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Bari città di “Frontiere”

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Dopo Gomorra, ora tocca a Sodoma. I luoghi comuni sul Sud non si placano. Ma Bari per esempio non è “la città delle escort”, Bari è una città fattiva, ricca di iniziative culturali, non rassegnata al declino e alla marginalità cui, mortificando il Mezzogiorno d’Italia, si rischia di condannare il Paese tutto. Perciò Bari non è rossa di vergogna, è “rossa di sera”.

“Rosso di sera” è il titolo, giocosamente riferito al colore del teatro, delle tre serate in programma nel Petruzzelli – il 28, 29 e 30 settembre – per la rassegna “FRONTIERE – La prima volta”: visioni, racconti, suoni all’insegna dello spettacolo della realtà, con molteplici protagonisti della cultura e dello spettacolo, alcuni dei quali pugliesi.

Nella ricca trama delle tre serate, si comincia il 28 settembre con il filosofo e teorico del “pensiero meridiano” Franco Cassano, che al Petruzzelli affronterà il tema monografico della rassegna con la lettura inedita “La prima volta”, cui seguirà l’originale performance cine-teatrale di Sergio Rubini “La prima volta davanti all’obiettivo” con i giovani aspiranti attori selezionati nei casting ancora in corso a cura di Francesco Lopez e Pierluigi Ferrandini.

Il 29 settembre saranno di scena, tra gli altri, lo scrittore Gianrico Carofiglio con una sua lettura su “Bari città di frontiera”, Daniele Vicari con uno stralcio in anteprima assoluta del suo film “La nave dolce” che rievoca lo sbarco della “Vlora” con ventimila albanesi a bordo nel porto di Bari a vent’anni esatti da quello storico esodo, e il regista salentino Paolo Pisanelli con l’allestimento video-teatrale “Il terremoto delle donne” dedicato al dramma e al riscatto possibile dell’Aquila a due anni e sei mesi dal sisma.

Il 30 settembre, sempre al Petruzzelli, toccherà al pianista barese Emanuele Arciuli, impegnato da tempo in una preziosa ricerca sulla musica degli Indiani d’America, partecipare da par suo all’appuntamento “americano” di “Rosso di Sera” al fianco dei divi hollywoodiani Tommy Lee Jones (con un contributo video) e Wes Studi che racconterà sul palco la sua esperienza di attore nativo americano in film celeberrimi come “Geronimo”, “L’ultimo dei Mohicani”, “Balla coi lupi”, “Avatar”, nonché al fianco dello scrittore Alessandro Baricco e del musicista e leader dei diritti civili negli USA John Trudell.

Né mancano altri prestigiosi nomi pugliesi nella ricca trama delle “Conversazioni di FRONTIERE” previste all’ex palazzo delle Poste riaperto grazie alla Università degli Studi di Bari, dal 23 settembre al 1° ottobre: dallo scrittore finalista all’ultimo premio “Strega” Mario Desiati, all’editore Alessandro Laterza, dall’economista Gianfranco Viesti all’esperto di risorse umane Leonardo Sforza (un barese da vent’anni a Bruxelles, a capo della divisione europea di una multinazionale USA) al social media team leader Dino Amenduni.

Senza dimenticare che nella prima serata di “Rosso di sera”, appunto il 28 settembre, I Virtuosi del teatro alla Scala, un ensemble di grandi artisti, tutti membri dell’orchestra del Teatro alla Scala di Milano e della Filarmonica della Scala, renderanno omaggio a Nino Rota, barese d’adozione, che per trent’anni ha diretto il Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, alla vigilia del centenario della nascita del grande maestro dei capolavori di Fellini e di molte altre composizioni (3 dicembre 1911).

“FRONTIERE – La prima volta” è una ricerca, un tragitto, un’opportunità di conoscere temi e protagonisti, un passo lungo le frontiere, di là da ogni luogo comune.

“FRONTIERE – La prima volta”, ideata da Oscar Iarussi, è promossa dalla Regione Puglia e dall’Unione Europea, ed è organizzata dalla Fondazione Apulia Film Commission, in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, il Comune di Bari e la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari.

Per maggiori informazioni: www.frontiereweb.it

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