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“Notizie degli scavi”, l’amore tra un Prof e una prostituta

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Video interviste a Giuseppe Battiston, Ambra Angiolini, Iaia Forte, Emidio Greco

Il “Professore” (Giuseppe Battiston) è un quarantenne dall’aspetto flaccido e anonimo. Di lavoro fa il factotum in una casa di appuntamenti nel centro di Roma: con le “signorine”, che a volte lo insultano e altre lo canzonano (il Professore è un nomignolo ironico), è servile ma anche orgoglioso. E’ chiaramente un disadattato, forse ha una forma lieve di autismo. Per sfuggire a una vita insignificante, gli capita di perdere il contatto con la realtà e di fissarsi in particolari inutili: numeri di telefono di cui somma le cifre, il funzionamento di una macchina per il caffè, un calzino bucato, il colore acceso di una minestra. La “Marchesa” (Ambra Angiolini) è una prostituta che in passato lavorava nella casa e che, delusa da un amore saffico, ha tentato il suicidio. Il Professore va a trovarla in ospedale ogni giorno: tra piccoli favori e attenzioni, pian piano prende corpo tra loro un sentimento di simpatia e affetto. Una volta guarita, lei tornerà a esercitare il mestiere nella casa, ma lui impiegherà qualche tempo per accorgersi che la ragazza è stata conquistata dalle sue premure. Sarà la bellezza dei reperti archeologici di Villa Adriana a Tivoli (con cui l’uomo entra in contatto nell’attesa che le ragazze finiscano il loro lavoro) a illuminargli mente e cuore, e a fargli capire che, oltre quella sua esistenza mediocre, c’è tutto un mondo…

“Notizie degli scavi” è l’ultimo lungometraggio di Emidio Greco. Dopo un passaggio alla Mostra di Venezia, esce in trenta sale con Movimento Film. Per realizzarlo l’autore torna a un vecchio amore, una sceneggiatura scritta negli anni Sessanta per il Centro Sperimentale di Cinematografia e mai portata sugli schermi. Tratta dall’omonimo racconto di Franco Lucentini (1964), la storia è ambientata nell’epoca attuale: Greco è passato dalla prima persona alla terza, ha inserito un paio di scene (la passeggiata notturna dei due protagonisti, la visita agli scavi che nel libro è solo raccontata), ma certi aspetti – le caratteristiche del Professore, la descrizione della casa e il linguaggio dei personaggi –  sono rimasti fondamentalmente gli stessi. “Ho deciso di adattare la storia ai giorni nostri perché sono convinto che il tema di fondo è molto attuale – spiega – la casa di appuntamenti e il malessere del protagonista hanno più a che fare con l’oggi che con gli anni Sessanta. Nell’epoca del boom economico il Professore poteva sembrare un po’ strano; oggi, nell’era del precariato, uno così è verosimile perché mette tra sé e la realtà una sorta di schermo protettivo”.

Quasi tutto sulle spalle di Giuseppe Battiston, che qui dà il meglio di sé stesso, il film racconta con sensibilità e poesia il malessere di due solitudini immense e attuali, oggi più che mai. Da apprezzare lo sforzo del regista: per portare sullo schermo due esistenze agli antipodi, pensate e scritte quasi cinquant’anni fa, ha ignorato il ritmo che richiede il cinema di oggi immergendosi completamente nel mondo di Lucentini e seguendo a tratti una regia teatrale. Ne viene fuori un racconto che, specie nella prima parte, può risultare eccessivamente rallentato. Per fortuna, dal momento in cui lo spettatore si trova immerso completamente nella storia, e soprattutto nell’universo del protagonista, il film coinvolge e arriva persino a commuovere. Buona l’interpretazione di Iaia Forte nel ruolo di una perfida tenutaria, un po’ meno la prova di Ambra che in coppia con l’ottimo Battiston non regge il confronto.

GIUSEPPE BATTISTON - intervista (Notizie degli scavi) - WWW.RBCASTING.COM

AMBRA ANGIOLINI - intervista (Notizie degli scavi) - WWW.RBCASTING.COM

IAIA FORTE - intervista (Notizie degli scavi) - WWW.RBCASTING.COM

EMIDIO GRECO - intervista (Notizie degli scavi) - WWW.RBCASTING.COM

 

Alcuni commenti della critica:

“Greco ha atteso decenni per trasformare in film il racconto; troppo, perché astrazione e simbolismo non scivolassero nell’artificio. Battiston è bravo, ma sempre inchiodato alle stesse parti; Ambra, forse, vola con troppa disinvoltura da una parte all’altra”.
Roberto Nepoti, la Repubblica

“La difficoltà maggiore di questo adattamento realizzato con finezza in spirito di fedeltà era trovare l’interprete giusto. Ambra è una marchesa convincente e sono buone tutte le partecipazioni, ma Giuseppe Battiston è semplicemente straordinario per il modo in cui riesce a rendere accattivante e umano un personaggio che resta chiuso nel suo mistero”.
A.LK., La Stampa

“Spiacerà a chi da tempo reclamava un ruolo da protagonista per Giuseppe Battiston e ora è stato accontentato, ma non ne gioisce. Battiston è sempre bravo, e per una volta persino raccolto e interiore. E’ l’Angiolini che purtroppo non funziona con mansioni di primadonna”.
Giorgio Carbone, Libero

“Un piccolo film lontano da ogni moda, che però disegna un’idea di cinema libera e coerente”.
Fabio Ferzetti, Il Messaggero

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