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“2021 Oscar Predictions: Best Actress”, c’è Sophia Loren

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L’attrice potrebbe vincere la statuetta per “La vita davanti a sé” (The Life Ahead), un film diretto dal figlio Edoardo Ponti. Prossimamente su Netflix.

Credit: Greta De Lazzaris

Secondo Gold Derby, Sophia Loren è tra le attrici che potrebbero vincere l’Oscar come migliore attrice protagonista nel 2021. L’articolo, dal titolo “2021 Oscar Predictions: Best Actress” (qui il link), diffuso su Twitter dal figlio Edoardo Ponti, inserisce Sophia nella lista “Leading Contenders”. Con lei anche Amy Adams, Jessie Buckley, Olivia Colman, Viola Davis, Jennifer Hudson, Frances McDormand, Michelle Pfeiffer e Rachel Zegler.

Nel dettaglio, Sophia Loren è stata nominata per il film “La vita davanti a sé” (The Life Ahead), un film diretto da Edoardo Ponti e in cui interpreta Madame Rosa, una sopravvissuta all’Olocausto che si prende cura dei figli delle prostitute in un appartamento a Bari e che ha un legame molto forte con un ragazzo di 12 anni, un immigrato senegalese di nome Momo (interpretato da Ibrahima Gueye).

Il film uscirà prossimamente su Netflix e potrebbe anche essere presentato alla 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2-12 settembre 2020).

1 commento

  1. Ho visto due volte il film “La vita davanti a sè” e mi piaciuto tantissimo, soprattutto per l’interpretazione intensa e viscerale di Sofia Loren,attrice dotata di eccezionale talento naturale, sempre incisiva e carismatica, meravigliosa nel suo dialetto napoletano che le consente un caleidoscopio infinito di toni e di chiaroscuri espressivi, qui impegnata a tratteggiare una vecchia prostituta ebraica, con alle spalle il peso ingombrante di un bagaglio scomodo di dolori, mortificazioni , privazioni e sofferenze. A un primo impatto visivo potrebbe sembrare una donna aspra e scorbutica, forgiata dalla vita, impietosamente, in malo modo. Ma lo sguardo della Loren, carico di un’umanità infinita, esprime tutt’altro e dietro quella facciata corrosa dal tempo e da un dolore antico inossidabile nella memoria, batte un cuore grande e generoso che non conosce l’usura del tempo. Come un paziente puzzle dai risultati finali strabilianti tra madama Rosa e il piccolo Momo,un ragazzo senegalese intrerpretato con grinta, tenerezza, amore e squisita sensibilità da Ibrahima Gueye, nasce un rapporto di grade amicizia, un rapporto commosso e commovente che raggiunge il cuore degli spettatori e fa centro, riempiendolo di emozioni senza fine.Bravissimo tutto il resto del cast del film, diretto da Eduardo Ponti con arte e misurato mestiere di regista. Grazie!

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