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Golia Awards al peggio del cinema italiano: trionfa Renzo Martinelli, 2 premi ai i Due Soliti Idioti

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Roma, 14 giugno 2013 – Si è conclusa oggi, in concomitanza con l’assegnazione dei David di Donatello, la prima edizione dei Razzies di casa nostra, i Golia Awards, ossia il premio al peggio del cinema italiano. A trionfare sono stati film di Renzo Martinelli, “11 settembre 1683” con 4 riconoscimenti, e “I 2 Soliti Idioti” con 2 premi. Un premio anche al contestato dramma di Paolo Franchi “E la chiamano Estate” e alla commedia giovanilistica “Bianca come il Latte, Rossa come il Sangue” di Giacomo Campiotti. Vittoria anche per Federico Moccia, incredibilmente votatissimo per un film che ancora deve uscire.

Di seguito l’elenco completo dei premi assegnati.

PREMIO PIERINO ALLA PEGGIOR COMMEDIA
I 2 soliti idioti di Enrico Lando
“Per aver perseverato nell’idiozia, per aver scippato la palma del peggio al cinepanettone, per aver suscitato inutili dibattiti sui giornali. E tutto questo senza nemmeno bissare il successo del primo film. Capolavoro”.

PREMIO BLASETTI AL PEGGIOR DRAMMA
E la chiamano estate di Paolo Franchi
“Per aver messo in un unico film filosofia, psicoanalisi, masochismo, critica alla borghesia, ellissi, sonno, veglia, canzoni anni Sessanta e voci off sussurrate: perchè, insomma, voleva essere Doppio Sogno. E invece è doppio sonno”.

PREMIO MILIAN AL PEGGIOR FILM DI GENERE
11 settembre 1683 di Renzo Martinelli
“Perchè va bene che il cinema è illusione, ma se anzichè a Vienna nel settembre del 1683 crediamo di trovarci a Pontida nel maggio 1990 qualche problema c’è. E pure grande”.

PREMIO STEP AL PEGGIOR FILM PER TEENAGER
Bianca come il Latte, Rossa come il Sangue di Giacomo Campiotti
“Per l’abuso di sedicenni che amano il calcetto, di supplenti, di liceali, di amici del cuore segretamente innamorati, di amori adolescenziali e di colpi di scena drammaticamente telefonati. Per aver voluto fare Moccia, ma di nascosto”.

GRAN GOLIA AL FLOP
Pazze di me di Fausto Brizzi

GOLIA ALL’EGO
Renzo Martinelli

GOLIA AL FIGLIO D’ARTE
Christian De Sica

GOLIA AL PEGGIOR USO DI UN ATTORE STRANIERO IN UN FILM ITALIANO
Rutger Hauer (Dracula 3D)

GOLIA ALL’ATTORE PIÙ SOPRAVVALUTATO
Margherita Buy

GOLIA ALL’ATTORE PREZZEMOLO
Pierfrancesco Favino

GOLIA DEL MONTATORE SBRONZO (peggior montaggio)
Pietro Morana (I 2 soliti idioti)

GOLIA DELL’ATTICO AI PARIOLI (peggiore scenografia)
Rossella Guarna (11 settembre 1683)

GOLIA DELLA COLONNA SONORA INSONORIZZATA (PEGGIOR MUSICA)
Roberto Cacciapaglia (11 settembre 1683)

GOLIA PRO LOCO AL PEGGIOR USO DI UNA LOCATION
Amiche da morire di Giorgia Farina

GOLIA AL PEGGIOR PRODUCT PLACEMENT
Poker Generation di Gianluca Minigotto

GOLIA DEL PREMIO GIÀ ASSEGNATO A TAVOLINO
I premi che riceverà “La migliore offerta”

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Le cinquine dei finalisti sono state ricavate sulla base delle indicazioni ricevute da un centinaio di addetti al settore (sui 300 invitati a partecipare), e dai contatti della pagina Facebook dei Golia Awards. I vincitori sono stati scelti dagli organizzatori sulla base dei suggerimenti ricevuti dai votanti.
Le categorie più votate sono state il Golia all’ego e il Golia al figlio d’arte, sulle quali si è espresso il 90% dei votanti. L’autore più votato senza avere film papabili per la cinquina è Federico Moccia: il suo “Amori e Tradimenti” ha raccolto un numero considerevole di voti prima ancora di uscire in sala.

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