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“La prima donna”, uscita evento il 9-10-11 marzo

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Un film documentario con protagonista Licia Maglietta nel ruolo di Emma Carelli, diva del Teatro d’Opera di inizio ‘900

Photo credits: Stefano Cirianni / Licia Maglietta

Arriva nelle sale italiane in occasione della Giornata Internazionale della Donna, con uscita evento il 9, 10 e 11 marzo 2020, “La prima donna”, il nuovo film documentario di Tony Saccucci, con protagonista Licia Maglietta. Già Evento di Preapertura della Festa del Cinema di Roma, il film ha avuto la sua prima internazionale nello storico Teatro Costanzi. Prodotto da Istituto Luce-Cinecittà in collaborazione con Teatro dell’Opera di Roma.

Questa la sinossi ufficiale:

“La prima donna” racconta la vicenda vera, incredibile e dimenticata dai libri di storia di Emma Carelli, diva assoluta del Teatro d’Opera di inizio ‘900, soprano acclamata nei teatri lirici d’Italia, Europa e Sudamerica, stimata da Caruso, Toscanini, Gabriele D’Annunzio. Carelli raggiunge una fama enorme, e diventa la prima donna manager dello spettacolo in Italia, dirigendo il Teatro Costanzi di Roma.

Emancipata, indomita, indipendente, negli anni Venti inizia a subire le gelosie e insidie dei colleghi uomini. E del suo “dossier” si occupa anche il capo del Governo, Benito Mussolini, che esercita pressioni di potere sul Teatro Costanzi e fa seguire la Carelli dalla polizia segreta. Un regime che controlla tutti gli ambiti della vita sociale non può tollerare tutte le libertà conquistate dalla Diva. L’epilogo è drammatico. A Carelli viene tolta la direzione del suo teatro, e in una congiura del destino perde anche l’amore del suo compagno.

Sola, isolata, derubata delle sue passioni, Emma perde la vita in un incidente d’auto nel 1928. L’anno che registra il maggior numero di donne suicide nella storia d’Italia. Emma muore come l’eroina di un melodramma, come la sua Tosca che aveva portato alla ribalta mondiale. La sua storia, sottratta all’oblio degli archivi, è oggi attuale ed emozionante. Parla a tutte le donne che lottano; a chi ama la grande musica; a chi ama i racconti in cui la storia si fa emozione.

“La prima donna” vive delle immagini dell’Archivio Luce e di film dell’epoca del Muto, intessute con riprese di oggi dentro il Teatro Costanzi, tra documenti inediti, foto, archivi sonori. E dell’interpretazione unica di Licia Maglietta, che dà voce e corpo al fantasma senza pace di Emma Carelli, e alla sua storia di ingiustizia e rivendicazione.

“Il dramma di Emma è la storia delle donne. E oggi il tema della parità di genere è la questione politica per eccellenza, tornata di prepotenza alla ribalta. Perché c’è un procedere della storia che appiana tutte le ingiustizie. È l’astuzia della Ragione, la forza del Destino. Dio è maschio, e femmina. Questo film risveglia un fantasma senza pace e senza giustizia, con Licia Maglietta a dargli corpo e voce di verità, per provare a capire dove va cercata una giusta pace”.
[dalle note di regia di Tony Saccucci]

 

 

 

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