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“Pinuccio Lovero – Yes I Can”: nelle sale il becchino che sogna la politica

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Arriva al cinema il 15 Maggio “Pinuccio Lovero – Yes I Can”, l’ultimo film di Pippo Mezzapesa con Pinuccio Lovero, il custode che sogna di cambiare le sorti del suo cimitero

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di Francesca Lisa

Voler bene a Pinuccio Lovero viene facile. Deve averlo pensato subito il regista Pippo Mezzapesa, pugliese come il protagonista dell’omonimo film, dopo averlo incontrato e avergli dedicato prima un documentario (Pinuccio Lovero – Sogno di una notte di mezza estate), poi “Pinuccio Lovero – Yes I can”, il film che lo vede oggi al cinema nei panni di sé stesso. Pinuccio serba un sogno semplice, quello cioè di salvare il cimitero di cui è custode dallo stato di degrado in cui versa da anni. Con questo obiettivo, l’uomo si candida alle elezioni comunali di Bitonto forte dello slogan “Pensa al tuo futuro”, presentandosi nel suo ruolo di custode cimiteriale tra una pletora di candidati tutti uguali tra loro. Pinuccio, tuttavia, vive un sogno collaterale, quello cioè di fare l’attore: la sua storia, infatti, lo porta in tutte le tv nazionali a raccontare della corsa alle elezioni, dandogli una visibilità che in breve si trasformerà nella speranza di poter recitare sul grande schermo.

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Realtà e finzione nel film di Mezzapesa finiscono per coincidere nella figura semitragica di Lovero, un cittadino onesto, dal cuore grande e con grandi sogni, che nella sua semplicità tenta la strada non meglio definita del successo, in qualunque cosa esso consista. La sua comicità non è mai sguaiata, ma sempre misurata e a tratti poetica, così grazie a Pinuccio si riesce a sorridere persino dell’agghiacciante deserto ideologico in cui versano la politica e i suoi patetici rappresentanti. La regia di Mezzapesa esalta la parabola di un uomo vittima di una società piagata dalla banalizzazione di ogni evento, ridotto a mero spettacolo mediatico, e allo stesso tempo specchio della stessa, con una politica trasformata in grottesco teatrino i cui rappresentanti risultano burattini senza sostanza. Pinuccio è dunque una metafora, quella di un Paese che alla decadenza unisce i sogni (spesso illusori) di un cambiamento ancora possibile.

Il film, realizzato con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è prodotto da Fanfara Film e Vivo  Film, e distribuito in tutte le sale da Microcinema a partire dal 15 Maggio.

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TRAILER

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POSTER

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ALCUNI COMMENTI DELLA CRITICA

Beatrice Dondi, L’Espresso Repubblica.it
Difficile non amarlo, scaramanzia a parte, impossibile non affezionarsi a questa maschera poetica e surreale: «I miei desideri più grandi, oltre a fare il custode del cimitero, sono diventare ricco per aiutare chi ha bisogno, sognare mia madre, che è morta poco più di un anno fa, e girare un film con Lino Banfi». E alla fine risulta faticoso anche per lo spettatore più critico, non apprezzare questo piccolo gioiello. ‘Yes I Can’

Federico Pontiggia, Cinematografo.it
Morirete dal ridere: l’irresistibile discesa in politica del becchino-attore. Nell’ottimo doc di Pippo Mezzapesa.

Giustino Finizio, MYmovies.it
Torna il becchino per vocazione Pinuccio Lovero: esilarante, poetico, onesto e fuor di retorica.

Daniela Catelli, ComingSoon.it
(…) Più vitale di tanto cinema italiano realmente funereo, Pinuccio Lovero. Yes I can demitizza anche l’ultimo tabù con ironia e calore umano.

Roberto Castrogiovanni, Movieplayer.it
Al di là della straordinaria unicità di Pinuccio Lovero, personaggio insieme ingenuo e sornione, innato talento comico che sembra uscito dalla Commedia dell’arte, forse a stupire di più in questo secondo documentario di Pippo Mezzapesa è notare come gli altri candidati non siano poi così distanti dalle eccentricità e dalla goffaggine del suo protagonista.

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