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“The Conspirator”, un’analisi storica dell’America cospiratrice

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Robert Redford torna alla regia dopo “Leoni per agnelli” e lo fa in grande stile con la storia di una delle più grandi cospirazioni della storia americana.

Il 14 aprile 1865 nel Ford Theatre di Washington fu ucciso, con un colpo di pistola, l’allora presidente degli Stati Uniti Abramo Lincoln dal simpatizzante sudista John Wilkes Booth al grido di “Sic semper Tyrannis!”, dal latino “così sempre per i tiranni!”. L’omicidio ebbe grande risonanza non solo nel continente americano, e rapida fu la caccia e il processo ai sette cospiratori che ordirono il complotto. Tra di loro venne accusata anche Mary Surratt (Robin Wright), colpevole solamente di aver prestato asilo presso la pensione dove i cospiratori si riunirono prima di attuare l’attentato. Alla richiesta di un processo imparziale alla donna viene affidato un avvocato nordista reduce della guerra civile, Frederick Aiken (James McAvoy), che accetterà con riluttanza l’ingrato compito di difendere la traditrice della Patria. Ligio al suo dovere civile Aiken indagherà a fondo e troverà molte prove che gli instilleranno il dubbio, e poi la certezza, sull’innocenza di Mary Surratt, capro espiatorio in favore del figlio John, l’ultimo dei cospiratori ancora a piede libero.

Lo stile registico di Redford prevale in tutto il film. La sua ricostruzione storica fedele allo svolgimento dei fatti, catapulta lo spettatore nei meandri di un dramma-giudiziario in costume ottocentesco. L’idea di base è infatti quella di analizzare il fatto storico in sé, non fornendo in apparenza una sua interpretazione personale, al contrario di “JFK – Un caso ancora aperto” di Oliver Stone.

Fondamentale e degna di nota l’interpretazione corale dell’intero cast, a partire da James McAvoy, che con questo ruolo si conferma sempre più come brillante attore adatto non solo in film commerciali come gli “X-Men” o in commedie romantiche in costume come “Becoming Jane”.

Prodotto da The American Film Company, “The Conspirator” è un film che indaga sui processi e sulle puritane decisioni prese a priori, idealisticamente atte a salvare una nazione in balia di un difficile equilibrio instaurato dopo la Guerra Civile, intenzionata a rimanere unita contro le avversità anche a costo di sacrificare qualche vittima innocente. Un riflesso storico di un’America fin troppo simile a quella moderna.

Il film, distribuito da 01 Distribution, uscirà in Italia il 22 giugno 2011.

Alcuni commenti della critica:

“Il regista ricostruisce il processo dopo l’attentato riflettendo su giustizia e pena di morte”.
Luca Pellegrini, Avvenire

“L’argomento è così scottante che perfino un eroe di Hollywood come Redford ha trovato difficoltà a reperire i finanziamenti giusti. Con esiti pericolosamente ambigui. Tant’è che l’America si è nuovamente divisa”.
Angelo Aquaro, la Repubblica

“Procedendo col passo greve e dolente della tragedia, The Conspirator è la densa ricostruzione dell’indagine condotta da un giovane avvocato intorno all’assassinio di Abramo Lincoln, che denuncia l’impossibilità di avvicinare anche la più piana delle verità”.
Marzia Gandolfi, MYmovies.it

“The Conspirator un film da vedere e ripensare con attenzione, cinema in grado di dire molto, attraverso la narrazione del passato, sulla nostra confusa e sempre più sfuggente realtà contemporanea”.
Marco Minniti, Movieplayer.it

 

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