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Musica: Rolling Stone pubblica l’ultima intervista di John Lennon

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Tre giorni prima che venisse ucciso, John Lennon si lamentò dei critici, affermando che erano interessati solo agli “eroi morti”, e si disse ottimista sulla sua famiglia e sul suo futuro, affermando di avere “tanto tempo” per raggiungere alcuni dei suoi obiettivi.

In occasione del trentennale della sua morte, la rivista Rolling Stone ha deciso di pubblicare integralmente l’ultima intervista rilasciata dalla star dei Beatles, in edicola venerdì prossimo, e di farne anticipare alcuni stralci all’Associated Press.

“Questi critici con l’illusione di creare gli artisti, è come adorare un idolo – disse Lennon a Jonathan Cott – quello che vogliono sono eroi morti, come Sid Vicious e James Dean. Non mi interessa essere un eroe morto, per cui lasciali stare”.

L’ex star dei Beatles predisse anche che i critici si sarebbero accaniti contro Bruce Springsteen, allora salutato come il futuro del rock: “E Dio aiuti Bruce Springsteen nel momento in cui decideranno che non è più un Dio. Gli volteranno le spalle, spero sopravvivi”.

Fonte: APCOM

2 Commenti

  1. Mentre parlava della natura effimera della fama di chi asseconda troppo i gusti del pubblico, John predisse non l’opposizione dei critici ma quella dei fan e in generale dei followers di Bruce. Tratto da Shoot Me! Le Verità dell’omicidio Lennon – Joe Santangelo, Chinaski Edizioni – pag.336-7 (dove questa e le altre due interviste del 6 e dell’8 dic sono quasi integralmente tradotte) il resto di questo paragrafo dice:
    “Io sono un uomo come gli altri! Faccio musica e rispondo alle
    domande il più onestamente possibile, né più né meno. Non
    posso vivere secondo le aspettative e i desideri degli altri…
    Prendi Mick Jagger per esempio. Lui è un numero uno, ha 36
    anni e ha già composto “Emotional Rescue”92. Mi è piaciuta
    molto, altra gente ha apprezzato questa canzone, che un
    giorno va bene, l’altro giorno scende nelle classifiche… Dio
    aiuti Bruce Springsteen quando decideranno che non è più
    Dio, ho sentito molte cose positive sul suo conto sebbene non
    lo frequenti, che i suoi fan sono contenti di lui, perché lui si è messo al loro livello. Ama le sbornie, le ragazze, le macchine,insomma le solite cazzate, ed è riuscito ad ammetterlo in pubblico, ma quando crescerà e dovrà fare i conti con il suo stesso successo e per tirare a campare dovrà ripetersi, beh il mondo sarà spietato e io spero che sopravviva… gli basti guardare me e Mick… non posso più fare il punk ad Amburgo o a Liverpool… Sono un uomo maturo e vedo il mondo con occhi differenti, sebbene creda ancora nella pace,
    nell’amore e nella reciproca comprensione”

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