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Haiti: le cure proseguono mentre si fanno nuovi accertamenti nel nord del Paese

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Le équipe di MSF a Port-au-Prince rimangono pronte. I centri per il trattamento del colera sono la migliore difesa contro questa malattia.

02/11/2010

Nel pieno dell’emergenza colera a Haiti, le équipe mediche di Medici Senza Frontiere continuano a curare i pazienti. Al 31 ottobre, MSF aveva già assistito 3.600 persone che si sono presentate presso le strutture sanitarie con diarrea acuta o severa, sintomi compatibili con una possibile infezione da colera.

MSF sta attualmente supportando due ospedali del Ministero della Salute haitiano nella regione di Artibonite, dove è scoppiato il primo focolaio di colera. Nell’ospedale di St. Nicholas, nella località di St. Marc, vengono ricoverate in media 170 persone al giorno. Un po’ più a sud, a Petite Rivière, sono circa 150 le persone ricoverate ogni giorno presso l’ospedale locale.

Nelle 5 strutture di MSF nella capitale, Port-au-Prince, le équipe sono pronte a curare le persone che si presenteranno con sintomi da colera, con più di 300 posti letto già preparati nei centri per la cura della malattia. Circa 800 posti letto in più saranno pronti al più presto, in caso il colera dovesse diffondersi. Una dozzina di persone sono state curate per diarrea severa presso le strutture di MSF nei giorni scorsi. Anche a Leogane, dove MSF gestisce un ospedale, è stato installato un centro per il trattamento del colera da 20 posti letto.

“Per una cura efficace del colera è essenziale avere a disposizione dei centri per la cura della malattia dove i pazienti possono essere isolati”, dichiara Jean Pletinckx, coordinatore dell’emergenza a Haiti. “Il colera è una malattia facilmente curabile e prevenibile, specialmente quando i pazienti vengono curati in un ambiente controllato come lo sono i centri per il colera. La presenza di questi centri nelle zone colpite dal colera può ridurre la pressione sugli ospedali locali e le strutture sanitarie, diminuendo enormemente il rischio di infezione tra i pazienti già ricoverati e tutta la comunità”.

MSF sta espandendo le proprie attività nel nord del paese. A Gonaives si sta preparando un centro per la cura del colera da 30 posti letto. Si stanno inoltre portando avanti degli accertamenti a Port de Paix, Pont Sonde, Dessalines, Villard, La Chapelle e Lester per determinare la necessità di un intervento. Altri controlli si stanno conducendo nelle zone sud ed est di St. Marc ad Archaie, Cabaret e Verrettes. A Montrouis, MSF ha fornito attrezzature mediche, inclusi letti per il colera, al centro sanitario locale. Ulteriori verifiche sono in programma a Gros-Morne, Bassin Bleu e Saint Michel de l’Attalaye.

In tutte le zone dove lavora, MSF sta conducendo incontri con le comunità per informarli sulle pratiche di prevenzione del colera e su come può essere facilmente curato e prevenuto.

“Se è vero che il colera e sintomatologie simili possono attaccare rapidamente l’organismo e mettere a rischio la vita delle persone, è anche vero che molte morti inutili possono essere facilmente evitate se i pazienti hanno accesso a strutture mediche ben equipaggiate e in prossimità dei focolai di infezione”, spiega David Olson, responsabile medico e specialista di colera per MSF a Haiti.

Sono 60 gli operatori internazionali e più di 500 quelli nazionali impiegati da MSF a Haiti per l’emergenza colera. Il numero dello staff aumenterà nelle prossime settimane. Due aerei cargo carichi di 150 tonnellate di attrezzature mediche per la cura del colera sono arrivati a Haiti nei giorni scorsi.

MSF ha una vasta esperienza sul colera, maturata in vari contesti in tutto il mondo, e tra il 2006 e il 2009 ha trattato 329.000 persone. Nell’ultimo anno MSF ha svolto interventi per il colera in Camerun, Ciad, Niger, Nigeria, Papua Nuova Guinea e Zambia.

www.medicisenzafrontiere.it

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