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Venezia 69: il lesbo thriller di De Palma e il ‘Giorno speciale’ della Comencini chiudono il concorso

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Dalla nostra inviata Marilena Vinci. Decimo giorno.

Con l’ultimo giorno di concorso arriva anche l’ultima delusione della 69esima Mostra del cinema di Venezia, quella per il nuovo atteso film di Brian De Palma, il thriller erotico ‘Passion’ con Rachel McAdams e Noomi Rapace, remake del francese ‘Crime d’amour’ di Alain Corneau (2010). Accolto alla prima stampa da qualche sparuto applauso e da fischi, il film racconta la storia di due donne in lotta disposte a tutto per il potere nello spietato mondo degli affari internazionali, in cui la più matura delle due trascina poco a poco la più giovane in un gioco sempre più torbido di seduzione e manipolazione che sfocia in una relazione lesbo.

Il regista confessa di aver pensato a questo film solo “perché era un ottima idea, perché era sexy e perché ci potevo inserire il mio balletto (Il pomeriggio di un fauno)”. “E’ un film sulle donne e per le donne, dove gli uomini vengono scopati, gli viene data una botta in testa… ma non ho certo voluto con questo lavoro delineare una filosofia sul rapporto tra uomini e donne. Non è vero che le donne di questo film sono cattive. – continua De Palma – Certo, sono capaci di far paura, di essere manipolatrici, intriganti, attraenti. Insomma, come tutte le donne, coprono l’intera tavolozza dei sentimenti e ti possono pure far piangere”, aggiunge il regista.
“Sia donne che uomini possono essere molto crudeli se ci sono competitività e potere. – spiega Noomi Rapace, giunta a Venezia senza la compagna di set – Quando ci sono queste cose, l’unico obiettivo è vincere, non c’è tempo per essere emotivi. E’ una guerra all’ultimo sangue”.

Ultima pellicola in concorso in questa edizione 2012, ‘Un giorno speciale’ di Francesca Comencini con Filippo Scicchitano (protagonista l’anno scorso al Lido con ‘Scialla!’) e Giulia Valentini. Accolto freddamente dalla stampa, che non gli ha riservato né applausi né fischi, il film racconta il primo giorno di lavoro di due giovanissimi ragazzi romani, decisi a diventare qualcuno. Alla fine niente andrà come doveva ed entrambi saranno due persone cambiate. Tratto dal romanzo ‘Il cielo con un dito’ di Claudio Bigagli, la storia sembra attingere alle scandalose cronache politiche ambientate a Palazzo Grazioli con l’ex premier Silvio Berlusconi e le ragazze reclutate dall’imprenditore Gianpaolo Tarantini. La regista non smentisce: “l’allusione è chiara. Palazzo Grazioli è nella testa di chiunque ma la riflessione deve andare oltre Berlusconi e quell’incubo continuato che è stato il bunga-bunga. Il politico non è un vecchio, non si tratta del solito uomo di potere, ma di un uomo aitante che vediamo tutti i giorni – spiega la regista – ci tenevo a ritrarre un politico diverso da Berlusconi, come età e come fattezze, perché la riflessione deve andare oltre”. La Comencini pensa che questo film e la storia di questi due ragazzi, rappresentativa di un certo ambiente, possa indurre “a dare una sveglia, a muoversi e a considerare che  quella che sembra una libertà di utilizzo del corpo femminile è in realtà una parodia della libertà”.
‘Un giorno speciale’ sarà nelle sale dal 4 ottobre distribuito da Lucky Red.

Fuori concorso, invece, è passato ‘Forgotten’ di Alex Schmidt: un film a metà tra thriller psicologico e horror, in cui le due protagoniste amiche d’infanzia si ritrovano dopo 25 anni e scoprono terribili verità.

Domani ultimissimo giorno di questa 69esima edizione in cui si conosceranno i vincitori. In pole position per i premi più importanti ci sono ‘The Master’ di Paul Thomas Anderson (quanto meno per la migliore interpretazione maschile), ‘Pieta’ di Kim Ki-Duk e gli italiani ‘E’ stato il figlio’ di Daniele Ciprì e ‘Bella addormentata’ di Marco Bellocchio.

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