Home Newsletter Jacques Tati rivive nella matita di Chomet con “L’illusionista”

Jacques Tati rivive nella matita di Chomet con “L’illusionista”

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Dopo il pluripremiato “Appuntamento a Belleville”, candidato all’Oscar nel 2004 come miglior film d’animazione, il regista francese Sylvain Chomet, firma “L’illusionista”, cartone retrò realizzato da una sceneggiatura inedita di Jacques Tati.
Ambientato nella Francia del 1959, il film racconta la storia di un vecchio mago e di una giovane ed innocente ragazza scozzese isolana che, entusiasta dei suoi numeri di magia, lo seguirà ad Edimburgo. Iniziano così un viaggio verso la scoperta e, per lei, verso l’età adulta, sullo sfondo del mondo del varietà e di un’epoca che si chiude.

Scritto da Tati negli anni ’50, il lavoro è stato relizzato su suggerimento della figlia dello stesso grande regista francese, che aveva visto nello stile di Chomet quello più adatto al padre.

Il film è pervaso da un’atmosfera malinconica, svuotata dalle parole ma colma di significati.  Nell’era del digitale e della tecnica stereoscopica, in cui la matita è ormai in pensione, “L’illusionista” regala con il suo stile retrò e delicato una boccata d’ossigeno all’animazione, ormai quasi del tutto schiava del computer e in cui la vera profondità non è quella data dagli occhialetti 3D ma dei sentimenti.

“L’illusionista”, candidato ai prossimi EFA come miglior film d’animazione, esce in circa trenta sale il 29 ottobre distribuito da Sacher. Negli Usa, invece, sarà il film di Natale della Sony, per cui uscirà a dicembre.

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