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Jennifer Lawrence rivoluzionaria in “Hunger Games – La ragazza di fuoco”

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Ritorna al cinema la saga nata dalla scrittrice Suzanne Collins, “Hunger Games”, in un nuovo esplosivo e adrenalinico film


Molto spesso quando un libro cult viene trasposto in film, più della metà dei lettori rimangono insoddisfatti. Come si fa a trasporre un romanzo sul grande schermo se non si presta cura a ogni singolo dettaglio? Se non vengono scelti gli attori giusti? E se la sceneggiatura perde colpi rispetto l’originale? Ci sono casi in cui tutte queste domande sono lecite, nel caso di “Hunger Games – La ragazza di fuoco” non esiste motivo per porsele.

Una trasposizione perfetta, quasi surreale a tratti (da brividi la sequenza finale, la ricreazione dell’ambiente sembra essersi materializzata alla perfezione dal libro), questo è il secondo capitolo della saga cinematografica di “Hunger Games”.

Il cambio in regia (Francis Lawrence) ha giovato di gran lunga al franchise, complice anche un investimento maggiore in termini di produzione e il cast spaziale a cui il regista si è affidato. Oltre a certezze consolidate come Jennifer Lawrence, Woody Harrelson, Stanley Tucci, Liam Hemsworth e Donald Sutherland le new entry convincono, in particolare Philip Seymour Hoffman nei panni del nuovo coordinatore dei giochi Plutarch.

Non avendo più il problema della censura RPG 13, che ha condizionato parecchie scene del primo capitolo, Francis Lawrence spazia e da vita alla fantasia dei lettori, coinvolgendo con il ritmo incalzante anche i neofiti della saga.

La trasposizione non dimentica nessuno aspetto del libro, salvo uno, una particolare scena durante la cerimonia di premiazione dei vincitori del 74° Hunger Games in cui manca una parte del dialogo fra Katniss e Plutarch. Una scelta perfetta e congeniale, rilevante su carta ma troppo “anticipatrice” sul grande schermo. Tutte le critiche ricevute prima della produzione vengono meno nel momento in cui ci si siede in sala. Anche Sam Claflin nel ruolo di Finnick risulta perfetto.

Esaltante e strabiliante, un film che i fan andranno a vedere almeno due volte al cinema, che ha tutte le premesse per battere i record del precedente capitolo.

“Hunger Games – La ragazza di fuoco” è al cinema dal 27 novembre distribuito da Universal Pictures.

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Trailer

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Alcuni commenti della critica:

Roberto Nepoti, la Repubblica
“Hunger Games la ragazza di fuoco” è meno violento del film precedente, più attento agli sviluppi narrativi e alla caratterizzazione dei personaggi, perfino traversato da una certa tensione epica.

Marzia Gandolfi, MYmovies.it
Un blockbuster pieno di trucchi e sorprese meno risolto e coerente del primo episodio.

Antonio Bracco, ComingSoon.it
Un grande passo avanti è stato fatto. Non solo il secondo dei tre romanzi scritti da Suzanne Collins scava nei rapporti tra i personaggi aggravando il peso delle responsabilità di cui ognuno si fa carico, anche visivamente le immagini non si adagiano sulle scenografie e sulle notevoli creazioni sartoriali ma si adeguano alla più profonda drammatizzazione della storia. Il regista Francis Lawrence subentra a Gary Ross e abbandona saggiamente lo stile “shaky cam”, le riprese tremolanti di cui il primo film abusava. Stavolta c’è una valorizzazione dei paesaggi, naturali e virtuali, e una morbidezza registica d’accompagno perché, come detto, il vero traino non è l’azione, sono i sentimenti (…).

Simona Santoni, Panorama.it
Il secondo film della saga con Jennifer Lawrence fa meglio del predecessore e tiene incollati al grande schermo. Anche chi non è adolescente.

Giorgio Viaro, BestMovie.it
Bella storia, valorizzata da una scrittura ben bilanciata tra azione ed emotività, e da un montaggio ordinato (…) In questi Hunger Games in cui tutti dovrebbero farsi a fette, ormai c’è molta più solidarietà che ferocia. E si perde un po’ il senso della sfida.

Alessandra Antinori, Movieplayer.it
Arriva l’attesissimo seguito di Hunger Games, oramai fenomeno di vero e proprio culto assoluto anche in Italia. Classico secondo capitolo in seno ad una trilogia, episodio di transizione incompiuto che prepara all’epica conclusione. Francis Lawrence sostituisce Gary Ross in regia e realizza un film meno originale, la messa in scena dei giochi non è più una novità, ma più sontuoso e spettacolare, che evolve la sua sua filosofia e garantisce un intrattenimento di buon livello.

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