Home Newsletter Cristiana Capotondi moderna e forte Cyrano in “Dalla vita in poi”

Cristiana Capotondi moderna e forte Cyrano in “Dalla vita in poi”

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Una storia d’amore tra due persone non libere, una costretta sulla sedia a rotelle dalla sclerosi multipla e una in carcere per parecchi anni: è “Dalla vita in poi” di Gianfrancesco Lazotti con Cristiana Capotondi, Filippo Nigro, Nicoletta Romanoff, Pino Insegno e Carlo Buccirosso.

Ispirato ad una storia vera, il film racconta di una sorta di Cyrano de Bergerac, Katia, che scrive per conto dell’amica del cuore delle appassionate lettere a Danilo, recluso da tempo in prigione. Da “suggeritrice d’amore” però, proprio come Cyrano, Katia comincia ad esprimere le sue emozioni, sentendo come proprie le appassionate risposte di Danilo. Quelle di Katia e Danilo sono due vite apparentemente senza futuro che, proprio in questo, trovano la loro sintonia.

Una storia certamente insolita per il cinema italiano, con cui Lazotti ha voluto testimoniare un’esistenza marginale vissuta con orgoglio ed in cui la libertà è più che altro una questione mentale, affrontando temi seri come l’handicap e il carcere senza facili pietismi.

Vincitore dell’ultimo Taormina Film Fest (valso anche a Nigro e Capotondi i premi per le migliori interpretazioni) e del premio speciale della giuria al Montrèal World Film Festival, “Dalla vita in poi” è nelle sale dal 19 novembre distribuito da 01.



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