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“Viaggio sola”: al cinema arriva una quarantenne single e felice

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Video intervista a Margherita Buy, Stefano Accorsi e Maria Sole Tognazzi.

Famiglie felici, famiglie che lo sono solo apparentemente, famiglie disastrate, gay, separate, allargate: nella tipologia del film italiano c’è sempre una famiglia protagonista di qualunque tipo essa sia, ma non c’è una figura che rappresenta il 17% della popolazione italiana, i single. Almeno fino a quando Maria Sole Tognazzi non ha deciso di rendere giustizia ad una categoria così ignorata, scrivendo (assieme ad Ivan Cotroneo e Francesca Marciano) “Viaggio sola”, di cui è protagonista una quarantenne single e senza figli che svolge un lavoro inedito per il cinema: quello d’ispettrice di alberghi in incognito.
Protagonisti del film  Margherita Buy e Stefano Accorsi che tornano a lavorare insieme dopo “Le fate ignoranti” e “Saturno contro”.

TRAMA: Irene (Buy) è una bella quarantenne single e senza figli che gira il mondo per lavoro come ospite a sorpresa negli hotel. La sua famiglia è composta da una sorella svampita, Silvia (Fabrizia Sacchi), con marito (GianMarco Tognazzi) e due figlie ed il suo migliore amico, nonché ex fidanzato, Andrea (Accorsi). Nel cast anche Alessia Barela e Lesley Manville (collaboratrice abituale di Mike Leigh) che appare in un cameo in uno dei momenti migliori del film.

Dopo “L’uomo che ama”, Maria Sole Tognazzi dimostra ancora una volta di essere un’autrice intimista, che presta una particolare attenzione ai personaggi e al loro vissuto. Lo spettatore non entra in una storia ma nel cuore dei personaggi ed empatizza con loro, viene coinvolto nelle loro emozioni, nel loro dolore, nei loro pensieri. La staticità della storia, di cui solo a tratti il film risente, è secondaria rispetto all’interesse che destano i personaggi, in particolare quello della protagonista. Gli incontri e le situazioni vissute servono a comporre chiaramente il quadro della sua personalità e della sua solitudine. Non importa che quest’ultima sia frutto di una scelta o di una condizione indesiderata, è il modo in cui la si vive e le riflessioni che si scatenano, scevre da moralismi o da cliché, quelli che vedono nel matrimonio e nella maternità l’unica ricetta di felicità.

Il merito della Tognazzi è quello di aver portato sul grande schermo in maniera penetrante e mai moralista una condizione che spesso viene guardata con sospetto o commiserazione e di dimostrare una sensibilità che manca a molto cinema italiano. Non caso nel film viene utilizzata una parola ed un concetto ormai demodé come intimità. Intelligente la riflessione su libertà e solitudine che, non necessariamente vanno a braccetto. L’essere soli non vuol dire essere liberi, così come l’essere in coppia vuol dire non esserlo perché, spiega Maria Sole “la libertà è poter scegliere a cosa rinunciare ed esserne consapevoli”.

“Viaggio sola” è al cinema dal 24 aprile distribuito da Teodora Film.

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ALCUNI COMMENTI DELLA CRITICA:

Marco Spagnoli, Primissima.it
Viaggio Sola è il film da vedere per trovare una delle prime donne del cinema italiano la cui esistenza riconosciamo vera e plausibile, a dispetto di uomini distanti e inutili. Una storia affascinante che senza sconvolgimenti emotivi particolari descrive un viaggio emotivo postmoderno e articolato nelle incertezze, ma anche nelle bellezze del nostro presente.

Marzia Gandolfi, MYmovies.it
Maria Sole Tognazzi costruisce un film originale, scartando i cliché della commedia sentimentale.

Federico Pontiggia, Cinematografo.it
(…) Non è un film riuscito, nonostante premesse/promesse non ambiziose: un piccolo film, si direbbe, che del minimalismo ha l’intenzione più che l’esito. Carrellata di resort, vedute turistiche, bisticci familiari, un amico liquido, una neoamica infartata, ma quasi nulla si stringe: anche qui, e – spiace dirlo – il cognome aiuta, la sensazione che l’Italia oggi sia davvero poca cosa. Problema di storia o racconto? Entrambi, probabilmente: Laurent Cantet non abita qui.

Stefano Amadio, Cinemaitaliano.info
Margherita Buy in un ruolo che la porta a suonare le sue corde migliori. Un film che diverte e fa riflettere su come la scelta di rimanere soli e di non costruire una famiglia propria sia rispettabile malgrado i vincoli e i giudizi della società.

Ecodelcinema.com
Maria Sole Tognazzi arriva al cinema con una delicata commedia sul destino e la libertà di scelta.

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