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“Zoran, il mio nipote scemo”: una commedia ad alto tasso alcolico

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Video conferenza stampa e interviste a Giuseppe Battiston e Matteo Oleotto

Dopo aver suscitato entusiasmo all’ultima Mostra del cinema di Venezia, dove ha vinto la Settimana della Critica, arriva nelle sale la commedia ad alto tasso alcolico “Zoran, il mio nipote scemo”, esordio alla regia di Matteo Oleotto con Giuseppe Battiston, Rok Prašnikar, Teco Celio e Roberto Citran.

Ambientato nella provincia di Gorizia, a due passi dal confine sloveno, il film racconta di un personaggio 40enne, Paolo Bressan, che lavora svogliatamente in una mensa per anziani, trascorre le sue giornate in un’osteria e insegue senza successo l’idea di riconquistare la sua ex moglie. Le cose cambiano quando scopre di aver ricevuto in eredità da una vecchia zia slovena un nipote: Zoran, uno strano quindicenne che sembra anche un po’ ritardato. La cosa lo infastidisce ma quando si accorge che Zoran è un fenomeno a freccette, tenta di sfruttare la situazione iscrivendolo ad un torneo mondiale con un montepremi di 60mila euro.

L’esordio alla regia di Oleotto è apprezzabile per l’ironia e l’amarezza del racconto e, soprattutto, per il coraggio di avere come protagonista un personaggio sgradevole, antipatico, cinico ed egoista come quello straordinariamente interpretato da Battiston, ma che proprio per questo non manca affatto di umanità.

“Zoran, il mio nipote scemo” è nelle sale dal 31 ottobre distribuito da Tucker film.

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VIDEO INTERVISTE 

Giuseppe Battiston

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 Matteo Oleotto

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VIDEO CONFERENZA STAMPA

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CLIP DEL FILM

Lezione di freccette di Sylvain Chomet

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Chi lassa el vin furlan, Xè proprio un fiol de un can

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ALCUNI COMMENTI DELLA CRITICA:

Maurizio Porro, Corriere della Sera
(…) Commedia naif accattivante, ben scritta a 8 mani, che prevede classico scambio ricambio di caratteri, baciata dal cast dove eccelle Rok Prasnikar.

Paolo D’Agostini, la Repubblica
(…) Minimale ma denso di umori (si respira del picaresco mitteleuropeo, ma potrebbe anche essere un film on the road degli anni 70) rielaborati con originalità.

Roberto Escobar, L’espresso
Una bella commedia d’esordio, cattiva e tenera insieme.

Gianluca Arnone, Cinematografo.it
(…) Commedia tra l’Italia e la Slovenia, amabile come il vino e spensieratamente infelice come un dopo-sbornia (…).

Marzia Gandolfi, MYmovies.it
(…) Come un buon vino friulano, Zoran, il mio nipote scemo si beve e lascia nel finale in bocca un sapore amabile e rotondo.

Federico Gironi, ComingSoon.it
(…) E Zoran, per rimanere nella metafora vinicola, non è certo un vino raffinato, equilibrato e importante, ma non è niente di meno di uno di quei bianchi sfusi ma sinceri, beverini e amarognoli che si fanno apprezzare proprio per la loro ruvida e conviviale identità.

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