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Alessia Barela: “Amo i ruoli che mi trasformano fisicamente e sogno la commedia divertente”

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Intervista ad Alessia Barela

Alessia Barela torna sul set. Sono appena iniziate le riprese, in giro per le capitali europee e non solo, del film “Viaggio Sola” di Maria Sole Tognazzi, con Margherita Buy e Stefano Accorsi, in cui l’attrice interpreta Fabiana, “una donna indipendente ma con molte fragilità”. A giugno, prenderà parte al lungometraggio “Il venditore di medicine” di Antonio Morabito con Claudio Santamaria. Ad ottobre sarà nel cast del film americano “Mother of War” con Stephen Baldwin, girato in Italia, e contemporaneamente andrà in onda la serie “Ultimo 4 – L’occhio del falco” con Raoul Bova, in cui interpreta Francesca Villarini, “una donna che conduce apparentemente una vita normale ma che nasconde un passato del quale vorrebbe liberarsi”. Infine, ci sono dei progetti in ballo di cui ancora non può rivelarci niente. Ma promette di farlo il prima possibile.

Parlami di questi nuovi progetti.
Sono appena iniziate le riprese di “Viaggio Sola”, il nuovo film di Maria Sole Tognazzi: protagonisti sono Margherita Buy e Stefano Accorsi. E’ la storia di un’ispettrice di alberghi che, in giro per il mondo, si presenta a sorpresa in alberghi di lusso per accertarsi che le condizioni siano a norma e decenti. Per questo motivo, il film è ambientato e sarà girato in diverse capitali europee (da Parigi, a Berlino, fino in Marocco). Nel film, Margherita Buy e Stefano Accorsi sono amici di vecchia data che da giovani hanno avuto una storia, pertanto sono molto legati tra loro. Finché non arrivo io, Fabiana, una donna indipendente ma con molte fragilità; nonostante provi attrazione per Stefano Accorsi, fatica a tirare fuori la sua emotività. Forse nascerà una storia d’amore tra me e Accorsi e questa dinamica porterà un po’ di squilibrio nell’amicizia con Margherita.

Come sei entrata in contatto con Maria Sole Tognazzi?
Avevo già avuto modo di lavorare con lei in “Passato Prossimo”. Per questo film, ho percorso l’iter classico. Ho sostenuto il provino ed è andato in porto.

Invece, parlami dell’altro progetto che sarà girato in Puglia.
Per la verità, si tratta di un’amichevole partecipazione. Il film in questione è “Il venditore di medicine” per la regia di Antonio Morabito. E’ stato proprio lui a chiedermi di partecipare al progetto, siamo amici. La sceneggiatura è stata scritta da lui e da Amedeo Pagani e l’ho trovata da subito interessante e raffinata. E’ la storia scomoda di un informatore medico (Claudio Santamaria) che, per mantenere il suo status agiato è pronto a corrompere gli operatori sanitari in cambio della prescrizione di prodotti della casa farmaceutica per cui lavora. Le riprese inizieranno a giugno, a Bari.

Inoltre, c’è la serie “Ultimo 4 – L’occhio del falco” che deve ancora andare in onda.
Sì, avrebbero già dovuto trasmetterla ma andrà in onda ad ottobre. Credo che alla base ci sia stata una strategia di palinsesto. Io interpreto Francesca Villarini, una donna che conduce apparentemente una vita normale ma che nasconde un passato del quale vorrebbe liberarsi. Ultimo, Raoul Bova, cercherà di aiutare me e mio figlio a ritrovare la serenità di un’esistenza pulita. Mi è piaciuto molto lavorare con Michele Soavi, trovo molto interessante il suo metodo di lavorazione; è molto creativo, cambia le scene, improvvisa. E mi è piaciuto girare delle scene d’azione, mi mancavano tanto da quando ho tolto la divisa da poliziotta nella serie “La Squadra”.

Molto impegnata, quindi. Cosa ti aspetti dal futuro?
E’ un buon periodo per me. E’ già molto difficile lavorare oggi. I desideri che ho per il futuro sono poco poetici. Desidero estinguere il mutuo, riuscire a investire in altre attività alternative al mio lavoro, come aprire un’azienda agricola, e mi piacerebbe avere del tempo per dedicarmi ai piaceri della vita. Ma quello dell’attore è un lavoro particolare che ti costringe a stare ferma per tempi indeterminati, e non puoi prevedere e programmare niente.

A proposito di lavoro e opportunità professionali, credi che sia d’aiuto fare pubbliche relazioni e presenziare ad eventi?
Io credo che la cosa fondamentale sia avere un buon agente, essere rappresentata da qualcuno che crede davvero in te, che ti conosce bene e di conseguenza azzecca i provini adatti a te. Io, a tal proposito, devo molto a Patrizia Viglianti e Federica Rossellini. Siamo in ottimi rapporti a livello umano e si interessano delle mie cose, vengono a vedere i miei spettacoli e credo che questo sia fondamentale per stabilire delle ottime premesse ai fini professionali. Per quanto riguarda eventi e feste, non sono una presenzialista fissa e non credo sia necessario per lavorare. Credo, piuttosto, che sia importante fare molti provini e ancora di più andarci preparati. E’ necessario farsi apprezzare nel proprio lavoro. Forse in Italia c’è un po’ di pigrizia nello scoprire i nuovi talenti. Diciamo che, se hai avuto modo di lavorare bene con un regista, speri che ti richiami per nuovi progetti.

Hai mai pensato di lasciare l’Italia per lavorare all’estero?
Certo che ci ho pensato. Ho una certa empatia con i provini non italiani di produzione straniera. L’esperienza sul set di “Giochi d’Estate” è stata preziosa, ho avuto modo di lavorare con un équipe internazionale, sperimentando metodi diversi. Sono stata per un po’ a Parigi per seguire uno stage sulla recitazione e ho notato che lì il mestiere dell’attore è considerato e tutelato a tutti gli effetti, Inoltre, ad ottobre girerò in Italia il film americano “Mother of War”, per la regia di Rick Snyder con Stephen Baldwin come protagonista. Mi affascina molto l’idea di lavorare all’estero ma so che non è facile, con gli attori bravi che ci sono e con la lingua che deve essere ottima.

Qual è il personaggio che ti piacerebbe sperimentare?
Mi sento già abbastanza fortunata. Ho già interpretato personaggi tosti, dalla coatta alla lesbica, tutti ruoli con un certo carattere; non sono mai stata, insomma, la “Natalina che porta il caffè” (ride, ndr). Forse devo ringraziare il mio viso, per questo. Adoro tutti i personaggi in cui devi trasformarti fisicamente. Per questo mi è piaciuto molto il mio ruolo in “Giochi d’Estate”. Ho dovuto prendere 10 chili e recitare totalmente struccata. All’inizio è stato uno choc. Ma mi aiuta molto modificarmi il corpo e non capita sempre. Adesso, mi piacerebbe tanto fare una commedia che fa ridere.

 

 

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