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Addio a Peter Del Monte

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Roma, 31 maggio 2021, la Repubblica

È morto stamattina, dopo una lunga malattia, nella clinica Antea, a Roma, il regista Peter Del Monte. Aveva 77 anni. Lo annunciano la compagna Marina e la figlia Emilia. Da tempo viveva a Santa Marinella. Giovedì mattina, 3 giugno, l’ultimo saluto nella stessa clinica.

Sceneggiatore e regista, era di origine italoamericana, nato a San Francisco nel 1943. Si era laureato in Lettere a Roma con una tesi sull’estetica cinematografica. Aveva poi frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia sotto la direzione di Roberto Rossellini. Nel 1975 l’esordio dietro la macchina da presa con “Irene Irene”, interpretato da Alain Cuny e Olimpia Carlisi: grazie al primo dei suoi tanti ritratti femminili, Del Monte ottenne la candidatura al Nastro d’Argento come miglior regista esordiente.

Nel 1980 vinse il Premio Speciale della Giuria alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con “L’altra donna”. Un anno dopo tornò al Lido con “Piso pisello” (1981), che gli valse il Premio UNICEF. Nel 1982 fu in concorso al Festival di Cannes con “Invito al viaggio”.

Con “Piccoli fuochi” (1985) aveva vinto il Nastro d’Argento per il miglior soggetto originale, del film era protagonista Valeria Golino alla quale è stato legato sentimentalmente fino al 1987. Con Golino ha girato anche “Tracce di vita amorosa” (1990), un film di quattordici piccole storie con un ricchissimo cast corale: Stefania Sandrelli, Massimo Dapporto, Laura Morante, Walter Chiari, Chiara Caselli.

Nel 1987 realizzò “Giulia e Giulia” con un cast all star (Kathleen Turner, Gabriel Byrne, Sting), celebre per essere stato il primo film di fiction al mondo girato con la videocamera Sony HDVS, un sistema analogico ad alta definizione, avvalendosi del contributo di Giuseppe Rotunno come direttore della fotografia.

“Compagna di viaggio” (1996) vede Asia Argento e Michel Piccoli come strana coppia on the road, farà vincere il David di Donatello all’attrice ventiduenne e vinse la Grolla d’Oro per la miglior regia e il Globo d’Oro come miglior film dell’anno.

Nel 1998 ricevette il Premio Sergio Leone al Festival di Annecy per “La ballata dei lavavetri” con Kim Rossi Stuart, dal romanzo di Edoardo Albinati “Il polacco lavatore di vetri”. Tornò a dirigere l’ex compagna e musa Valeria Golino in “Controvento” (2001), accanto a Margherita Buy.

I suoi ultimi film sono stati “Nelle tue mani” con Kasia Smutniak (anche per lei un riconoscimento, il Nastro d’Argento Europeo) e “Nessuno mi pettina bene come il vento” (2014), girato proprio nella sua Santa Marinella, con Laura Morante nei panni di una scrittrice.

[Fonte: la Repubblica]

 

 

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