Home Film consigliati “Drive”: il fascino pulp di un film Hollywoodiano dal carattere europeo

“Drive”: il fascino pulp di un film Hollywoodiano dal carattere europeo

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Video conferenza stampa con il regista Nicolas Winding Refn

Il fruscio della pelle dei guanti da pilota. Lo sguardo fisso e concentrato, apparentemente perso nel nulla lungo il nero dell’asfalto. Muscoli contratti e rigidi, pronti all’azione. “Dammi ora e luogo e ti do cinque minuti: qualunque cosa accada in quei cinque minuti sono con te, ma ti avverto, qualunque cosa accada un minuto dopo sei da solo. Io guido e basta”.

Driver si presenta così, look trasandato, giubbotto bianco macchiato di terra e sangue con uno scorpione giallo ricamato sul retro, occhiali da sole e un fascino da chi non si prende troppo sul serio che Ryan Gosling è perfettamente in grado di dare al personaggio. Nessun nome, solo Driver, un consunto e giovane pilota stuntman nei film di Hollywood, ma solo part-time. Il resto del suo tempo lo dedica nell’officina di Shannon (Bryan Cranston), nelle rapine in cui viene assoldato come autista, e ad innamorarsi della donna sbagliata (Carey Mulligan).

Una pellicola densa, violenta, una violenza cruda che celebra la mitologia americana unendola alla sensibilità europea. Un omaggio all’Italia e ai film di Dario Argento e Sergio Leone, perché “nessuno meglio degli italiani sa mettere la violenza nel cinema”, parole di Nicolas Winding Refn, regista del film e premiato come miglior regia al Festival di Cannes 2011.

L’aspirazione che non si può raggiungere, ma solo agognare, la quiete e il tormento della notte, del correre sulla strada sfrecciando sull’asfalto, scappando dalla desolazione o andando incontro al proprio destino. Queste tematiche sono tutte raccolte e raccontate attraverso una colonna sonora in puro stile anni ’80, con una fotografia e una regia sublime.

Tutto è perfetto in “Drive”, dalle inquadrature particolareggiate ai dettagli curati, dal montaggio invisibile, a scene di pura poesia, come quella in cui i protagonisti sono all’interno dell’ascensore e con un gioco di luci e messe a fuoco vengono isolati dal contesto, vivendo un momento idilliaco in contrasto con la cruenta realtà che sta per abbattersi su di loro di li a poco. La musica viene spesso usata inoltre come contraltare all’azione, non mancano infatti scene pulp e thriller contrassegnate da sonorità pacate e placide.

Tratto dal romanzo di James Sallis, “Drive” è un film con molteplici interpretazioni, a partire dal finale, guidato perfettamente dal protagonista Ryan Gosling, capace di recitare e mantenere pause lunghe, dettate dalla sceneggiatura, con un semplice gioco di sguardi.

In 300 sale cinematografiche dal 30 settembre, distribuito da Fulvio e Federica Lucisano per Italian International Film e 01 Distribution.

DRIVE - conferenza stampa con Nicolas Winding Refn - WWW.RBCASTING.COM

Alcuni commenti della critica:

“Nell’epoca in cui tutto è montato freneticamente con uno stile da videoclip, il danese Nicolas Winding Refn rallenta il ritmo, elimina le freddure pronunciate dall’eroe tutto muscoli e in quanto alle donne… lui le spoglia davvero”.
Pierpaolo Festa, Film.it

“Può l’amore far perdere tutto? Con Drive, il bellissimo film vincitore del premio alla regia al Festival di Cannes 2011, Nicolas Winding Refn (Bronson, Valhalla Rising) regala al pubblico emozioni e adrenalina”.
Emanuela Genovese, BestMovie

“Ryan Gosling, alto, biondo, bello, ma taciturno e come impastato di violenza, nella parte dell’autista infognato con la malavita di Drive si è rivelato il miglior interprete per le angosce del suo regista”.
Egle Santolini, La Stampa

“Drive è un film denso. Una grande storia d’amore, un uomo solo, inseguimenti, malavita, violenza, Los Angeles, musica, luci mai naturali, la notte…”.
Nicoletta Gemmi, Primissima

 

 

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