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Don Jon: il Don Giovanni 2.0

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Esordio alla regia per Joseph Gordon-Levitt per un film sulle dinamiche dell’eros e i limiti dell’amore

Jon Martello (notare l’assonanza scelta per il cognome) è un moderno Don Giovanni. Ogni weekend va in giro per club e porta avanti il record di conquiste, tanto che i suoi amici cominciano a chiamarlo Don Jon proprio in virtù delle innumerevoli donzelle che riesce a portarsi a letto.

Questa situazione che potrebbe rappresentare l’ideale per ogni maschietto porta Jon a una routine quotidiana in cui l’amore perde ogni valore tanto quanto il sesso stesso, relegato alla pornografia di cui Don Jon diventa quasi ossessionato.

Neanche l’arrivo di Barbara Sugarman nella sua vita (una “normalissima” ragazza americana interpretata da Scarlett Johansson) riesce a calmare la sua dipendenza. Jon si ritaglia infatti piccoli spazi da dedicare al suo piacere segreto.

Con ironia e senza falsi moralismi Joseph Gordon-Levitt analizza la perdita dei valori e dei sentimenti nella società contemporanea, portandoli delle volte a dei livelli estremi, ma non allontanandosi mai troppo dalla realtà.

Un’opera prima che convince, diverte e fa riflettere. Un ottimo inizio per la carriera di Mr. Don Gordon-Levitt!

“Don Jon” è nelle sale dal 28 novembre distribuito da Good Films.

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Trailer

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Alcuni commenti della critica:

Roberto Nepoti, la Repubblica
(…) La critica all’omologazione sessuale, basata sulla serialità e sul culto del (proprio) corpo c’è, ma il regista debuttante la propone con un tocco lieve e divertito, senza scivolare nel moralismo. Tanto più che la sua interpretazione del protagonista è calibrata su un mix d’ironia e affetto.

Maurizio Porro, Corriere della Sera
Di Don Giovanni ne abbiamo visti troppi e di tutti i tipi, ma questo Don Jon sceneggiato, diretto, interpretato da Joseph Gordon-Levitt, è una straordinaria eccezione. (…) Girato con grande equilibrio tra ossessioni e humour, il film di Levitt, dal target disperatamente universale, vira, senza un attimo di volgarità, oltre la parte bassa, e arriva al cervello in un folle salto mortale in cui l’autore non giudica ma espone i termini di un rapporto col reale di cui il sesso è solo portavoce. Divi amici (Anne Hathaway, Channing Tatum, Cuba Gooding jr.) appaiono dentro l’abile costruzione narrativa di questo personalissimo debutto che promette bene per l’ex bambino prodigio fuori sincrono con Hollywood.

Massimo Bertarelli, il Giornale
Bizzarra commedia, sceneggiata, diretta e interpretata dallo sfrontato deb Joseph Gordon-Levitt. (…) Il linguaggio estremamente colorito rischierà però di interrompere la digestione ai genitori in platea con i figli adolescenti.

Gabriele Niola, MYmovies.it
L’esordio alla regia di Joseph Gordon-Levitt aggira tutti i luoghi comuni della commedia romantica.

Federico Gironi, ComingSoon.it
(…) il registro è sempre quello della commedia ammiccante e casomai vagamente sdolcinata, senza mai toccare tasti amari o difficili. Una sorta di feel good movie con un po’ di sostanza, che getta sul tavolo un po’ d’argomenti senza mai davvero approfondirli. La discussione, però, è aperta.

Lucilla Grasselli, Movieplayer.it
Nel suo film d’esordio, Joseph Gordon-Levitt impersona un porno-addicted impenitente, che nemmeno una sensualissima Scalett Johansson sarà in grado di salvare dalla dipendenza, e ne fa il ritratto di tutta una generazione schiacciata dai pregiudizi della collettività.

Giorgio Viaro, BestMovie.it
Film veloce, buffo, ben recitato, con piccoli lampi di genio. E meno scemo di quel che sembra. (…) La morale, nell’ultima parte, diventa un pochino invadente.

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