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“Powidoki – Il ritratto negato” al cinema dall’11 luglio

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Esce nelle sale l’ultimo film diretto dal regista premio Oscar Andrzej Wajda, sulla storia del grande pittore polacco Władysław Strzemiński 

Movie Inspired distribuirà nelle sale italiane dall’11 luglio “Powidoki – Il ritratto negato”, l’ultimo film diretto da Andrzej Wajda, il grande regista polacco premio Oscar con “L’uomo di ferro”, scomparso nel 2016.

Nella Polonia del Dopoguerra, il noto pittore Władyslaw Strzeminski insegna all’Accademia delle Belle Arti diŁódź. Grande artista e coautore della teoria dell’Unismo, i suoi studenti vedono in lui “il messia della pittura moderna”, a differenza della Direzione universitaria e del Ministero della Cultura che ne hanno un’opinione diversa. Strzeminski non compromette la sua arte. Si rifiuta di osservare i regolamenti del Partito e infine viene espulso dall’Accademia e dall’Unione degli Artisti. Disoccupato e infermo, privo di un braccio e di una gamba, presto cade in povertà e in malattia, mentre le disposizioni delle autorità comuniste persistono a volere la sua rovina…

“Volevo girare la storia di un artista, di un pittore, ormai da diverso tempo. Ho deciso di portare Władysław Strzemiński sul grande schermo perché è uno degli artisti polacchi di maggior talento. Allo stesso tempo, volevo mostrare il suo conflitto con lo Stato socialista. Strzemiński ha capito il sentiero dell’arte moderna. L’ha spiegato nel suo libro intitolato ‘Teoria della visione’. La convinzione che non vi fosse altra strada se non quella dell’arte astratta, nella misura in cui la pittura tematica e il postimpressionismo avevano già detto tutto, gli ha dato la forza di opporsi alle autorità comuniste. ‘Il ritratto negato’ è il ritratto di un uomo integro, sicuro delle proprie decisioni; un uomo dedito ad un’arte non facilmente apprensibile. Fu un insegnante d’eccezione, e anche fondatore del Museo d’Arte Moderna, il secondo nel mondo, nel 1934, a Łódź. Il film illustra quattro anni difficili, 1949-1952, quando la sovietizzazione della Polonia prese la sua piega più radicale, e il realismo socialista divenne forma obbligatoria di ogni espressione artistica”.
[Dalle note di regia di Andrzej Wajda]

Nel cast: Boguslaw Linda, Aleksandra Justa, Bronislawa Zamachowska, Zofia Wichlacz, Krzysztof Pieczynski.

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