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Da domani al cinema “Parasite” di Bong Joon-ho

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Palma d’oro a Cannes e candidato per rappresentare la Corea del Sud agli Oscar 2020. Una famiglia coreana viene sconvolta da un traumatico evento. 

Vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes 2019 e candidato per la rappresentare la Corea del Sud nella corsa agli Oscar 2020 nella categoria International Feature Film, esce domani 7 novembre nelle sale italiane, distribuito da Academy Two“Parasite” di Bong Joon-ho.

“Parasite” è un dramma che racconta la storia della famiglia Kim, formata dal padre Ki-taek (Song Kang-ho), un uomo privo di stimoli, una madre, Chung-sook (Jang Hye-jin), senza alcuna ambizione, e due figli, la 25enne Ki-jung (Park So-dam) e il minore Ki-woo (Choi Woo-shik). Vivono in uno squallido appartamento, sito nel seminterrato di un palazzo, e sono molto legati tra loro, ma senza un soldo in tasca né un lavoro né una speranza per un futuro roseo. A Ki-woo viene la perversa idea di falsificare il suo diploma e la sua identità per reinventarsi come tutor e impartire lezioni a Yeon-kyuo (Jo Yeo-jeong), la figlia adolescente dei Park. Questi ultimi sono una ricca famiglia, che, al contrario dei Kim, vivono in una grande villa, grazie ai guadagni del patriarca, dirigente di un’azienda informatica.

Ki-woo insegna principalmente inglese alla ragazza a un ottimo prezzo, cosa che genera entusiasmo e speranza nella suoi parenti. Il ragazzo, notando come alla figlia minore dei Park piaccia disegnare, ha la subdola idea di inventare che sua sorella Ki-jung è un’insegnante d’arte, permettendo anche a lei di infiltrarsi nella loro vita. Le due famiglie non sanno, però, che questo incontro è solo l’inizio di una storia strana, che porterà i Kim a introdursi sempre più nella routine dei Park, come un parassita fa con un organismo estraneo.

Curiosità. L’ultima tragica e indimenticabile scena del film si sviluppa sulle note del famoso brano “In ginocchio da te” di Gianni Morandi. “L’ispirazione mi è arrivata con questa domanda: cosa accadrebbe se due famiglie – una ricca e una povera, che occupano quartieri molto diversi – si incontrassero? Cosa accadrebbe poi se quei due mondi dovessero alla fine scontrarsi?”, ha spiegato il regista sudcoreano durante la presentazione a Cannes. E ancora Bong Joon-ho: “Non sono ossessionato dal tema della famiglia, nel caso di questo film sarebbe poi comunque diverso dai miei lavori precedenti in cui le famiglie erano incomplete. In ‘Mother’ non c’era infatti il padre, e in ‘The Host’, madre”.

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