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Le parole che non ti ho detto: Andrea Arcangeli intervista Sara Casani

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Un’affermata casting director e un giovane attore di talento tra i più richiesti del momento. Ecco l’intervista.

Lei è Sara Casani, una delle più importanti casting director italiane di cinema e tv (tra i suoi progetti “Suburra – La Serie”, “L’Amica Geniale”, “Amori che non sanno stare al mondo”, “Croce e Delizia”, “Addio Fottuti Musi Verdi” dei The Jackal, solo per citarne alcuni). E poi Lui, Andrea Arcangeli, tra i giovani attori più talentuosi e richiesti del momento (“The Startup”, “Trust – Il rapimento Getty”, l’attesa serie “Romulus” per Sky e presto sul set di un nuovo film per Netflix dove sarà Roberto Baggio). Sono loro la nostra nuova coppia protagonista della rubrica “Le parole che non ti ho detto”.

Ecco l’intervista per RB Casting

1. Descrivi la sensazione più bella che ti provoca questo lavoro.
Dalla lettura di una sceneggiatura, alla visione in sala del film, esistono centinaia di passaggi, sfumature in evoluzione e cambiamenti, quando castiamo e costruiamo insieme agli attori, ai registi, lavoriamo con un immaginario che deve ancora prendere totalmente vita. È un momento in cui è necessario cercare di interpretare con sensibilità, qualcosa che deve ancora avvenire, come fosse una gestazione. Si disegnano volti e sembianze di ruoli che fino a quel momento vivono solo di scrittura. Non c’è nulla di più emozionante di vedere quei personaggi tanto cercati, realizzarsi compiutamente in modo riuscito ed essenziale.

2. Il ruolo del casting director è stato storicamente uno degli ultimi ad essere riconosciuto. Il primo Emmy in America solo nel 1994, in Italia il primo Nastro d’Argento solo nel 2014, e ad oggi non esiste l’Oscar. Come mai secondo te?
I motivi in Italia sono molteplici e toccano diverse sfere. Prima di tutto c’è una causa storica: il nostro lavoro è relativamente recente rispetto ad altri reparti tradizionali. In passato era il regista che si occupava direttamente in prima persona o con il suo aiuto regia del proprio cast. Negli ultimi 25 anni, invece, sempre di più il lavoro del casting è stato affidato ad un casting director e ormai veramente pochi film vengono prodotti senza un direttore del casting. Ma rimane un mestiere invisibile probabilmente perché produttivamente non gestiamo un budget (a parte eccezioni con produzioni internazionali), forse perché spesso lavoriamo prima che i progetti partano ufficialmente, magari perché non siamo ancora considerati caporeparto, ma soprattutto perché vengono sottovalutati l’intuito e la creatività della ricerca e della selezione che precedono la scelta finale da parte del regista. Questa ora è una delle nostre battaglie più importanti, ottenere finalmente l’istituzione di un premio per la categoria, sulla scia degli Emmy Awards ad esempio, che possa essere un giusto segno di riconoscimento ad un lavoro così delicato, che svolge un ruolo essenziale nel processo di realizzazione di un film… Da agosto 2019 l’Academy of Motion Pictures Arts and Science – meglio conosciuta semplicemente come Academy – ha un nuovo presidente, David Rubin, un casting director! Chissà se sotto la sua presidenza possa essere istituito l’Oscar per il miglior direttore di casting.

3. Il carisma è una cosa che si può insegnare?
Non credo si possa insegnare il carisma così come non si può insegnare il talento o il fascino, sono doti che hanno a che fare con la natura della persona, con l’anima di chi le possiede. Si può insegnare un mestiere, si possono insegnare le tecniche ed ottenere degli ottimi risultati ma è impossibile dare lezioni di discipline su virtù che hanno senso di esistere solo perché innate.

4. Che ruolo ha la fiducia nel tuo lavoro?
È fondamentale che i registi abbiano fiducia in noi, devono sentirsi pienamente al sicuro che la loro visione venga rispettata nella selezione e nella direzione dei provini. Totale fiducia ugualmente deve avere l’attore, è importante che senta il momento del provino come un primo passo verso la costruzione del personaggio. Nello spazio temporale di un provino il lavoro con il casting director deve essere costruttivo e mai distruttivo. Gli attori dovrebbero affidarsi con libertà creativa in un percorso insieme che tenda ad esaltare qualità e idee dell’interprete.


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