Home Speciali Apprezzato a Venezia 74, “Manuel” di Dario Albertini convince pubblico e critica

Apprezzato a Venezia 74, “Manuel” di Dario Albertini convince pubblico e critica

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Grande accoglienza alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia per “Manuel” del regista romano Dario Albertini. Il film prodotto da Angelo e Matilde Barbagallo con TIMvision è stato presentato nella sezione Cinema nel Giardino riscuotendo un importante apprezzamento da parte della critica e un vivo interesse degli addetti ai lavori e del pubblico presente in sala.

“Manuel” racconta la storia di un ragazzo che esce da una casa famiglia dove ha vissuto gran parte della sua vita e si appresta per la prima volta a vivere nel mondo reale, a diventare genitore di se stesso e trovare la sua strada contando sulle sue sole forze.

Vero e proprio esempio di romanzo di formazione raccontato con uno stile già maturo e con una sicura mano registica, la pellicola è l’esordio nel cinema di finzione di Dario Albertini che qui prosegue idealmente il lavoro iniziato nel documentario con “La Repubblica dei Ragazzi” creando un universo filmico in cui è impossibile non cogliere il forte senso di verità che esprimono le riuscitissime interpretazioni dei suoi protagonisti.

Primo tra tutti Andrea Lattanzi, che al suo esordio già si candida a diventare uno dei migliori attori della sua generazione, e poi una struggente Francesca Antonelli nel ruolo di Veronica, la madre problematica di Manuel. E ancora i bravissimi Giulio Beranek, Luciano Miele, Renato Scarpa e una sorprendente Giulia Elettra Gorietti.

Da menzionare la fotografia di Giuseppe Maio che è stata capace di rendere l’ambiente un imprescindibile personaggio del film e il montaggio di Sarah McTeigue che crea un andamento musicale che accalappia lo spettatore dalla prima scena per poi lasciarlo andare, quando si accendono le luci in sala, sicuramente cambiato e probabilmente un po’ commosso.

Le musiche sono state curate da Ivo Parlati, Dario Albertini e Sarah McTeigue, casting director Roberto Bigherati.

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