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“Aspirante vedovo”: quando la commedia italiana guarda al passato

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A più di 50 anni dal film di Dino Risi, Massimo Venier riporta sul grande schermo “Il vedovo”, rendendolo “Aspirante” in una sorta di remake con Fabio De Luigi e Luciana Littizzetto nei ruoli dei protagonisti che furono di Alberto Sordi e Franca Valeri. Operazione, lo diciamo subito, non riuscita ma andiamo per ordine.
Per chi non conoscesse la trama della celebre commedia, la storia è quella di Alberto Nardi, giovane e dinamico imprenditore che colleziona un fallimento dietro l’altro. L’unico affare, sulla carta, è stato quello di sposare la ricchissima e potente industriale Susanna Almiraghi che però non ne può più del disastroso marito. Per l’uomo è la fine ma il destino sembra dargli una mano quando l’aereo su cui viaggiava Susanna cade…
Nel cast anche Alessandro Besentini (in arte Ale del duo comico Ale & Franz), Francesco Brandi, Ninni Bruschetta e Bebo Storti.

“Aspirante vedovo” è una commedia cinica e politicamente scorretta che, nonostante le potenzialità, ha però un difetto insormontabile: non fa ridere. A mancare è la leggerezza con cui il racconto avrebbe dovuto essere affrontato per creare il divertimento.

In conferenza stampa il regista e il produttore, Beppe Caschetto, tengono a precisare che “Aspirante vedovo” non è un remake del film di Risi, ma una versione aggiornata e liberamente tratta da esso per farla conoscere ai più giovani. Rai Cinema sostiene che questo è un tentativo di riportare in Italia un genere di commedia, quella nera, che non si fa più, diversa da ciò che ultimamente siamo abituati a vedere. La volontà è apprezzabile dunque ma non il risultato che, a prescindere dalla questione remake o non remake, è mediocre. Il punto su cui riflettere allora è un altro: davvero gli autori italiani si sono appiattiti all’imperante commedia comica perdendo il cinismo e la cattiveria propri della commedia all’italiana?  Se per trovarne un esempio dobbiamo tornare al 1959, anno de “Il vedovo” di Risi, allora la preoccupante risposta è sì.

“Aspirante vedovo” è nelle sale dal 10 ottobre distribuito da 01 Distribution in 400 copie.

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TRAILER

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ALCUNI COMMENTI DELLA CRITICA:

Maurizio Porro, Corriere della Sera
La domanda è: perché con due bravi e simpatici attori come Fabio De Luigi e Luciana Littizzetto, il film non fa ridere?.

Paolo D’Agostini, la Repubblica
Quello firmato da Ugo Chiti, Michele Pellegrini, Massimo Venier e Piero Guerrera, non è proprio un “soggetto liberamente tratto dal film Il vedovo”. Ma è di peso, con alcune variazioni scarsamente motivate e decisamente non migliorative, il film di Dino Risi del 1959. Probabilmente il più accreditato atto di nascita della commedia italiana del boom. Niente di male, ma non ci si può sottrarre al confronto. Senza voler infierire, perché sarebbe come sparare sulla croce rossa, su Fabio De Luigi nell’impresa titanica di prendere il posto di Sordi, e ammettendo che Littizzetto “può starci” in quello che fu di Franca Valeri – la quale l’ha anche un po’ investita, tra le sue diverse imitatrici (Guzzanti, Cortellesi), come un’erede attendibile – la prima stonatura che salta agli occhi è geolessicale. Va perso il sale di quel memorabile film: Roma cialtrona e velleitaria contro Milano con la testa sulle spalle, nord laborioso contro sud pelandrone (…).

Alessandra Levantesi Kezich, La Stampa
Il problema non è che Aspirante vedovo, concepito dal regista Massimo Venier con le migliori intenzioni e in spirito di omaggio, non sia all’altezza dell’originale, il problema è che, indipendentemente da ogni paragone, il film proprio non funziona (…) con caratteri così mal scritti, inutile prendersela con Fabio De Luigi e Luciano Litizzetto.

Massimo Bertarelli, il Giornale
Fabio De Luigi e Luciana Litizzetto, sorprendentemente misurati, si destreggiano benino, anche se non possono sfuggire all’impari confronto con Sordi e Franca Valeri. Ma chi ha meno di quarant’anni e non conosce la storia, dell’imbranatissimo aspirante uxoricida, non si accorgerà di nulla.

Giulia Lucchini, Cinematografo.it
Tentativo fallito: il modello di Risi è irraggiungibile, De Luigi-Littizzetto lontani anni luce da Sordi-Valeri.

Paola Casella, MYmovies.it
Un film che si mantiene in superficie, senza mai affondare il colpo.

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