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Dall’8 novembre al cinema “Zen sul ghiaccio sottile”, opera prima di Margherita Ferri

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Dopo gli applausi all’ultima Biennale College Cinema della Mostra del Cinema di Venezia, e dopo l’anteprima ad Alice nella Città, la sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, arriva nelle sale italiane “Zen sul ghiaccio sottile”, l’opera prima della giovane regista (classe 1984) Margherita Ferri.

Prodotto da Articolture e distribuito da Istituto Luce Cinecittà, il film debutta nelle sale da giovedì 8 novembre 2018, preceduto da una serie di anteprime in diverse città.

“Zen sul ghiaccio sottile”, già vincitore per il soggetto di una menzione speciale al Premio Solinas – Storie per il Cinema, è stato il film italiano sostenuto per il 2017/2018 da Biennale College Cinema, l’attività strategica della Fondazione Biennale di Venezia rivolta alla formazione di giovani filmmaker di tutto il mondo.

La selezione di “Zen” in questo speciale laboratorio per talenti è il sigillo alla novità e alla potenza di questo debutto, che porta con uno sguardo fresco, vivido e colorato un pugno di temi forti e sensibili: l’identità di genere, il bullismo e la discriminazione, la sessualità, la ricerca di un sé autentico.

Il tutto con le armi di un film coming of age, i corpi e volti di due attrici rivelazione, Eleonora Conti Susanna Acchiardi al debutto sullo schermo, il paesaggio attonito e poetico delle aree interne della profonda provincia italiana, tra le geometrie e i simbolismi di una pista da hockey.

IL FILM. Maia, detta Zen, è una sedicenne irrequieta e solitaria che vive in un piccolo paese dell’Appennino emiliano. È l’unica femmina della squadra di hockey locale e i suoi compagni non perdono occasione di bullizzarla per il suo essere maschiaccio. Quando Vanessa – l’intrigante e confusa fidanzata di un giocatore della squadra – scappa di casa e si nasconde nel rifugio della madre di Maia, tra le due nasce un legame e Maia riesce per la prima volta a confidare a qualcuno i dubbi sulla propria identità. Entrambe spinte dal bisogno di uscire dai ruoli che la piccola comunità le ha forzate a interpretare, Maia e Vanessa iniziano così un percorso alla ricerca della propria identità e sessualità, liquide e inquiete come solo l’adolescenza sa essere.

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