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Nel “paese delle spose infelici” con i ragazzi sporchi di vita di Mezzapesa

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Video intervista a Pippo Mezzapesa

Dopo essersi dedicato al racconto di piccole storie e alla realizzazione di documentari, Pippo Mezapesa esordisce alla regia del suo primo lungometraggio, presentato in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma 2011: “Il paese delle spose infelici”.

Tratto dall’omonimo romanzo di Mario Desiati, il film racconta la vita di strada di un gruppo di ragazzini nel paesaggio degradato, inquinato ed immobile del tarantino, animato solo da criminalità giovanile, droga e politica-spettacolo. Uno scenario desolante fatto di pomeriggi davanti alla tv che trasmette ancora “Non è la Rai” e “Ok, il prezzo è il giusto!”, le corse in bicicletta, le gare ad impennare con i motorini e partite al pallone, unica speranza di un futuro migliore in un presente senza alcun punto di riferimento. Le giornate di Veleno e Zazà cambiano però quando una strana “madonna randagia” entra nelle loro vite volando dall’alto di una chiesa vestita da sposa. In modo maldestro ma appassionato i due riescono ad avvicinarla per scoprire il segreto di quel gesto disperato…

Nel cast Aylin Prandi, Antonio Gerardi, Roberto Corradino, Rolando Ravello, Valentina Carnelutti e i protagonisti esordienti Nicolas Orzella, Luca Schipani e Cosimo Villani.

Mezzapesa si affida ad una regia scabra che rende l’aridità di una vita senza prospettive in cui anche la giovinezza viene imbrigliata senza speranza di un futuro migliore. Nonostante una certa incompiutezza narrativa, il film affascina per la poesia e i colori con cui racconta l’adolescenza e i suoi travagli.

“Il paese delle spose infelici” è nelle sale dall’11 novembre distribuito da Fandango.

Alcuni commenti della critica:

“Fra disagio sociale, criminalità latente e degrado un gruppo di ragazzini sottoproletari trova ragione di coesione sul locale campetto di calcio e nella burbera dedizione del loro mister… il film rivela stile e personalità”.
Paolo D’Agostini, la Repubblica

“(…) il film del pur talentuoso Mezzapesa soffre di difetti, quasi inevitabili, delle opere prime. (…) Ad incantare, semmai, è la fotografia di una Puglia sciaguratamente stuprata e abbandonata”.
Maurizio Acerbi, il Giornale

“Tratto da un romanzo di Mario Desiati e diretto dall’esordiente Pippo Mezzapesa, Il paese delle spose infelici ha il pregio di rappresentare realisticamente, con uno stile scarno ma elegante, la vita di una piccola provincia del sud”.
Marco Minniti, Movieplayer.it

“Affascinante ed evocativo romanzo di formazione tarantina”.
Edoardo Becattini, MYmovies.it

“Il paese delle spose infelici, da Mezzapesa ritratto d’adolescenza tagliente e luminoso”.
Simona Santoni, Panorama.it

“Tratto dall’omonimo romanzo di Desiati, l’opera prima di Pippo Mezzapesa è un drammatico e insolito racconto di formazione, tra partite di calcio e atmosfere mistiche. Dove lo speciale legame tra Veleno e Zazà (uno figlio di papà, l’altro ‘ragazzo di strada’) viene sconvolto dalla bellissima e misteriosa Annalisa…”.
Valentina Torlaschi, BestMovie.it

 

 

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