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Le parole che non ti ho detto: Matilda De Angelis intervista il casting director Francesco Vedovati

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Matilda De Angelis, giovane attrice, cantante, musicista e Shooting Star al Festival di Berlino 2018, ha intervistato in esclusiva per RB Casting il casting director e membro dell’Academy Award Francesco Vedovati per la nuova rubrica dal titolo “Le parole che non ti ho detto”.

Ecco l’intervista per i nostri lettori! 

1. Come sei diventato un casting director?
Ho iniziato il mio percorso cinematografico facendo l’aiuto regista e, fino a qualche anno fa, capitava molto spesso che l’aiuto seguisse anche il casting del film. Con il passare del tempo ho realizzato che mi entusiasmavo sempre di più al lavoro di casting e sempre di meno al lavoro sul set, quindi ad un certo punto ho…saltato il fosso!

2. Sei un casting director riconosciuto anche a livello internazionale e membro dell’Academy Awards. Should you stay or should you go?
I STAY! Anche perché dove vado? Io conosco abbastanza bene gli attori e le attrici italiane e un po’ quelli europei quindi il mio raggio di azione è limitato. Se, per esempio, emigrassi negli Stati Uniti, a parte che non mi darebbero mai il permesso di lavoro, non sarei in grado di fare il cast di un film a meno che non lo riempia, anche per i ruoli minori, di grandi star! Registi, direttori della fotografia, costumisti, scenografi, truccatori, hanno molte più possibilità di esportare il proprio know how. Il casting director è molto più radicato nel territorio (più o meno ampio) e se non conosce la materia prima (gli attori) è come un pesce fuor d’acqua. Riguardo all’essere diventato un membro dell’Academy Awards per me è stata una grande sorpresa ed emozione ricevere una lettera dall’Academy con scritto “It’s an honor to have you”. È la prima volta che un’Accademia di Cinema mi invita a diventare un suo membro votante ed iniziare proprio con l’Academy Awards mi suscita ancora una certa incredulità.

3. Quando “provini” qualcuno che però proprio “non ce la può fare”, glielo fai capire chiaramente o sei un bravo attore?
Diciamo che sono un bravo attore! A parte gli scherzi…un singolo provino non può farti pienamente capire se un attore ha talento oppure no. Magari è la sua giornata no, magari io non l’ho messo nella migliore condizione di fare un buon lavoro, magari è totalmente sbagliato per la parte per cui io l’ho convocato. Le variabili possono essere molte quindi non sarebbe corretto stroncare un attore perché ha sbagliato un singolo provino. Certo se al terzo provino conferma l’impressione dei primi due provini allora tiro le mie conclusioni ed è probabile che non ci sarà un quarto provino. Ma le eccezioni sono tante quindi…mai dire mai.

4. Qual è il progetto sul quale hai lavorato che ti è rimasto più nel cuore?
Se rispondessi citandoti un titolo si offenderebbero tutti gli altri registi con cui ho lavorato quindi…passo! Però a parte le battute i miei film del cuore cambiano in continuazione, come cambiano i miei attori preferiti o i miei piatti preferiti!

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