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Motori Ruggenti: 95 anni di passione per la velocità e le auto in Italia dalla Topolino a Saetta McQueen

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“Il sogno di correre? L’ho realizzato grazie a mio padre”. I piloti Giancarlo Fisichella e Prisca Taruffi raccontano la loro esperienza alla presentazione del documentario di Marco Spagnoli, nelle sale martedì 25 e mercoledì 26 luglio. “Motori Ruggenti” anticipa l’uscita nelle sale di “Cars 3” (14 settembre).

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“Motori Ruggenti”, l’avvincente progetto firmato The Walt Disney Company Italia in associazione con Top Ten Group, uscirà nelle sale martedì 25 e mercoledì 26 luglio. Scritto e diretto da Marco Spagnoli, il documentario celebra la passione tutta italiana per le auto, un legame antico e profondo raccontato attraverso le testimonianze dirette di una serie di protagonisti d’eccezione.

Fra cultura pop, spettacolo ed emozioni, grandi campioni e visionari ingegneri, tecnologia del passato e del futuro, “Motori Ruggenti” anticipa l’uscita nelle sale di “Cars 3” (14 settembre) e traccia una storia dell’influenza di Disney sull’Italia, passando attraverso la mitica 500 a “Topolino”, che nel 1936 ha iniziato la motorizzazione di massa in Italia, fino ad arrivare a Saetta McQueen, personaggio così amato da essere diventato la macchinina più venduta di tutti i tempi nel nostro Paese.

“Motori Ruggenti” è un progetto basato su interviste e materiali di repertorio, principalmente, proveniente dall’Archivio di Quattro Ruote e da quello dell’Istituto Luce, ma non solo: i personaggi del mondo delle corse automobilistiche, del cinema, del web e del giornalismo accompagnano il pubblico alla scoperta di questa passione per i motori attraverso le varie epoche.

“Ho ereditato la passione per le auto da mio padre – ha spiegato il pilota Giancarlo Fisichella nel corso della conferenza stampa di presentazione del documentario – Già a cinque anni sedevo al suo fianco per vedere le gare in televisione. Sono fortunato ad aver realizzato il mio sogno di bambino: diventare un pilota. A molti la velocità fa paura, per quanto mi riguarda invece è parte di ciò che sono e della passione che nutro da sempre per le auto. Grazie al documentario di Marco Spagnoli ho imparato tante cose anche in questo campo, è incredibile immaginare come si potrebbero evolvere le auto nel prossimo futuro”.

“Anche io ho nel DNA la passione per la corsa e la devo a mio padre – ha spiegato Prisca Taruffi, campionessa di rally e figlia di Piero Taruffi, straordinario pilota, collaudatore e progettista – Era un uomo incredibile: l’auto a forma di siluro, che si vede nel documentario, l’ha realizzata nel garage di casa ottenendo poi numerosi record di velocità. Oltre un certo limite, si percepisce che l’auto è un prolungamento della tua persona. Per chi ha subito traumi o incidenti, l’ideale è riavvicinarsi alla guida con corsi di guida sicura che ti portano ad affrontare la guida simulando situazioni di pericolo al fianco di piloti esperti”.

“Il tema della passione per auto e motori attraversa l’intero documentario ma è emerso in maniera spontanea in tutte le interviste che abbiamo realizzato, senza che noi insistessimo – ha detto il regista Marco Spagnoli – Nel corso della realizzazione, ho anche provato il brivido delle alte velocità, e ho scoperto di non saper guidare, portare un mezzo in pista a certi livelli è tutta un’altra cosa e un’esperienza unica”.

“L’automobile rappresenta il Paese e le sue contraddizioni – ha sottolineato lo storico Federico Paolini, autore di numerosi saggi e articoli sul tema, a cui il documentario attinge – L’entusiasmo per i motori è ancora vivo e forte in Italia, ma naturalmente si è evoluto. Il fenomeno del car sharing non decolla ancora del tutto perché tendiamo, in particolare le vecchie generazioni, a rappresentarci attraverso la nostra auto”.

“Ho lavorato come doppiatore in film molto noti – ha raccontato Massimiliano Manfredi, narratore di “Motori Ruggenti” e voce italiana di Saetta McQueen – Ma la cosa meravigliosa è scoprire che molti, quasi tutti bambini, mi riconoscono per Cars. Il doppiaggio in un film d’animazione richiede notevoli capacità di interpretare, un grande sforzo per entrare nei personaggi e dar loro vita”.

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