Home Eventi Salina abbandona Expo 2015

Salina abbandona Expo 2015

CONDIVIDI

Salina-Isolani-2015

Venerdì 8 maggio, Salina si è ritrovata al centro di Milano, portando l’anima dell’isola, con i suoi sapori e i suoi odori, nel cuore della movida di Corso Garibaldi anziché nel Cluster Biomediterraneo di Expo 2015. Presenti l’imprenditrice Clara Rametta (proprietaria dell’Hotel Signum), Giovanna Taviani (direttrice del SalinaDocFest), Massimo Cavallaro del Salina festival, l’Associazione Salina Isola Verde e molti imprenditori agricoli eoliani.

Anche Maria Grazia Cucinotta era fra i molti amici che hanno affollato l’appuntamento al Carlyle Brera Hotel. Al centro dell’incontro, l’isola come cultura e futuro del mediterraneo, luogo di frontiera e di opportunità.

In questa sede Giovanna Taviani ha annunciato il tema della prossima edizione del festival (16/20 settembre), Conflitti e Periferie, e ha rilanciato il bando del video contest Isolani si Isolati no!, offerto dal Consorzio Malvasia delle Lipari e dedicato a tutti i video maker delle isole minori italiane.

Una scelta travagliata, quella di abbandonare Expo, ma obbligata innanzitutto dalle pevisioni meteo: a Milano ha piovuto dalle 17 in poi, una situazione che avrebbe reso il palco del cluster del tutto inagibile.

Clara Rametta proprietaria ha spiegato: “Con rammarico abbiamo dovuto spostare l’evento in seguìto al sopralluogo al interno del Cluster ed alla situazione di incertezza generale. Saremo pronti e contenti di ritornare al Cluster di Expo, quando sarà in efficienza. Expo è comunque un evento mondiale, che punta a temi di grande rilievo sociale, e per noi è importante ridare centralità mediterranea all’isola di Salina”.

“Il SalinaDocFest – ha aggiunto Giovanna Taviani – ha voluto essere presente a Milano proprio per sottolineare che cinema e cultura sono cibo della mente, nutrimento necessario, bene comune come acqua e terra. Un terreno su cui è importante investire, per garantire un futuro alle giovani generazioni. SDF, con i suoi workshop e i suoi argomenti, vuole contribuire a questo investimento, impegnandosi anche nella formazione, perché solo educando al ‘gusto’ potremo sperare di dare un futuro alla nostra società”.

 

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here