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“Matrimonio a Parigi” e anticipato per Massimo Boldi, nelle sale dal 21 ottobre

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Video interviste a Claudio Risi, Massimo Boldi, Biagio Izzo, Annamaria Barbera, Paola Minaccioni, Massimo Ceccherini, Rocco Siffredi, Enzo Salvi, Loredana De Nardis e Diana Del Bufalo.

In anticipo di un mese rispetto agli anni passati, arriva nelle sale cinematografiche l’ormai consueto rivale del cinepanettone targato Neri Parenti-Christian De Sica: “Matrimonio a Parigi” di Claudio Risi con Massimo Boldi, Biagio Izzo, Annamaria Barbera, Paola Minaccioni, Massimo Ceccherini e Rocco Siffredi (alla sua prima prova in una commedia). Del numeroso cast fanno parte anche Enzo Salvi, Loredana De Nardis, Emanuele Bosi e gli esordienti Guglielmo Scilla e Diana Del Bufalo.

La storia è quella di due coppie, una del nord ed una napoletana, che vanno a Parigi per la consegna del diploma ai rispettivi figli. Lorenzo ed Elvira (interpretati da Boldi e Minaccioni) hanno una fabbrica e una tv privata in cui fanno le televendite dei loro prodotti e per cui evadono da anni il fisco. Gennaro e Costanza (Izzo e Barbera) sono sposati e hanno due figli, un maschio e una femmina. Gennaro è un ufficiale della Guardia di Finanza, la moglie ha un negozio di intimo. L’incontro tra le due famiglie, in viaggio prima e durante il soggiorno a Parigi poi, scatenerà una serie di situazioni in cui il ricco industriale farà di tutto per imbonirsi l’inappuntabile finanziere e scongiurare una denuncia per evasione fiscale.

Rispetto agli altri “cinepanettoni” (ci venga passato il termine anche se coniato per i film natalizi di Neri Parenti e di cui una volta erano congiuntamente protagonisti Christian De Sica e Massimo Boldi), “Matrimonio a Parigi” intreccia tra loro delle storie che creano una trama, avvalendosi di più battute e meno gag volgari, ma alla fine il risultato cambia ben poco e si resta fedeli a quel tipo di comicità a cui questo tipo di film ha ormai abituato il pubblico.

La piacevole sorpresa è invece Rocco Siffredi che, nei panni di uno stilista francese bisessuale, mostra una naturale (anche se ancora grezza) verve comica, ma su cui si sarebbe potuto puntare maggiormente, sfruttando meglio la sua presenza e creando qualche gag comica in più. Ad ogni modo Siffredi viene così sdoganato e, oltre che dell’esperienza, si dice contento del fatto di aver potuto, per la prima volta “portare i miei figli sul set”.

“Matrimonio a Parigi”, che è in 500 sale da venerdì 21 ottobre distribuito da Medusa, arriva prima nelle sale rispetto agli anni passati perché, spiega Giampaolo Letta di Medusa: “il film era pronto prima del dovuto e poi vedendo anche il cartellone delle uscite abbiamo pensato ad anticipare la sua uscita garantendo anche a ‘Matrimonio a Parigi’ un grosso numero di copie”.

 

 

 

 

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