Home Interviste “E io non pago”: Mattioli, Casagrande e Calà raccontano l’Italia degli evasori

“E io non pago”: Mattioli, Casagrande e Calà raccontano l’Italia degli evasori

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Un maresciallo integerrimo della guardia di finanza (Maurizio Mattioli) e un brigadiere (Maurizio Casagrande) con un debole per le donne, entrambi in incognito a Poltu Quatu, meta di lusso della Costa Smeralda, per preparare un blitz antievasione. Un gestore di locali alla moda (Jerry Calà) che diventa furbetto per necessità e un commercialista (Enzo Salvi) il cui vero mestiere è esportare illegalmente capitali all’estero. Una maga truffaldina (Valeria Marini, che parla in lingua sarda) specializzata in pozioni miracolose. Sono i protagonisti di “E io non pago – L’Italia dei furbetti”, commedia popolare senza grandi pretese e dai buoni sentimenti, diretta da Alessandro Capone e distribuita da Iervolino Entertainment, in questi giorni nelle sale con 120 copie.

“Il film fa ridere e fa riflettere – ha spiegato il produttore Andrea Iervolino a RB Casting – perché descrive quello che stiamo vivendo adesso in Italia, la crisi e l’evasione fiscale. Nella storia si condannano gli evasori, in parte responsabili della rovina del nostro Paese. Protagonisti sono un gruppo di comici collaudati e ben affiatati”. Per il regista, “l’avventura di questo piccolo film è stata la giusta occasione per tornare allo spirito degli anni ’60, allo spirito di quelle commedie in bianco e nero con i bravi caratteristi e senza star, commedie che facevano la loro strada dalle prime visioni magari per poco, per poi continuare il loro cammino nelle seconde e terze visioni e nelle sale parrocchiali, concludendo con le arene nelle località di vacanza”.

“Io interpreto un maresciallo della Finanza, molto severo e attaccato al suo lavoro – ha aggiunto Mattioli – la storia parte dalla realtà, per poi delineare dei personaggi di fantasia. Il mio rapporto con il fisco? Non mi arrivano grandi botte, a differenza dei protagonisti di questa commedia io pago. Con il fisco, comunque, i rapporti non si possono avere, è qualcosa che non ti ama! Certo, mi scoccia pagare per gli altri: ci sono persone che hanno ville, macchine, barche, e per lo Stato non esistono. Come si dice? A pagare sono quasi sempre i giusti per i peccatori, mi sembra grave”.

Nella storia, il personaggio di Mattioli fa coppia con Casagrande ma anche con Calà. “Io sono un piccolo imprenditore che cerca di aggirare i controlli fiscali come può – racconta il mattatore protagonista di tante commedie anni ‘80 – dopo trent’anni rivedo un vecchio compagno di liceo: non immagino che nel frattempo questi è entrato nella Guardia di Finanza e ingenuamente lo aiuto a destreggiarsi nel mondo degli evasori. Ne succederanno di cotte e di crude, il mio amico maresciallo mi tradirà ma alla fine l’amicizia trionferà su tutto”.

Nel nutrito cast, che punta sui volti noti della comicità italiana, anche Cosetta Turco, Linda Batista, la showgirl Cecilia Capriotti, Mariano D’Angelo, Ninì Salerno e il personaggio televisivo Benito Urgu (con l’immancabile gambale twist) nel ruolo di un pastore sardo, anche lui alle prese con un corposo capitale da esportare all’estero.

 

 

 

 

 

 

 

 

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