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“The Wholly Family”, la Napoli magica di Terry Gilliam

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Video conferenza e interviste a Terry Gilliam e Cristiana Capotondi

Le favole di Terry Gilliam non sono mai rassicuranti, eclettiche e magnificenti contengono sempre qualcosa di magicamente pericoloso. Succede così in “The Wholly Family” (da notare il gioco di parole tra “Wholly” che significa completo e “Holy” nel senso di sacro), il corto che l’ex Monty Python ha girato a Napoli per il pastificio Garofalo. A confermarlo è lo stesso regista, venuto a Roma per presentare questa piccola storia dedicata alla città di Pulcinella e ai suoi misteri. “E’ vero – dice – le mie fiabe non rassicurano perché comunicano che il mondo può essere strano, folle, spaventoso e non sempre c’è il lieto fine. Ma io preferisco mostrare la realtà così com’è, espanderla in tutte le sue sfaccettature e non limitarla”.

Protagonista del film di 20 minuti, una famiglia americana litigiosa composta da madre ansiosa (Cristiana Capotondi), padre paziente (Douglas Dean) ma stufo degli isterismi della moglie e bambino capriccioso (Nicolas Connolly al suo esordio). La storia inizia con le immagini delle bancarelle in via San Gregorio Armeno, dove la coppia si aggira discutendo sulla strada da prendere per tornare in albergo. Attratto dai Pulcinella intagliati, le figure sacre e i presepi, il piccolo Jack rimane indietro: vorrebbe uno dei “Mr Punch” (il nome inglese per la maschera napoletana), ma i genitori non hanno alcuna intenzione di accontentarlo. Così il ragazzino sottrae la statuina: come dice il padre, “comprarla per sé porta male, l’unico modo per avere fortuna è rubarla”. Non andrà così. Durante la notte la miniatura si animerà, arriveranno due Pulcinella più grandi e uno di loro divorerà il piccolo ladro. Moderno Pinocchio, Jack finirà nell’enorme pancia della maschera, dove una folta schiera di malefici Pulcinella gli farà vivere uno dei suoi incubi peggiori.

Irriverente, cinico e sfrenato, il Pulcinella è l’altro protagonista del corto. Nei secoli ha sempre rappresentato l’anima più intima della capitale partenopea, quella del popolo minuto che, stanco degli abusi, si prende la rivincita denunciando le malefatte dei potenti con la risata. Qui la maschera (per Gilliam “una creatura caotica e inafferrabile”) trascina il protagonista in una danza folle e crudele: una punizione esemplare per un ragazzino viziato e prepotente, ma anche una strada per il ravvedimento. Grazie al Pulcinella, simbolo di una Napoli che nonostante tutto riesce sempre (magicamente) a farcela, la famiglia di Jack tornerà a sorridere. E la città, che agli occhi della madre apprensiva appare inizialmente come un concentrato di criminalità, degrado e spazzatura da cui fuggire, si illuminerà di una luce nuova.

Sul set il regista ha voluto coinvolgere un bel pezzo d’Italia: oltre alla Capotondi e ai luoghi più caratteristici di Napoli (il mercato di San Gregorio Armeno, la piazza della Guglia di San Gennaro invasa dai rifiuti e l’ospedale delle bambole), ci sono Sergio Solli (nel ruolo di un misterioso venditore), Renato De Maria e Antonino Iuorio (i due Pulcinella), e Nico Cirasola (il riparatore di bambole). Il tutto condito dalla bella fotografia di Nicola Pecorini, i costumi del premio Oscar Gabriella Pescucci e le musiche di Daniele Sepe. Il risultato è una narrazione visionaria, divertente, inquietante e sorprendente, degna di un Gilliam che non ha perso un briciolo di verve. Un piccolo capolavoro da vedere.

“The Wholly Family” è online sul sito www.pastagarofalo.it e al cinema in cinque città italiane (Roma, Napoli, Milano, Torino e Firenze). Il 30 maggio (ore 21.10) andrà in onda su Sky Cinema e Fox e fino a luglio su Sky Cinema Hits e Fox Cult.

TERRY GILLIAM - intervista (The Wholly Family) - WWW.RBCASTING.COM

CRISTIANA CAPOTONDI - intervista (The Wholly Family) - WWW.RBCASTING.COM

THE WHOLLY FAMILY di Terry Gilliam - conferenza stampa - WWW.RBCASTING.COM

 

Alcuni commenti della critica:

“The Wholly Family è un piccolo gioiello, un delirio tra i vicoli di Napoli nel tipico stile visionario di Gilliam”.
Carlo Moretti, la Repubblica

 “The Wholly family è un vero divertissement (…) una favola folle e piena di magia, in una Napoli del presente e fuori dal tempo, dove tra stradine piene di immondizia e crudeli Pulcinella realtà e sogno si confondono”.
Cristina Piccino, il Manifesto

“Non che Gilliam si sia sforzato più di tanto nel congegnare il corto, nonostante l’aura di capolavoro. Diciamo che il regista di Brazil si è divertito a mettere in scena un campionario delle sue visioni, tra il fiabesco e lo spaventoso, puntando sulla maschera eterna di Pulcinella”.
Michele Anselmi, il Riformista


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