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Un’immensa Adriana Asti in “Giorni felici” diretta da Bob Wilson

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Al Teatro Valle di Roma “seratona” da gossip per “Giorni felici” con Adriana Asti diretta da Bob Wilson.
Il gotha della politica, Presidente della Repubblica compreso, e dello spettacolo sono accorsi in massa per omaggiare una delle protagoniste assolute della nostra scena di ieri e di oggi, Adriana Asti, nello spettacolo presentato al festival di Spoleto diretto da Bob Wilson e sostenuto dalla Fondazione Carla Fendi impegnata nel progetto di ristrutturazione del Teatro Caio Melisso, ora diventato Caio Melisso Spazio Carla Fendi.

“Un altro giorno divino” esclama sorridente Winnie sbucando da un cratere di asfalto. Una sporta nera da cui tira fuori uno spazzolino, un dentifricio, un parasole, una rivoltella. Le urla del vento, il trillo della sveglia segnano l’alternarsi delle giornate di Winnie e Willie, suo marito, uomo che vive in una cavità di sabbia alle spalle della moglie e che trascorre le sue giornate leggendo il giornale, masturbandosi ed esprimendosi a monosillabi.

Winnie dichiara ogni giorno che passa, felice; tenta di raccontare qualcosa che accade, si muove, ma ciò che appare è solo immobilismo e vuoto, specchio di un’esistenza insignificante e vuota.

Adriana Asti è la Winnie beckettiana pura. Comunica con i gesti, lenti e calibrati, e con i suoi enormi occhi espressivi e penetranti. Tutto il resto è un gioco di luce, un alternarsi di bianco e nero con l’unica sorpresa, nella messinscena “Giorni felici” di Bob Wilson, di un paesaggio magico che appare all’improvviso, auspicio che nei bilanci di fine giornata ciò che rimane è un giorno felice.