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Italiani onesti e arraffoni, due facce della stessa medaglia raccontate da Veronesi

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Al cinema dal 14 novembre “L’ultima ruota del carro”, il miglior film di Giovanni Veronesi presentato in apertura del Festival Internazionale del Film di Roma, Fuori Concorso.

Presentato in apertura all’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, arriva in sala il nuovo lavoro di Giovanni Veronesi “L’ultima ruota del carro”, con Elio Germano, Alessandra Mastronardi, Ricky Memphis, Alessandro Haber, Virginia Raffaele e Sergio Rubini.

Ispirato dalla vita reale di Ernesto Fioretti, prima autista e poi amico del regista toscano, il film è una commedia corale, un ritratto del nostro Paese dagli anni ’70 ad oggi, secondo la prospettiva di Ernesto, un uomo semplice e onesto che tenta di seguire le sue ambizioni senza venir meno ai propri valori. Tappezziere, cuoco d’asilo, traslocatore, autista, comparsa per il cinema e la fiction Ernesto cambia più di un lavoro per sopravvivere. Insieme a lui, alla moglie e al miglior amico Giacinto, rivivono alcune delle fasi cruciali dell’Italia negli ultimi 40 anni.

Quella di Ernesto è la vita di un uomo qualunque, quella a cui, soprattutto nel cinema italiano, ben poco si guarda. Senza pretese di autorialità, nonostante i momenti storici tratteggiati (dall’omicidio Moro a Tangentopoli, dalla vittoria ai Mondiali di calcio dell’82 al berlusconismo), e con una sceneggiatura compatta dal buon ritmo, Veronesi firma il suo miglior film, aiutato anche da un buon cast in cui spiccano gli ottimi Elio Germano, Ricky Memphis ed Alessandro Haber. I primi due interpretato le facce di una stessa medaglia: l’italiano semplice, onesto e lavoratore e quello opportunista, arraffone e disposto a tutto pur di sopravvivere. Haber, nei panni di uno stralunato e passionale artista (che dipinge i quadri regalati e realizzati per il film da Mimmo Paladino), costruisce una delle sue migliori interpretazioni. A chiudere anche un altro importante contributo, quello di Elisa che canta il brano dei titoli di coda “Ecco che” (testo di Giuliano Sangiorgi su musica della cantante).

“L’ultima ruota del carro” è nelle sale dal 14 novembre distribuito da Warner Bros.

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TRAILER

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ALCUNI COMMENTI DELLA CRITICA:

Arianna Finos, la Repubblica
“Italiani brava gente (…) Veronesi con ‘L’ultima ruota del carro’ ha aperto la Festa di Roma. Una commedia che strappa risate e fa riflettere”.

Alberto Crespi, L’Unita
“E’ almeno dai tempi di Una vita difficile di Dino Risi che la commedia all’italiana non raccontava la nostra società in modo diretto”.

Anna Maria Pasetti, Il Fatto Quotidiano
“(…) forse il miglior film di Veronesi (…)”.

Oscar Cosulich, Il Mattino
“Il film è interpretato da un grande Elio Germano”.

Dina D’Isa, Il Tempo
“Applausi per il film di Veronesi che apre la kermesse. 50 anni di un uomo perbene, da Moro a Berlusconi (…) ‘L’ultima ruota del carro’ ricorda l’omicidio Moro, l’utopia socialista e Tangentopoli”.

Cinzia Romani, il Giornale
“‘L’ultima ruota del carro’ gradevole commedia fuori concorso di Giovanni Veronesi”.

Valerio Sammarco, Cinematografo.it
“Giovanni Veronesi l’aveva detto: ‘E’ il film più bello che abbia mai fatto’. Probabilmente non sbagliava, perché L’ultima ruota del carro si eleva, e di parecchio, rispetto alle ultime commedie dirette dal regista toscano, per sua stessa ammissione finito in una sorta di routine cinematografica tra Manuali d’amore e ‘risate a tutti i costi’ (…)”.

Gabriele Niola, MYmovies.it
“Il melodramma mascherato da storia nazionale, animato dall’energia di Germano, è il miglior Veronesi”.

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