore 19:30
CODICE D\’AMORE ORIENTALE di Piero Vivarelli

ore 22:00
ECO E NARCISO
DIALOGHI DEL LYS di Gianluca e Massimiliano De Serio
LUCIGNOLO di Elisabetta Benassi
MASSO ERRATICO di Elisa Sighicelli
RESEARCHES UNDERTAKEN FOR THE MUSEUM OF ALESSANDRO CRUTO di Nick Laessing
TRAME di Luca Vitone
VARIAZIONE DI VELOCITÀ, 17 LUGLIO 2010 13.39.50 di Luca Rento

Cinema Nazionale – Sala 2

ore 09:45
THE AFRICAN QUEEN / LA REGINA D’AFRICA di John Huston

ore 12:00
THE MISFITS / GLI SPOSTATI di John Huston

ore 14:30
MYRA BRECKINRIDGE / IL CASO MYRA BRECKINRIDGE di Michael Sarne

ore 17:30
PHOBIA / FOBIA di John Huston

ore 21:00
THE MAN WHO WOULD BE KING / L\’UOMO CHE VOLLE FARSI RE di John Huston

Cinema Greenwich – Sala 1

ore 12:00
MARLENE KUNTZ e MASBEDO al TFF
I Marlene Kuntz e Masbedo realizzano un progetto visivo in quattro filmati per il nuovo album “RICOVERI VIRTUALI E SEXY SOLITUDINI”. I brani che accompagnano le immagini (girate in Islanda con l’attore Trhostur Leo) sono: “Piacere Speciale” “Io e me” “Paolo anima salva” “Vivo”. Ingresso gratuito

ore 14:30
ECO E NARCISO
DIALOGHI DEL LYS di Gianluca e Massimiliano De Serio
LUCIGNOLO di Elisabetta Benassi
MASSO ERRATICO di Elisa Sighicelli
RESEARCHES UNDERTAKEN FOR THE MUSEUM OF ALESSANDRO CRUTO di Nick Laessing
TRAME di Luca Vitone
VARIAZIONE DI VELOCITÀ, 17 LUGLIO 2010 13.39.50 di Luca Rento

ore 17:00
SCUOLAMEDIA di Marco Santarelli
La proiezione sarà presentata da Marco Santarelli.

ore 19:30
SHRIMP CHICKEN FISH di Deborah Stratman
MINAA ELZAKIRA di Kamal Aljafari
La proiezione sarà presentata da Kamal Aljafari.

ore 21:45
IL FUTURO DEL MONDO PASSA DA QUI – CITY VEINS di Andrea Deaglio
La proiezione sarà presentata da Andrea Deaglio.

Cinema Greenwich – Sala 2

ore 10:00
THE MACKINTOSH MAN / L\’AGENTE SPECIALE MACKINTOSH di John Huston

ore 12:00
THE BARBARIAN AND THE GEISHA / IL BARBARO E LA GEISHA di John Huston

ore 14:45
FAT CITY / CITTÀ AMARA di John Huston

ore 17:15
THE LIFE AND TIMES OF JUDGE ROY BEAN / L’UOMO DAI 7 CAPESTRI di John Huston

ore 19:45
REFLECTIONS IN A GOLDEN EYE / RIFLESSI IN UN OCCHIO D’ORO di John Huston

ore 22:00
THE KREMLIN LETTER / LETTERA AL KREMLINO di John Huston

Cinema Greenwich – Sala 3

ore 10:15
MILOSERDIE BEZ GRANIC / t.l. MISERICORDIA SENZA LIMITI di Vitalij Kanevskij
À L\’AUTOMNE D\’UNE NOUVELLE VIE / t.l. NELL\’AUTUNNO DI UNA NUOVA VITA di Vitalij Kanevskij

ore 12:15
FILM DE GUERRE di Carmit Harash
DEMAIN di Carmit Harash

ore 15:00
SEKRET CHETVYORTY (PO SEKRETU VSEMU SVETU) / t.l. IL QUARTO SEGRETO (IL SEGRETO CHE TUTTI CONOSCONO) di Vitalij Kanevskij
KTO BOLCHE. LES NOUVEAUX ENTREPRENEURS RUSSES / t.l. IL PIÙ GRANDE. I NUOVI INPRENDITORI RUSSI di Vitalij Kanevskij

ore 17:30
SALAAM ISFAHAN di Sanaz Azari

ore 20:00
RAZ, DVA! (RUSHES) / t.l. UN, DUE! (RUSHES) di Vitalij Kanevskij
DA CANNES ALLE SBARRE. UNA TESTIMONIANZA DI PAVEL NAZAROV di Vitalij Kanevskij

ore 22:15
MASKA di Brothers Quay
TUUKRID VIHMAS di Olga Pärn, Priit Pärn
EL SOL di Ayar Blasco

Cinema Ambrosio – Sala 2

ore 10:00
LA MOSQUITERA di Agusti Vila

ore 12:00
A WALK WITH LOVE AND DEATH / DI PARI PASSO CON L\’AMORE E LA MORTE di John Huston

ore 14:45
ZAMRI, UMRI, VOSKRESNI! / STA FERMO, MUORI, RESUSCITA! di Vitalij Kanevskij

ore 17:45
THIS MOVIE IS BROKEN di Bruce McDonald

ore 19:45
SHEKARCHI di Rafi Pitts

ore 21:45
WISE BLOOD / LA SAGGEZZA NEL SANGUE di John Huston

Cinema Ambrosio – Sala 3

ore 09:30
CONTRE TOI di Lola Doillon
Proiezione stampa

ore 11:30
WHITE IRISH DRINKERS di John Gray
Proiezione stampa

ore 14:00
SOULBOY di Shimmy Marcus
Proiezione stampa

ore 16:00
127 HOURS / 127 ORE di Danny Boyle
Proiezione stampa

ore 18:00
GLÜCKLICHE FÜGUNG di Isabelle Stever
Proiezione stampa

ore 20:00
THE SPECIAL RELATIONSHIP / I DUE PRESIDENTI (THE SPECIAL RELATIONSHIP) di Richard Loncraine

ore 22:00
MÜRNERS UNIVERSUM di Jonas Meier
Proiezione stampa

E/Static Gallery Blank

ore 18:30
AVALANCHE di Carlos Casas, Phill Niblock
Il film verrà proiettato presso visionair-10 E/STATIC GALLERY BLANK Via Reggio 27 – Torino Ingresso libero

2 Commenti

  1. Ecco cosa ho trovato riguardo il film “Damned By Dawn”…

    Critiche 1:

    dal sito http://ottantottomigliaorarie.splinder.com
    Dove è stato citato il film, parlavano del Film Festival a Londra dove proiettavano film inediti.

    “A seguire è stato proiettato forse il film peggiore dell’intero festival, Damned by Dawn di Brett Anstey.
    Anticipato come un Evil Dead 4 – ovvero il seguito dell’Armata delle Tenebre – Damned by Dawn è invece noioso, malamente realizzato e ridicolo. Tra scheletri volanti, spiriti urlatori, macchina per il fumo perennemente accesa e viscere che fuoriescono per senza motivo, questo film australiano di soli 80 minuti sembra non finire mai.”

    Critiche 2:

    dal sito: http://www.i400calci.com

    “Classica storia di magione di campagna infestata da spiriti di streghe assassine che, grazie a Dio, invece che frantumarci i maroni costruendo attese e suspance di sticazzi, dedice di fare da subito un continuo bordello della madonna prendendo spunto da La Casa/Drag Me to Hell, una lezione che effettivamente pochi avevano replicato con dovuta passione. Il problema – il grosso problema – è che il budget è ridicolo e i CGI sono di un imbarazzante che ti viene da pensare che abbiano proiettato per errore una bozza ancora in attesa di post-produzione. Che se gli effetti necessari fossero due o tre li potresti anche perdonare, ma quando al contrario te li smitragliano in faccia a ripetizione a partire dal minuto 10 finiscono per rovinare anche le cose buone che il resto del film stava tentando di costruire. E la ballata goth-metal finale aiuta a metterci una pietra definitiva sopra senza grossi rimpianti. Peccato.”

    Critiche 3:

    dal sito: http://www.nocturno.it

    “Rispetto alla tradizione che la vuole eterea, il regista Brett Anstey, anche sceneggiatore, descrive la sua Banshee come una fluttuante strega mostruosa con gli occhi che grondano sangue. E intorno le costruisce un immaginario posticcio fatto di morti viventi e scheletri volanti (in digitale) che fanno un po’ ridere i polli. Perché un horror così modesto sia finito nel tritacarne di un festival come quello di Torino è sorprendente, perché davvero, a parte qualche spavento a comando, non si capisce cosa possa minimamente interessare.

    La Banshee che si aggira per la casa stregata aprendo le porte (!), o che svolazza tra gli alberi come appesa a un filo, strappa qualche sorriso imbarazzato e fa pensare ad una confezione più che ambiziosa, presuntuosa. Le continue, estenuanti soggettive divoranti tra i boschi e la nebbia (finta) vorrebbero forse omaggiare il demone sumero di La casa di Sam Raimi ma manca totalmente il respiro naif che rendeva quello sguardo affascinante.

    Damned by Dawn sarebbe un normale prodotto straight to video e invece lo ritroviamo in selezione nel secondo principale festival d’Italia. Questo è l’unico mistero.”

  2. Il resto…

    Critiche 4:

    dal sito http://www.brunotrani.info

    “Risulta veramente difficile salvare qualcosa di questo film, che prende le mosse dalla leggenda irlandese della Banshee, anche ponendosi di fronte ad esso con le minori aspettative possibili. Difficile perché in casi come questo si potrebbe sorvolare su molti aspetti, qualora ci si fosse trovati di fronte ad un prodotto che fosse riuscito quantomeno a intrattenere e, magari, a divertire. Ma realizzare un film di genere che riesca in questi intenti non è un’operazione semplice e che si sostiene su poche idee ma anzi, se proprio vogliamo, un film come questo dimostra come sia facile sbagliare praticamente tutto quando non si sa in che direzione ci si sta muovendo. Uno dei motivi di questo totale fallimento è sicuramente una sceneggiatura sbagliata e inconcludente, che aggiunge e modifica continuamente elementi senza trovarne nessun sviluppo narrativo, abbandonandoli con estrema facilità. Inoltre la regia di Anstey è totalmente inadeguata e quando (molto presto) perde di vista la direzione del suo film e decide di affidarsi ai cliché del genere, sbaglia praticamente ogni scena, vanificando qualsiasi tentativo di creare un minimo di tensione, risultando involontariamente tragicomico nei vani tentativi di spaventare o stupire. Se vogliamo un ulteriore problema del regista australiano è che decide di prendere -e prendersi- tutto troppo sul serio quando, di fronte ad una tale pochezza di idee, sarebbe quantomeno bastato cercare di rendere il tutto in maniera più goliardica, e forse qualcosa si sarebbe riusciti a salvare. Ciò che sorprende è che risulta comunque evidente un impegno produttivo sostanzioso (seppur trattasi di produzione indipendente) che ha posto molta attenzione ad un uso, e abuso, di effetti digitali e di scena. Insomma ci troviamo di fronte ad una pellicola senza idee, piena di errori (alcuni dei quali imbarazzanti) e gestita nel peggiore dei modi. Di fronte ad un esordio come questo, purtroppo, non c’è da essere ottimisti.”

    Critiche 5:

    dal sito http://www.anonimascrittori.it

    “Direttamente da una sala stampa del Torino Film Festival, il vostro inviato speciale vi offre un live report a singhiozzo, nel senso che vi aggiorno quando ho tempo, in attesa di uno speciale post-festival più nutrito.

    Parte male, malissimo questo TFF con la visione del pessimo “DAMNED BY DAWN”, di Brett Anstey. Rivisitazione in chiave moderna della leggenda irlandese della Banshee, lo spirito urlante che reclama le anime dei morti, questo film è uno slasherino fuori tempo massimo nelle idee proposte e fuori controllo di quelli che sono i meccanismi più basilari, sia in senso narrativo che in senso contenutistico, dell’horror.
    Sceneggiatura banale, spaventi telefonati, pessimi effetti speciali e vistosi buchi (quando non errori tout court) di sceneggiatura valgono una sonora stroncatura a un film che potrebbe salvarsi buttandosi sul cazzaro consapevole preferendo, purtroppo, prendersi pienamente sul serio. Scene pretestuose come la lunga camminata con il fucile in mano che la protagonista compie verso la parte finale del film o la spiegazione del tutto didascalica lasciano trasparire una storia povera e costruita sul quasi niente mentre errori quali la caratterizzazione quasi assente (e quando c’è è pure sbagliata) e il salto sbagliatissimo in quanto ingiustificato dall’alba alla notte nelle ultime scene tradiscono una profonda immaturità da parte del regista.
    Sul piano narrativo, i clichè della narrativa orrorifica, in particolare la violazione etica che scatena il massacro, sono sfruttati in maniera piatta e senza un minimo di coraggio.
    Meno che scolastico, davvero da dimenticare.
    L’unica cosa che ancora mi chiedo è cosa dicesse la capoccia a chi lo ha prodotto, visto che due soldi lì dentro ci sono.”

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