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Eliana Miglio parla di “Presagi”, il primo dei sei thriller di “6 passi nel giallo”

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Intervista esclusiva ad Eliana Miglio, interprete del primo episodio “Presagi”

Andrà in onda mercoledì 22 febbraio alle 21.20 su Canale 5, “Presagi”, il primo film della serie “6 passi nel giallo”, sei veri e propri film uniti da un filo comune: il thriller ed il noir, declinati in alcune delle loro molteplici forme. Sei storie originali e ricche di tensione.

Negli anni ‘70, registi come Bava, Castellari, Fulci e Margheriti, con i loro film di “genere” sono diventati delle icone per molti autori del cinema americano di oggi (basti pensare a Rodriguez e Tarantino). Per omaggiare questi grandi maestri del cinema italiano, RTI insieme alla Leader Film Company hanno dato vita a questo progetto. A dirigere, tre specialisti del genere: Lamberto Bava, Roy Bava ed Edoardo Margheriti.

I film sono stati girati totalmente in lingua inglese, secondo gli standard richiesti dai mercati internazionali, in presa diretta e distribuiti all’estero dalla Dolphin Entertainment.

Protagonisti alcuni tra i più amati attori della fiction e del cinema italiano: Daniele PecciAdriano Giannini, Nicolas Vaporidis, Ana Caterina Morariu, Giorgia Surina, Andrea Osvart, Andrea Miglio Risi, Antonio Cupo e Jane Alexander. Co-protagonisti nei vari film, note star televisive e americane: Kevin Sorbo (“Hercules”), Craig Bierko (“Cinderella Man”, “Sex and the city”), Rob Estes (“Melrose Place”), Erica Durance (“Smallville”), Tomas Arana (“Il Gladiatore”), Veronica Lazar (“Le Tre Madri”), Katrina Law (“Spartacus”).

“Presagi” di Lamberto Bava
Annalisa Dossi (Andrea Osvart) ha 30 anni, una figlia di 10 anni e dei poteri soprannaturali: è una medium chiaroveggente. Avendo visto in sogno la morte di una bambina di dieci anni, per mano di un uomo misterioso, Annalisa decide di andare alla polizia. In commissariato, Annalisa conosce Harry Chase (Craig Bierko), un ex agente dell’FBI in pensione che si è ritirato a vivere a Malta da qualche anno. Mentre il poliziotto che indaga sulla scomparsa di Alice non sembra crederle, Harry inizia a interessarsi ad Annalisa. C’è una seconda visione. La vittima è sempre la stessa, ma questa volta la sensitiva “vede” altri particolari riguardanti il luogo in cui il cadavere della piccola viene sepolto dall’assassino.

Intervista ad Eliana Miglio

Puoi parlarmi del tuo personaggio?
In “Presagi” interpreto Valeria, la migliore amica della protagonista, Annalisa Dossi, interpretata da Andrea Osvart, un donna con dei poteri soprannaturali. Valeria ha dei modi autorevoli, è una donna razionale e deve riportare alla realtà Annalisa. Sono molto entusiasta del mio personaggio, per me segna il passaggio da un certo tipo di ruolo che ho sempre ricoperto nel corso della mia carriera, a toni nuovi, meno fragili e più maturi. Questo è un personaggio pieno di sfumature, non è solo la donna autorevole che vuol far credere di essere. Credo siamo riuscite a fare un buon lavoro e Andrea è davvero in gamba.

Come è nata questa collaborazione?
Ho già avuto modo, in passato, di collaborare con la Leader Film Company Srl. Non ho dovuto sostenere un provino per ricoprire questo ruolo. Sapere l’inglese ha facilitato il tutto, visto che cercavano attori che sapessero parlare perfettamente l’inglese. Fisicamente, ho dovuto fare delle piccole trasformazioni per sembrare una donna nordica, ho tinto i capelli.

Come ti sei trovata sul set con Lamberto Bava?
Questa è stata la mia terza volta sul set con lui. Ci ho già lavorato all’inizio della mia carriera ed è stato un piacere reciproco ritrovarci. Nel frattempo io sono cresciuta e Lamberto è stato felice di supportare la mia crescita, aiutandomi nella costruzione di questo personaggio dotato di un discreto fascino.

Vista la presenza di attori stranieri, nel caso del tuo episodio la partecipazione di Craig Bierko, hai potuto scorgere qualche differenza nel metodo di lavorazione?
La differenza più grande che ho notato è l’impronta multiculturale e plurilinguistica e per me è la situazione ideale. Mia madre è tedesca, mio padre è italiano e in casa si è sempre parlato il francese. Quando capitano set di questo genere mi rilasso di più, sono più a mio agio. E’ stata una grande opportunità.

Come pensi sarà accolto dal pubblico questo progetto, in prima serata su Mediaset? Viste le firme che porta, non potrebbe essere un prodotto per cinefili e amanti del genere?
“Presagi” è il primo dei film ad essere trasmesso il 22 febbraio. Ed io credo che questa scelta non sia casuale. Forse, è l’episodio più femminile, che può introdurre al meglio anche i film successivi. La storia coinvolge dei bambini e, anche se fa molta paura, credo riuscirà a toccare emotivamente il pubblico perché tira fuori delle paure che abbiamo tutti, paure ancestrali e paure materne.

Tornando a te, quali sono i tuoi prossimi progetti?
Nell’immediato, prenderò parte alla serie “Un Matrimonio”, per la regia di Pupi Avati, realizzato per Rai Fiction, con Micaela Ramazzotti. Inoltre, un regista che stimo molto, ha scritto un ruolo pensato per me. Il progetto è ambientato a Genova, ma non posso dirti altro, anche per buon auspicio. Se dovesse andare tutto in porto, sarei davvero molto felice e si concretizzerebbe una mia grande ambizione.

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