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“Un giorno speciale”: nelle sale la moderna Cenerentola di Francesca Comencini

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Dopo essere stato presentato in concorso all’ultima Mostra del cinema di Venezia, arriva nelle sale “Un giorno speciale” di Francesca Comencini, con Filippo Scicchitano e Giulia Valentini.  Tratto dal romanzo “Il cielo con un dito” di Claudio Bigagli, il film racconta la giornata di due giovani ragazzi Marco e Gina, l’uno alle prese con il suo primo giorno di lavoro come autista, l’altra in attesa di un importante incontro con un politico che la raccomanderà per entrare in televisione. Per loro è insomma il giorno dell’ingresso nel mondo degli adulti. Le cose però non vanno come dovrebbero. L’appuntamento viene rimandato di qualche ora e i due trascorrono insieme il tempo che li separa da quell’incontro, facendo conoscenza e andando in giro per la città di Roma. Nasce un rapporto spontaneo ed innocente che però non li salverà dal traumatico passaggio alla vita adulta.

Quello della regista, oltre che il racconto di una storia, è un atto di accusa nei confronti di un paese che distrugge con ferocia sogni e ambizioni, che sacrifica vergini alla sua classe dirigente e in cui il desiderio si scontra bruscamente con la realtà. Non si cerca, come ha visto qualcuno, di giustificare il compromesso a cui decide di sottostare la ragazza, ma di dipingere l’umanità di chi sceglie di farlo non a cuor leggero e della pesantezza che si cela dietro certe scelte.

Francesca Comencini firma una storia semplice e delicata, asciutta, dai toni leggeri e con un buon ritmo, avvalendosi della discreta interpretazione dei due giovani attori protagonisti: l’esordiente Giulia Valentini e Filippo Scicchitano (alla sua seconda volta sullo schermo dopo “Scialla!”). Il problema del film è nella scrittura poca sporca dei dialoghi e nella forzatezza di alcune situazioni che conferiscono artificialità al risultato. Nota negativa anche per la fotografia, troppo televisiva.

“Un giorno speciale” è nelle sale dal 4 ottobre, distribuito in 50 copie da Lucky Red.

Alcuni commenti della critica:

“Un giorno speciale di Francesca Comencini ha invece indubbie qualità, compresa una bella prova di due giovanissimi attori, ma è parso fuori contesto in gara con tanti mostri sacri. Più che con il grande cinema, il film della Comencini, c’entra con una bella televisione possibile, chissà, forse un giorno”.
Curzio Maltese, la Repubblica

“(…) tutto è troppo chiaro e sottolineato. Dalle primissime scene, dai consigli fin troppo interessati della madre e dalle confessioni fin troppo spontanee dell’autista, si capisce dove si andrà a finire: verso il ritratto di una gioventù potenzialmente spensierata e ottimistica rovinata dall’invidia degli altri, dallo strapotere del denaro e naturalmente dallo squallore della politica. Tutto sottolineato con un eccesso di didascalicità (…) viene come il dubbio che la rabbia accumulata in questi anni contro una società corrotta e una politica corruttrice abbiano finito per spingere Francesca Comencini ad usare ogni mezzo – cinema compreso – per gridare il proprio disgusto. Reazione molto comprensibile, ma non proprio ideale per fare un buon film”.
Paolo Mereghetti, Corriere della Sera 

“(…) a emergere non è un mero discorso di denuncia, ma una lirica immagine di sogno di giovinezza spezzata. Straordinaria fotografia di Luca Bigazzi che, fingendosi ‘sporca’, crea mutevoli, avvolgenti atmosfere; regia imbastita sul filo di una palpitante spontaneità, due protagonisti attraenti, affiatati, naturali come fossero presi dalla vita”.
Alessandra Levantesi Kezich, La Stampa 

“Difficile dopo tanti film ‘da festival’, capire se quello di Francesca Comencini centrerà il bersaglio. Che non è il pubblico adulto e colto, ma quello dei giovani sprovveduti come Marco e Gina, manovalanza abbondanta e disponibile per la corruttela imperante. Anche se i meno ingenui rischiano di trovare all’acqua di rose questo giro nella Roma storica con crisi di panico e amara resa finale”.
Fabio Ferzetti, Il Messaggero

“Un giorno speciale, scritto dala regista con Giulia Calenda sceglie di non andare fino in fondo nella storia, rischiando così di rimanere una favoletta moralistica e non morale, diversamente dalla pagina scritta dove la protagonista arriverà addirittura ad uccidere il politico (…)”.
Pedro Armocida, il Giornale

“Francesca Comencini compie un’indagine merceologica, quasi marxista (speriamo che l’aggettivo non la disturbi). Racconta il mercato dei corpi che si compie quotidianamente nel nostro Paese, analizza cosa significa ‘vendersi’, fisicamente e moralmente”.
Alberto Crespi, l’Unità

“Un giorno speciale è un film leggero, che cerca di raccontare le ore trascorse insieme dai due protagonisti con ritmo e costruita spontaneità”.
Antonio Cuomo, Movieplayer.it

“Un film sui giovani che si affida a due interpreti efficaci (…) E’ a loro che Comencini si affida per compensare una sceneggiatura che rischia, nella parte centrale, di girare a vuoto. Saper scegliere gli attori giusti anche se non sono dei ‘nomi’ è un pregio. Francesca Comencini ce l’ha”.
Giancarlo Zappoli, MYmovies.it

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