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Aldo Giovanni e Giacomo: tre Babbi Natale tutti da ridere

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Quest’anno Santa Claus si fa in tre. E lo fa portando con sé un sacco pieno di buonumore che ci regala una comicità garbata ed elegante, priva di volgarità, nudi facili o gag abusate. Stiamo parlando della premiata ditta Aldo Giovanni & Giacomo che, archiviato il deludente “Il cosmo sul comò”, torna alle origini e sforna “La Banda dei Babbi Natale”, un film ben strutturato, divertente ma non esagerato. Riuscirà la formula a reggere il passo con i consueti e agguerriti cinepanettoni? Staremo a vedere. Intanto Medusa, che lo ha prodotto e lo distribuisce, mostra di crederci parecchio perché non solo lo fa uscire in ben 650 copie, ma sceglie per il debutto in sala lo stesso weekend dell’atteso “Natale in Sud Africa” capitanato dalla nota coppia De Sica-Bélen.

ALDO GIOVANNI e GIACOMO - intervista (La banda dei babbi Natale) - WWW.RBCASTING.COM

“Non abbiamo paura della concorrenza – precisa Aldo – se il pubblico vorrà la risata grassa probabilmente non sceglierà questo film, ma se vorrà andare al cinema per vedere una bella storia, una commedia corale con momenti comici e romantici, questo è il lavoro giusto”. E in effetti la banda di AG&G ha tutte le carte in regola per dare filo da torcere agli altri film di Natale. Diretto da Paolo Genovese (prima in coppia con Luca Miniero che ha curato la regia del campione d’incassi “Benvenuti al Sud”), sceneggiato dallo stesso trio con l’aiuto di Valerio Bariletti, Morgan Bertacca e Giordano Preda, il film vanta attori di tutto rispetto a partire dalla bravissima Angela Finocchiaro, per continuare con Giovanni Esposito, Sara D’Amario, Silvana Fallisi, Antonia Liskova, Lucia Ocone, Cochi Ponzoni, Massimo Popolizio e un’inaspettata Mara Maionchi nei panni della suocera bisbetica.

MARA MAIONCHI - intervista (La banda dei babbi Natale) - WWW.RBCASTING.COM

Ma veniamo alla storia. E’ la notte di Natale e tre amici travestiti da Santa Claus (Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti) finiscono in Questura. I tre individui “sospetti” sono stati sorpresi nell’atto di arrampicarsi sulla facciata di un palazzo, forse per rubare in un appartamento. A fare luce sull’episodio arriva un’implacabile quanto materna ispettrice di Polizia (Finocchiaro), che vorrebbe tanto tornare a casa per festeggiare la Vigilia con la famiglia, ma non ci riesce perché ognuno dei malcapitati, nel tentativo di dimostrare la propria innocenza, comincia a snocciolare i “peccati” della sua improbabile vita. Giovanni, veterinario non amante degli animali, parlerà dei problemi che è costretto ad affrontare con due mogli a carico, una milanese (Ocone) e l’altra svizzera (Liskova). Giacomo, stimato chirurgo e vedovo inconsolabile, racconterà della sua ossessione per la moglie scomparsa e della collega (D’Amario) che vorrebbe fare breccia nel suo cuore. L’eterno bambinone  e sempre disoccupato Aldo, invece, si confesserà scommettitore incallito.

ANGELA FINOCCHIARO - intervista (La banda dei babbi Natale) - WWW.RBCASTING.COM

Ad impreziosire la pellicola c’è la splendida voce di Mina che canta quattro canzoni realizzate appositamente per l’occasione: “Mele Kalikimaka”, “Silent Night” e gli inediti “Walking the town” e “Il sogno di Giacomo”. “La leggenda narra – spiega Giacomo – che il nostro produttore Paolo Guerra avesse cercato il figlio Massimiliano Pani per chiedergli i diritti di un suo pezzo già edito. E lui ha risposto dicendo che Mina aveva appena rivisto un nostro film con i nipotini, che ci adora e che avrebbe inciso dei pezzi tutti per noi”. Da non trascurare infine l’attenzione per le donne che non si spogliano, ma vengono valorizzate per la bravura e la capacità di far ridere (e di questi tempi non è poco).

Il risultato è una commedia gradevole per le famiglie che può contenere qua e là qualche battuta politicamente scorretta, come l’aggressività verso gli animali e i “terroni” (“Io odio gli animali – ironizza Giovanni – e finalmente ho potuto torturarli: il cane lanciato alla fine era vero e anche lo scimpanzé è finito male”), ma che in fondo segna un passo avanti per il trio e consegna a questo Natale cinematografico una valida alternativa ai cinepanettoni. Alla fine si esce dalla sala con una bella sensazione di rilassatezza.

LA BANDA DEI BABBI NATALE - conferenza stampa - WWW.RBCASTING.COM

Alcuni commenti della critica:

“Qui la scommessa è quella di coinvolgere lo spettatore all’interno di una logica puramente cinematografica dove anche le possibili ‘citazioni’ sono ridimensionate dall’ironia…Ed è una scommessa che alla fine riesce proprio in forza della testardaggine con cui il film avanza per una strada diversa, fatta di garbo, professionalità e sorrisi (oltre che risate)”.
Paolo Mereghetti, Corriere della Sera

“Aldo, Giovanni e Giacomo sono sempre affiatati, simpatici, divertenti…Confermano il loro stile elegante e delicato: che si mantiene sempre a un certo livello. Il nuovo film è una favola buonista dalla verve comica un po’ appannata, ma sempre sfottente e sentimentale”.
Paolo D’Agostini, la Repubblica

“Il film è grazioso, molto meneghino, di impianto teatrale, con qualche affondo politicamente scorretto e un’atmosfera squisitamente natalizia…A esser sinceri, qualche gag risulta loffia e ogni tanto il ritmo si siede…Tuttavia si esce da La banda dei Babbi Natale con una sensazione di piacevolezza”.
Michele Anselmi, il Riformista

“Sfiderà il cinepanettone Filmauro nello stesso weekend, ma nonostante il tema strettamente natalizio è un film vero che potrebbe reggere anche al di là dei giorni festivi”.
Alberto Crespi, l’Unità

“Una serie di gag a volte veramente esilaranti – improntate alla loro, ormai leggendaria, comicità garbata. Più incisiva qui che nel recente passato, grazie al puro slapstick e al politicamente scorretto, anche se non mancano momenti più fiacchi”.
Pedro Armocida, il Giornale

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