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Venezia 70: in concorso il terzo italiano “Sacro GRA”

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Dalla nostra inviata, Marilena Vinci – Nono giorno 

Venezia, 5 Settembre 2013 – Giunta ormai quasi alla fine, alla Mostra del Cinema di Venezia è il giorno dell’ultimo film italiano in concorso: il documentario sul Grande Raccordo Anulare di Roma “Sacro GRA” di Gianfranco Rosi, che ha raccolto applausi ma anche qualche dissenso alla prima proiezione stampa. Il film fotografa l’anello autostradale di Roma, concentrandosi su sette storie di vita che si alternano. Dopo il riscontro negativo di Gianni Amelio con “L’intrepido”, “Via Castellana Bandiera” di Emma Dante risulta il titolo più interessante in competizione della 70esima Mostra.

In concorso passa pure “La jalousie” di Philippe Garrel, interpretato dal figlio Louis assieme ad Anna Mouglalis. Girato in bianco e nero, il film racconta la storia d’amore biografica tra due attori squattrinati. “L’idea alla base di questo film è di far recitare mio figlio Louis nella veste di suo nonno all’età di trent’anni, la stessa età che Louis ha oggi, – racconta il regista francese – sebbene la vicenda sia ambientata nel presente. Il film racconta la relazione che mio padre ebbe con una donna quando io ero bambino (nella finzione filmica sono una bambina) e l’impegno di farmi crescere gravava sulle spalle di mia madre. Ammirando l’amante ho fatto inconsciamente ingelosire la mia madre esemplare”.

In odore di un premio importante il taiwanese “Stray Dogs” del regista Tsai Ming-liang, che racconta di una famiglia poverissima. Il padre racimola qualche soldo arrangiandosi come può e i figli devono accontentarsi dei campioni gratuiti di cibo che vengono offerti in promozione nei supermercati. Ogni sera la famiglia trova riparo in un edificio abbandonato. L’arrivo di una donna nella loro vita potrebbe però cambiare molte cose…
Vero e proprio testamento di Tsai Ming-liang che con “Stray Dogs” firma il suo ultimo film, portando all’estremo tutte le ossessioni che hanno caratterizzato la sua carriera: solitudine ed incomunicabilità.

Fuori concorso passano “Pine Ridge” di Anna Eborn, che racconta la vita nell’omonima riserva indiana del South Dakota, e il biopic sul leader sindacale polacco “Walesa. Man of Hope” di Andrzej Wajda.

La sezione Orizzonti propone “Little Brother” di Seric Aprymov, storia di un ragazzino di nove anni che vive in difficoltà in un villaggio isolato tra le montagne. Il ritorno di suo fratello maggiore lo rende felice, ma il piccolo non riesce a rendersi conto di quanto egli sia gelido ed emotivamente disturbato.

Nella sezione Biennale College – Cinema tocca a “Mary Is Happy, Mary Is Happy” di Nawapol Thamrongrattanarit.

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SPECIALE
70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
28 agosto – 7 settembre 2013

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