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“Mai per amore”, la Rai contro la violenza sulle donne

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Video interviste a Claudia Mori, Marco Pontecorvo, Stefania Rocca, Antonia Liskova, Carolina Crescentini, Francesca Inaudi, Barbora Bobulova, Thomas Trabacchi.

Stalking, stupro, violenza domestica, prostituzione forzata. Tanti termini per definire un unico fenomeno, che secondo le statistiche non accenna a diminuire: la violenza sulle donne. In questi primi mesi del 2012, in Italia, sono già state uccise 36 donne. E negli ultimi cinque anni, ogni tre giorni una donna è morta a causa di una violenza maschile. Spesso la vittima di un abuso non denuncia: perché ha vergogna, si sente in colpa o peggio, ha paura di una vendetta del suo carnefice. Così la maggior parte dei casi rimane nell’ombra e, comunque, non se ne parla mai abbastanza. Il tema arriva ora su Rai 1 grazie a una collana tv, “Mai per amore”, fortemente voluta da Claudia Mori che l’ha prodotta per Ciao Ragazzi in collaborazione con Rai Fiction. La serie è formata da quattro film singoli, che andranno in onda in prima serata, dal 27 marzo e per quattro martedì consecutivi. Il primo film è stato diretto da Liliana Cavani, gli altri registi sono Marco Pontecorvo (che firma il secondo e il quarto titolo) e Margarethe von Trotta.

La collana prevedeva inizialmente un ciclo di sei puntate, ridotte poi a quattro per il veto del direttore di Rai 1 Mauro Mazza. “I film ritenuti inopportuni riguardavano la pedofilia e la tratta delle prostitute nigeriane – ha spiegato Mori – sul primo mi sono trovata d’accordo e non me la sono sentita di insistere, ho preferito salvare il progetto”. “Mai per amore”, però, arriva in tv dopo una serie di rinvii e un’interrogazione parlamentare bipartisan al Ministro Fornero: per questo la programmazione è slittata dall’autunno alla primavera con ovvio disappunto della produzione. “Non sono contenta della messa in onda – ha detto la produttrice ai microfoni di RB Casting – e qui mi fermo”. Alle domande sulle difficoltà di confezionare un prodotto con un tema così scottante per la rete ammiraglia ha invece risposto: “non sono d’accordo con l’idea che il pubblico di Rai 1 debba essere tenuto in una riserva indiana e smettiamola di dire che certe fiction non si possono fare!”.

Cavani ha parlato del senso di colpa delle donne oggetto di violenze. “E’ strano – ha detto – ma spesso è la vittima a sentirsi in colpa e non il carnefice. Nella maggior parte dei casi di violenza domestica, per esempio, la donna non denuncia l’uomo che l’ha picchiata perché pensa di poterlo cambiare. In realtà, la donna abusata dovrebbe trovare se stessa in un perdi analisi e acquistare la consapevolezza che ha diritto alla difesa. Ecco, su questo punto la serie potrebbe essere d’aiuto”.

Le sceneggiature, firmate da Angelo Pasquini, Andrea Purgatori e Roberto Tiraboschi, sono liberamente ispirate a storie vere. Si comincia con “Troppo amore” sul problema dello stalking, con Antonia Liskova e Massimo Poggio (27 marzo); si prosegue con “Ragazze in web”, storia di due studentesse – Francesca Inaudi e Carolina Crescentini – che si vendono in rete (3 aprile); poi sarà la volta di “La fuga di Teresa” sulla violenza tra le mura di casa, interpreti Stefania Rocca e Alessio Boni (10 aprile). L’ultimo film, “Helena & Glory”, parlerà del racket della prostituzione: protagonisti Barbora Bobulova e Thomas Trabacchi (17 aprile). Colonna sonora dei film è la canzone “Mai per amore”, scritta da Gianna Nannini appositamente per il progetto.

1 commento

  1. Parabéns, é um filme maravilhoso e muito realista no mundo em que vivemos. Gostaria de saber o nome da musica e do cantor, gostei muito !!! Abraços !!!
    Silvana Gurgel

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