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“Via Castellana Bandiera”: un duello western al femminile

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Arriva nelle sale l’esordio cinematografico di Emma Dante con Elena Cotta, vincitrice della Coppa Volpi all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.

E’ un esordio fresco e sorprendente quello con cui Emma Dante, già regista e autrice teatrale, passa dietro la macchina da presa. Con “Via Castellana Bandiera”, tratto dal suo omonimo romanzo, l’artista siciliana confeziona un’opera dal sapore western al femminile, con le auto al posto dei cavalli.

Un pomeriggio qualsiasi, nell’afoso caldo di Palermo, due macchine si ritrovano l’una davanti all’altra in un stretta strada, Via Castellana Bandiera appunto. Da una parte Rosa e Clara, dall’altra la numerosissima famiglia Calafiore con al volante l’anziana Samira, donna dura e di pochissime parole. Per una questione di principio nessuna delle due donne è disposta a cedere il passo iniziando così un duello muto fatto di scene simboliche e dai contorni grotteschi.

Il salto dal palcoscenico al set era rischioso ma Emma Dante non delude, dimostrando di saper parlare il linguaggio cinematografico con la stessa originalità di quello teatrale. Ottima la scelta dell’intero cast che, oltre alla stessa regista e ad Alba Rohrwacher, include nei panni della comprimaria una straordinaria Elena Cotta, che per il ruolo ha vinto la Coppa Volpi all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Il resto degli attori sono quasi tutti provenienti dalla Compagnia Sud Costa Occidentale della regista, più Renato Malfatti (che nella vita fa il parcheggiatore) e Dario Casarolo (minorenne palermitano che interpreta il nipote dell’anziana donna).

Emma Dante è un’autrice che partendo da una realtà locale, sempre siciliana come sono le sue origini, riesce a raccontare qualcosa di più universale. La testarda immobilità delle due donne al volante è metafora della condizione personale di entrambe ma anche di qualcos’altro: di un’umanità troppo arroccata nei propri bisogni e nelle proprie sofferenze per vedere o considerare quelle altrui. Sono questa chiusura e questo egoismo che non permettono di innestare la retromarcia, vedere soluzioni e la possibilità di una tollerante convivenza.
Finale potente affidato all’unica canzone del film “Cumu è sula la strata” dei fratelli Mancuso, che a Venezia ha vinto il primo Soundtrack Stars per la migliore colonna sonora.

Nelle sale dal 19 settembre, distribuito da Istituto Luce Cinecittà.

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TRAILER

Via Castellana Bandiera - TRAILER UFFICIALE

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ALCUNI COMMENTI DELLA CRITICA:

Venerdì di Repubblica
Basta guardarla per aspettarsi di tutto: il suo teatro carico di premi, dirompente, dissacrante, barbarico, amato da un pubblico internazionale di incontentabile raffinatezza.”

Il Manifesto
Non è semplicemente il teatro di Emma Dante portato su schermo; vi sono i luoghi, e certi movimenti come le corse tutti insieme nel finale, e la potenza dei gesti, anche quelli (…).

Ciak
Emma Dante è autrice e interprete teatrale capace di scatenare la giusta scintilla tra il gusto arcano della tradizione e la follia dell’innovazione.

La Repubblica, Gino Castaldo
La dirompente canzone dei fratelli Mancuso, un requiem vocale, di enorme impatto emotivo, che chiude il film riassumendone il senso e l’originale costruzione narrativa.

Al. C., L’Unità
La Cotta, nel film, non dice una parola: sta seduta al volante e guarda fissa le rivali. Dopo un po’, si mettono paura anche gli spettatori!

Valerio Sammarco, Cinematografo.it
Sorprendente esordio di Emma Dante: uno “stallo” che non fa prigionieri, metafora di un paese impantanato.

Marzia Gandolfi, MYmovies.it
Via Castellana Bandiera è un film a imbuto che trascina idealmente e concretamente in un gorgo di smarrimento infinito i suoi personaggi. Confronto tragico e lontano da qualsiasi purezza eroica, l’opera prima di Emma Dante ci lascia testimoni muti e agghiacciati. Impossibilitati a intervenire inserendo la retromarcia per evitare la deriva e liberare la strada a un ‘paese’ bloccato e incapace di ripartire. Se non in direzione della collisione e del suo esito sciagurato.

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