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“Beautiful Creatures”, i maghi tornano al Cinema!

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Pensavate che il tempo delle streghe e dei maghi fosse finito? E invece no! Tornano sul grande schermo sortilegi e magie, ma non stiamo parlando di Harry Potter, bensì di “Meravigliose Creature”.

Tratto dall’omonimo romanzo di Kami Garcia e Margaret Stohl, “Beautiful Creatures” è la storia di Lena e Ethan, due adolescenti diversi fra loro ma legati da un comune destino, quello che unisce le loro famiglie. Ethan vive in una tranquilla cittadina del Sud degli Stati Uniti scossa dall’arrivo di Lena, un’adolescente per la quale il passaggio all’età adulta corrisponde a dover scegliere la sua vera natura. In quanto strega al compimento dei sedici anni dovrà infatti essere reclamata o dalla luce o dalle tenebre.

Richard LaGravenese dirige un cast di attori d’eccezione, primo fra tutti Jeremy Irons, seguito da Emma Thompson e Viola Davis, in grado di dare ritmo e spessore all’intera narrazione con le loro brillanti, e peculiari, interpretazioni.
Sul fronte della sceneggiatura alcune modifiche sono state apportate alla versione originale del romanzo (Edito in Italia da Mondadori e tradotto con il titolo “La Sedicesima Luna”).
Essendo pensato all’intero di una saga (che ha all’attivo quattro libri) il romanzo ha un finale diverso, che è stato modificato e adattato per il grande schermo, in quanto non è ancora certa la trasposizione del secondo capitolo della saga.

Il potenziale per questa nuova saga non manca, sopratutto grazie all’apporto dell’ottimo cast e l’investimento nella realizzazione dei visual effect supportati da un’efficiente CGI. Qualcosa stona già a partire dal libro con l’effetto di avere una storia buona a tratti, che però sa combinare elementi “twilighttiani” a elementi “potteriani”, il tutto con la giusta dose d’amore, che non guasta mai.

Una nuova saga dal potenziale esplosivo! Ma ce la farà a superare “Twilight”? Non ci resta che continuare ad andare al cinema per scoprirlo…

“Beautiful Creatures – La Sedicesima Luna” è distribuito in Italia dalla Eagle Pictures a partire dal 21 febbraio 2013.

ALCUNI COMMENTI DELLA CRITICA:

Valerio Sammarco, Cinematografo.it
(…) il film è un onesto prodotto chiaramente indicato per un certo tipo di pubblico, magari capace di perdonare qualche buco di sceneggiatura e l’eccessiva durata. Sorretto però – più di qualunque capitolo di Twilight – dalla presenza di almeno tre grandi attori di contorno: oltre al già citato Jeremy Irons, Emma Thompson e Viola Davis.

Marco Triolo, Film.it
Purtroppo a un certo punto il film perde un po’ la retta via, incerto fra la descrizione realistica di un amore teen, gli elementi di magia e una sottotrama cospiratoria degna di un film di vampiri. La colpa principale, ma questo è probabilmente da imputare al romanzo, è quella di non definire mai esattamente di cosa sia capace un Caster, ovvero un mago. In pratica sanno fare tutto, qualsiasi tipo di incantesimo per fare qualunque cosa. Un po’ debole come mitologia, specialmente dopo che la saga Harry Potter ha così tanto approfondito il tema. Il terzo atto rientra nella norma di “filmetto per adolescenti”, quando LaGravenese spinge il pedale dell’acceleratore per chiudere velocemente il tutto. Le suggestioni vanno a farsi benedire, sostituite dalla più classica faida famigliare. Per fortuna che il finale aperto – naturalmente ci saranno i sequel – è ben fatto e torna nei binari impostati all’inizio, salvando il tutto in corner.

Boris Sollazzo, MYmovies.it
Ha i suoi eccessi anche Beatiful Creatures, ma alla fine ti conquista. Per la scelta degli attori, da quel Jeremy Irons che se gli dai un film in costume non gigioneggia troppo – o, forse, semplicemente può farlo senza che dia fastidio – a un’Emma Thompson che nella parte di una cattiva con risvolti comici è deliziosa. E le mise di Emmy Rossum, giovane strega maliziosa e bellissima, inducono al peccato ben più di qualsiasi “reclamazione”.

Domenico Misciagna, ComingSoon.it
Il sottogenere Twilight, come dimostra il quasi contemporaneo Warm Bodies, per sopravvivere dovrà offrire diverse declinazioni della stessa idea: LaGravenese ci prova ma “Beautiful Creatures – La sedicesima luna” non riesce nonostante l’impegno a distinguersi fino in fondo. Rimane uno spettacolo comunque divertente e apprezzabile, al quale avrebbero forse giovato maggiore asciuttezza e più ritmo nella seconda metà.

Francesco Lomuscio, FilmUp.com
Peccato, però, che, con Emma Thompson nei panni della signora Lincoln, governatrice del posto intenzionata a bandire la ragazza, quello che era partito come un godibile fanta-horror adolescenziale – dal sapore quasi nostalgico e non privo di divertenti battute riguardanti il “Titanic” (1997) di James Cameron – finisca presto per trasformarsi in un chiaro derivato dei vari “Twilight”, con la stregoneria al posto del vampirismo e il ribaltamento dei ruoli alla sua base (qui, come già accennato, il comune mortale è lui e non lei).
Un derivato che, paradossalmente, tende all’infiacchimento proprio nel corso del suo secondo tempo, quando aumenta lo sfoggio di effetti visivi e comincia ad essere concesso maggiore spazio ai momenti spettacolari.
Con ogni probabilità, a causa di una poco coinvolgente regia, al servizio di un’operazione che potrebbe far nascere una nuova saga da amare per chi ha amato le avventure sentimentali di Bella Swan ed Edward Cullen, ma, allo stesso tempo, da detestare per chi non le ha mai digerite…anche se l’insieme conferisce l’impressione di essere leggermente superiore rispetto alle versioni su celluloide dei romanzi scritti da Stephenie Meyer.

Antonella Murolo, Everyeye.it
“Beautiful Creatures – La Sedicesima Luna” comincia come un film interessante, dai protagonisti piacevoli e l’impostazione originale, ma poi si perde in facili sentimentalismi e stilemi da storia d’amore teen, immersi in una mitologia non ben definita (Esattamente cosa sono capaci e non capaci di fare i Caster? Dove il libro sviscera seppur minimamente le motivazioni della reclamazione e della maledizione dei Duchannes, il film lascia molto all’intuizione di un pubblico privo di reali basi cognitive) e circondati da performance che rianimano ritmiche altrimenti ripiegate su se stesse. Se tutto va bene (o male) ci penseranno i successivi capitoli a spiegarci qualcosa in più…

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